sciare e soggiornare ad alta quota

pistone

New member
Desidero da sempre fare dello sci estivo in localita' come lo Stelvio ma non so se compiuti i 58 anni possa fare male l'alta quota.
Infatti a causa dell'ossigeno rarefatto temo di mettere sotto sforzo l'apparato cardio-circolatorio con negative ripercussioni sul muscolo cardiaco.
Se qualche "anziano" ha fatto questa esperienza di sci vorrei sapere se ha avuto problemi tipo tachicardia od ipertensione.
Grazie ed un cordiale saluto a tutti.
guido
 
Vabbé a 3000-3450 non è che sia così rarefatta l'aria... Ho visto parecchia gente anche sui 60-70 anni sciare tranquillamente a quelle quote quindi dire che vai sul tranquillo ;)
 
Ragazzi,

scuasate se faccio il nonno rompiscatole :old: ,non è meglio chiedere un consiglio al medico che ti conosce e togliersi ogni dubbio con un punto di vista professionale ?

Noi skifosi siamo un po' di parte dai.... :D
 
Dopo un giro dal medico curante, magari un elettrocardiogramma, andrei senza farmi troppi problemi.

Mio papà ha 65 anni, e viene ancor oggi a sciare con me d'inverno sopra i 3000 metri, ma è molto attivo fisicamente e pratica pesca in montagna tutto l'anno.

Piuttosto, eviterei di dormire anche a quote alte (tipo in rifugi), cercando di pernottare al max a 2000mt, più per evitare sonni disturbati che problemi fisici.
 

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Conosco una coppia di pensionati tedeschi di 73 anni che vanno a sciare da Cervinia a Zermatt, quindi passando a quota 3500, nessun problema!
 
Conosco una coppia di pensionati tedeschi di 73 anni che vanno a sciare da Cervinia a Zermatt, quindi passando a quota 3500, nessun problema!

Chiaro, e gli auguro di continuare ad andarci x altri 73 anni.

Il punto è che ognuno ha il suo cuore, i suoi polmoni, il suo sistema circolatorio etc etc etc, quindi secondo me non vale l'equazione "ho visto una volta un tizio che" = "tutti possono farlo".

Tutto sommato si tratta di perdere un'oretta dal medico ed essere sicuri anzichè stare col dubbio "oddio mi farà male, mi farà bene, chi lo sa". No ?
 
Ciao,

Fermo restando che è meglio chiedere a un medico e fare un elettrocardiogramma, il problema non è sciare a 3000 o 3500 metri, quanto dormire o comunque rimanere per giorni a quelle quote.....
 
hai ragione fodoma, però 58 anni non sono tanti, secondo me, se non hai problemi particolari, al massimo hai del fiatone all'inizio, poi ti abitui. Forse è peggio salire in altre località dal fondovalle ai ghiacciai, magari gli sbalzi possono dare un po' di fastidio. Magari puoi soggiornare al passo ed evitare gli alberghi direttamente sul ghiacciaio
 
da medico e studioso dell'ipossia....
a meno che mr pistone non abbia qualche malanno particolare e assunto che sia anche solo in decente forma fisica, il problema non si pone in termini seri. Fiato corto e magari insonnia a parte, il solo rischio è il cosiddetto "mal di montagna", prevenibile (ma solo in piccola parte) con diuretici tipo diamox, curabile in via acuta con steroidi (e soprattutto con il ritorno a valle) ma vermente difficile se non impossibile da predirre in soggetti in apparente stato di benessere..
 
io ho sentito che il pericolo di solito è quando dormi,comunque sono iperteso ho sempre chiesto al medico quando vado in alta quota a sciare e non ho mai avuto problemi ma solo per un giorno,per una settimana boh.
 
se invece la condizione atletica è buona, dormire in quota non fa che migliorarla... quando si torna a valle con l'ematocrito più alto si vola!
 
mah... ho appena visto i risultati di uno studio: 15 giorni sopra i 3000 metri hanno alzato l'ematocrito (in soggetti normali) di soli 2 punti. Non un gran che...

così poco? anche io avevo sentito sta storia dell'ematocrito che si alza ad alta quota..mi sembra anche che alcuni atleti si allenasero apposta in zone elevate per "incrementare" gli effetti positivi dell'allenamento..
 
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