Questo 2008 ho fatto tre periodi sulla neve due all'Abetone/Val di Luce ed uno sulla Majelletta.
Ho 58 anni e in buone condizioni di salute anche se tendo all'ipertensione (moderata).
Ho notato dopo sei ore di sci sulla Majelletta a quota 1750/2010 un po' di tachicardia cioe' 82/84 pulsazioni al minuto invece delle normali 65/68 che si e' protatta fino alla sera. Forse perche' era un'anno che non sciavo oppure credo a causa della quota (l'albergo sta a 1750 metri). La cosa non si e' ripetuta all'Abetone anche forse perche' la pensione era a Fiumalbo (950 metri). Io ho imparato a sciare negli anni settanta all'Abetone e quando posso ci ritorno volentieri anche per misurarmi con quelle piste che ho conosciuto da giovane.
Devo dire che sono state rispetto a prima molto snaturate con percorsi e varianti forse per ragioni di sicurezza. Oggi sono molto piu' larghe e battutte in maniera esagerata non ci sono piu' sul muro della Riva quelle cunette con cui volevo confrontarmi ora che sono piu' tecnicamente esperto in una parola le piste sono ora troppo facili e monotone. Ricordo la "rossa del campolino" ormai chiusa da anni, il catinaccio della Selletta com'era prima stretto e con piu' pendenza il raccordo tra la Zeno Colo' e la Val di Luce con un bel muro iniziale. Sembrerebbe che oggi il gatto delle nevi arrivi dappertutto mentre una volta forse perche' meno potente sui muri non ce la faceva ad arrivare lasciando il compito di battere le piste al passaggio dei piu' esperti.
Per questo mi tengo i miei rc4 super competition rossi e gialli, lunghi 2,07 e mi sembrano pure corti anche sul tratto di pista all'arrivo della Riva sotto la seggiovia a destra di quella casetta col tetto rosso spiovente che prima era circondata da un altro tratto di pista stretto sempre della Riva e che vi si congiungeva davanti.
Niente mi ripaghera' del vedere la faccia stupita ed incredula che ha fatto l'allenatore di una squadra di sci di ragazzi nel vedermi arrivare dietro i suoi atleti dopo che all'andata eravamo risaliti insieme...
Ciao alla prossima
Guido da Bari
Ho 58 anni e in buone condizioni di salute anche se tendo all'ipertensione (moderata).
Ho notato dopo sei ore di sci sulla Majelletta a quota 1750/2010 un po' di tachicardia cioe' 82/84 pulsazioni al minuto invece delle normali 65/68 che si e' protatta fino alla sera. Forse perche' era un'anno che non sciavo oppure credo a causa della quota (l'albergo sta a 1750 metri). La cosa non si e' ripetuta all'Abetone anche forse perche' la pensione era a Fiumalbo (950 metri). Io ho imparato a sciare negli anni settanta all'Abetone e quando posso ci ritorno volentieri anche per misurarmi con quelle piste che ho conosciuto da giovane.
Devo dire che sono state rispetto a prima molto snaturate con percorsi e varianti forse per ragioni di sicurezza. Oggi sono molto piu' larghe e battutte in maniera esagerata non ci sono piu' sul muro della Riva quelle cunette con cui volevo confrontarmi ora che sono piu' tecnicamente esperto in una parola le piste sono ora troppo facili e monotone. Ricordo la "rossa del campolino" ormai chiusa da anni, il catinaccio della Selletta com'era prima stretto e con piu' pendenza il raccordo tra la Zeno Colo' e la Val di Luce con un bel muro iniziale. Sembrerebbe che oggi il gatto delle nevi arrivi dappertutto mentre una volta forse perche' meno potente sui muri non ce la faceva ad arrivare lasciando il compito di battere le piste al passaggio dei piu' esperti.
Per questo mi tengo i miei rc4 super competition rossi e gialli, lunghi 2,07 e mi sembrano pure corti anche sul tratto di pista all'arrivo della Riva sotto la seggiovia a destra di quella casetta col tetto rosso spiovente che prima era circondata da un altro tratto di pista stretto sempre della Riva e che vi si congiungeva davanti.
Niente mi ripaghera' del vedere la faccia stupita ed incredula che ha fatto l'allenatore di una squadra di sci di ragazzi nel vedermi arrivare dietro i suoi atleti dopo che all'andata eravamo risaliti insieme...
Ciao alla prossima
Guido da Bari