e.frapporti
DURACELL
Ne parlavamo da oltre un mese: <appena aprono il passo Gavia facciamo il San Matteo>
Avremmo dovuto essere in tre, io Mirko e Marco (mountainequipment) ma qualcuno è rimasto senza attrezzatura così abbiamo "timbrato il cartellino" solo in due (io e Mirko)
Sveglia alle ore 1.30, ritrovo a (indovinate ?) parcheggio di VR nord ore 2.00, arrivo passo Gavia- Rifugio Berni ore 4.40 e questa è la vista dal percheggio verso il San Matteo alle 4.45.
La notte è stata serena e per fortuna il manto nevoso ha rigelato: si prospetta una salita poco faticosa (per me che con le ciaspe sul morbido affondo è una manna)
alle 5.05 cominciamo la gita vera e propria. Si parte con un pianoro, una salitina e poi una discesa di una 70ina di metri
così dopo 50 minuti siamo alla stessa quota della partenza con ancora tutti i 1200 mt di dislivello da fare ma finalmente parte la salita vera e propria
Lungo la salita salutiamo qualche seracco ma quasi non ci facciamo caso (è da aprile che facciamo tutte le settimane gite solo in ambiente glaciale, è la normalità)
l'itinerario è un alternarsi di muretti e falsi piani (quasi mai piatti) e il nostro obbiettivo è quasi sempre in vista
naturalmente la vista spazia su bellissimi panorami
ecco l'ultimo muro, il più ripido (saranno 25-30°) che in 100 mt. di dislivello porta alla sella.
nella foto si vedono in alto i primissimi 3 alpinisti che hanno già lasciato gli sci e armati di ramponi vanno all'attacco della cima. Io e Mirko siamo saliti a ruota di un altro gruppetto di 3 + 2 skialper. Dietro di noi per circa un'ora non c'era nessuno ma dopo ... :SEEE
Qui siamo alla sella e ci attrezziamo per lo strappo finale, ore 8.00 (nella foto Mirko)
Io ero incerto se salire con la tavola a spalle ma non si capiva bene com'era il tracciato di salita così ho preferito non rischiare e ho fatto ... male! La discesa dalla vetta è tranquillamente sciabile :XX sarà per la prossima volta ...
Una zoommata sulla vetta. Si vede il primo conquistatore di giornata ed a sinistra la parete nord dove nemmeno un'ora dopo si staccherà un'impressionante valanga
ore 8.30: eccoci in vetta! Molto bella! Il cielo terso ci consente di ammirare un panorama a 360° magnifico e appagante dal Bernina, all'Adamello, dal Brenta al Palon della Mare, dal Cevedale al Gran Zebrù all'Ortles.
a malincuore decidiamo di scendere prima che si faccia tardi. a pochi minuti dalla vetta, ancora con i ramponi ai piedi, il silenzio viene rotto dal boato di una valanga impressionanate, la più grande che io abbia mai visto dal vivo. Tutta la neve accumulatasi nelle ultime precipitazioni si è staccata dalla parete nord del San Matteo a 10-15 metri dalla vetta, ed a un 100-150 mt. da noi è scesa a fondovalle :SEEE. Non sono riuscito a scattare i fretta, ero pietrificato, ma ho rimediato questo scatto alla corona di stacco del lastrone soffice.
Dopo aver visto lo spettacolo abbiamo raggiunto i nostri fidati attrezzi da discesa per iniziare la meritata discesa.
A quel punto (ore 9.05) l'itinerario di salita era diventato un'autostrada (mai vista tanta gente così, era impressionante, sembrava che tutti gli skialper si fossero dati appuntamento lì) e soprattutto le vette hanno cominciato a coprirsi (la scelta di partire prestissimo si è rivelata giustissima)
Della discesa nessuna foto, siamo scesi come fulmini, 1200 mt. in 7 minuti con una piccola fermata per sfiammare i quadricipiti.
La neve aveva appena cominciato a mollare, abbiamo trovato firn che a seconda della quota e dell'esposizione andava da 1 cm a 3-4. Se fossimo scesi più tardi sarebbe stato meglio ma anche così ci siamo divertiti parecchio.
Una bella gita per chiudere in bellezza la stagione 2007-2008 (per me 60 giorni/neve) una stagione lunga e ricca di soddisfazioni.
