Ptor Spricenieks
non so quanti di voi conoscono il tipo in questione (fortissimo sci-alpinista con oltre 50 prime discese alle spalle, prevalentemente in himalaya e karakorum, ma assolutamente originale rispetto alla categoria).
Ho letto una sua lunga intervista a backcountry, e cito alcuni passaggi a mio modo di vedere interessanti:
dopo diversi anni di vagabondaggio tra himalaya e whistler, si è spostato definitivamente a la grave. Motivo?
resta uno dei pochi posti ancora autentici. Cibo e comunità ancora locali (by the way, Ptor si presenta come il più succido degli skibum... il mio amico adam sostiene di essere in grado di predirre l'arrivo di Ptor semplicemente annusando l'aria).
Nel seguito dell'intervista, Ptor describe il suo modo di viaggiare (bagaglio leggerissimo o inesistente, vedi un suo vecchio report sull'hippy trail in himalaya scritto su powder), poi passa all'argomento sponsorizzazioni: assolutamente contrario, perchè antitetico al suo modo di vedere la montagna.
Chiude con un po' di considerazioni sulla morte in montagna di diversi suoi amici: La morte in parete o in ospedale - dice - non è necessariamente una cosa cattiva. Mi spiace per i famigliari, ma la morte non è che un illusione. I concetti e la memoria delle persone morte restano, almeno in una dimensione che alcune persone (anche se non tutte) riescono a percepire.
Chiusura, in controtendenza: Nello sci alpinismo non c'è successo se non si ritorna a valle.
Personaggio decisamente unico.
non so quanti di voi conoscono il tipo in questione (fortissimo sci-alpinista con oltre 50 prime discese alle spalle, prevalentemente in himalaya e karakorum, ma assolutamente originale rispetto alla categoria).
Ho letto una sua lunga intervista a backcountry, e cito alcuni passaggi a mio modo di vedere interessanti:
dopo diversi anni di vagabondaggio tra himalaya e whistler, si è spostato definitivamente a la grave. Motivo?
resta uno dei pochi posti ancora autentici. Cibo e comunità ancora locali (by the way, Ptor si presenta come il più succido degli skibum... il mio amico adam sostiene di essere in grado di predirre l'arrivo di Ptor semplicemente annusando l'aria).
Nel seguito dell'intervista, Ptor describe il suo modo di viaggiare (bagaglio leggerissimo o inesistente, vedi un suo vecchio report sull'hippy trail in himalaya scritto su powder), poi passa all'argomento sponsorizzazioni: assolutamente contrario, perchè antitetico al suo modo di vedere la montagna.
Chiude con un po' di considerazioni sulla morte in montagna di diversi suoi amici: La morte in parete o in ospedale - dice - non è necessariamente una cosa cattiva. Mi spiace per i famigliari, ma la morte non è che un illusione. I concetti e la memoria delle persone morte restano, almeno in una dimensione che alcune persone (anche se non tutte) riescono a percepire.
Chiusura, in controtendenza: Nello sci alpinismo non c'è successo se non si ritorna a valle.
Personaggio decisamente unico.