Avremmo dovuto essere in tre, io Mirko e Marco (mountainequipment) ma qualcuno è rimasto senza attrezzatura così abbiamo "timbrato il cartellino" solo in due (io e Mirko)
Sveglia alle ore 1.30, ritrovo a (indovinate ?) parcheggio di VR nord ore 2.00, arrivo passo Gavia- Rifugio Berni ore 4.40 e questa è la vista dal percheggio verso il San Matteo alle 4.45.
La notte è stata serena e per fortuna il manto nevoso ha rigelato: si prospetta una salita poco faticosa (per me che con le ciaspe sul morbido affondo è una manna)
alle 5.05 cominciamo la gita vera e propria. Si parte con un pianoro, una salitina e poi una discesa di una 70ina di metri
così dopo 50 minuti siamo alla stessa quota della partenza con ancora tutti i 1200 mt di dislivello da fare ma finalmente parte la salita vera e propria
Lungo la salita salutiamo qualche seracco ma quasi non ci facciamo caso (è da aprile che facciamo tutte le settimane gite solo in ambiente glaciale, è la normalità)
l'itinerario è un alternarsi di muretti e falsi piani (quasi mai piatti) e il nostro obbiettivo è quasi sempre in vista
naturalmente la vista spazia su bellissimi panorami
ecco l'ultimo muro, il più ripido (saranno 25-30°) che in 100 mt. di dislivello porta alla sella.
nella foto si vedono in alto i primissimi 3 alpinisti che hanno già lasciato gli sci e armati di ramponi vanno all'attacco della cima. Io e Mirko siamo saliti a ruota di un altro gruppetto di 3 + 2 skialper. Dietro di noi per circa un'ora non c'era nessuno ma dopo ... :SEEE
Qui siamo alla sella e ci attrezziamo per lo strappo finale, ore 8.00 (nella foto Mirko)
Io ero incerto se salire con la tavola a spalle ma non si capiva bene com'era il tracciato di salita così ho preferito non rischiare e ho fatto ... male! La discesa dalla vetta è tranquillamente sciabile :XX sarà per la prossima volta ...
Una zoommata sulla vetta. Si vede il primo conquistatore di giornata ed a sinistra la parete nord dove nemmeno un'ora dopo si staccherà un'impressionante valanga
ore 8.30: eccoci in vetta! Molto bella! Il cielo terso ci consente di ammirare un panorama a 360° magnifico e appagante dal Bernina, all'Adamello, dal Brenta al Palon della Mare, dal Cevedale al Gran Zebrù all'Ortles.
a malincuore decidiamo di scendere prima che si faccia tardi. a pochi minuti dalla vetta, ancora con i ramponi ai piedi, il silenzio viene rotto dal boato di una valanga impressionanate, la più grande che io abbia mai visto dal vivo. Tutta la neve accumulatasi nelle ultime precipitazioni si è staccata dalla parete nord del San Matteo a 10-15 metri dalla vetta, ed a un 100-150 mt. da noi è scesa a fondovalle :SEEE. Non sono riuscito a scattare i fretta, ero pietrificato, ma ho rimediato questo scatto alla corona di stacco del lastrone soffice.
Dopo aver visto lo spettacolo abbiamo raggiunto i nostri fidati attrezzi da discesa per iniziare la meritata discesa.
A quel punto (ore 9.05) l'itinerario di salita era diventato un'autostrada (mai vista tanta gente così, era impressionante, sembrava che tutti gli skialper si fossero dati appuntamento lì) e soprattutto le vette hanno cominciato a coprirsi (la scelta di partire prestissimo si è rivelata giustissima)
Della discesa nessuna foto, siamo scesi come fulmini, 1200 mt. in 7 minuti con una piccola fermata per sfiammare i quadricipiti.
La neve aveva appena cominciato a mollare, abbiamo trovato firn che a seconda della quota e dell'esposizione andava da 1 cm a 3-4. Se fossimo scesi più tardi sarebbe stato meglio ma anche così ci siamo divertiti parecchio.
Una bella gita per chiudere in bellezza la stagione 2007-2008 (per me 60 giorni/neve) una stagione lunga e ricca di soddisfazioni.
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