questa notte si è spento nella sua casa a campiglio a 97 anni Bruno Detassis, chiunque abbia messo piede sulle dolomiti di Brenta e nelle altre dolomiti e possiede un minimo di conoscenza dell'alpinismo anni 30 conosce questo immenso personaggio del mondo verticale.
Ci mancherai Bruno, ma il tuo esempio e il tuo modo in cui hai insegnato a molti come vivere la montagna non moriranno mai..
grazie di tutto Bruno.
qui sotto incollo 4 parole che Ermanno Salvaterra ha scritto su planetmountain.com per ricordare il personaggio:
Per Bruno
Oggi sono molto triste. Un Grande Uomo ieri sera ci ha lasciati. Il Grande Bruno Detassis ha terminato la sua lunga vita terrena. Ieri sera ha cenato e, diversamente dagli altri giorni, ha bevuto due bicchieri di vino anziche’ uno. Poi si e’ fatto la sua fumata e poco dopo e’ andato a letto. Si e’ spento come si spegne una candela, in modo sereno. Così mi ha detto il figlio Claudio.
Stamattina sono stato da lui. L’ho visto per l’ultima volta. Era sul suo letto, vestito dalle feste, con il vestito delle Guide alpine. Era bello, sereno, sembra facesse un pisolino. L’ho abbracciato per l’ultima volta. So che non era triste e ricordo l'ultimo incontro che abbiamo avuto il 18 marzo. Avevamo fatto una piacevole chiacchierata.
Eravamo molto amici io ed il Bruno. Quello che ci passava per la testa prima, continuera’ anche d’ora in poi. Quando si parla di “morra” si fa sempre riferimento al Bruno. Quando si va’ in Brenta si parla di lui. Quando si guarda il Crozzon c’e’ sempre lui. Se si scala il Campanile Basso il Detassis entra sempre nella chiacchierata. E questo continuera’ ad esistere perche’ il Bruno ci lascia solo materialmente.
Ricordo quando passavo al Brentei ed andavo ad arrampicare da solo. Mi chiedeva dove sarei andato. Io gli dicevo che non lo sapevo. Allora lui mi rispondeva: “Tu non lo sai ma io sì!” Ricordi indelebili. Aveva 80 anni quando andammo insieme in cima Presanella. Fu una giornata indimenticabile. O due anni dopo quando salimmo con Andrea Sarchi e Mario Bertamini lo Spigolo della Madonnina alla Brenta Alta. Che giornata anche quella!
Ciao Bruno, resterai sempre nel mio cuore e ti portero' in montagna con me. Grazie di tutto quello che mi hai dato e che mi hai insegnato. Sei stato un Grande Maestro, il Re del Brenta e lo rimarrai anche in futuro. Ciao, un tenero abbraccio come quello che ci siamo scambiati poco tempo fa.
Ciao, il tuo amico Ermanno Salvaterra.
Ci mancherai Bruno, ma il tuo esempio e il tuo modo in cui hai insegnato a molti come vivere la montagna non moriranno mai..
grazie di tutto Bruno.
qui sotto incollo 4 parole che Ermanno Salvaterra ha scritto su planetmountain.com per ricordare il personaggio:
Per Bruno
Oggi sono molto triste. Un Grande Uomo ieri sera ci ha lasciati. Il Grande Bruno Detassis ha terminato la sua lunga vita terrena. Ieri sera ha cenato e, diversamente dagli altri giorni, ha bevuto due bicchieri di vino anziche’ uno. Poi si e’ fatto la sua fumata e poco dopo e’ andato a letto. Si e’ spento come si spegne una candela, in modo sereno. Così mi ha detto il figlio Claudio.
Stamattina sono stato da lui. L’ho visto per l’ultima volta. Era sul suo letto, vestito dalle feste, con il vestito delle Guide alpine. Era bello, sereno, sembra facesse un pisolino. L’ho abbracciato per l’ultima volta. So che non era triste e ricordo l'ultimo incontro che abbiamo avuto il 18 marzo. Avevamo fatto una piacevole chiacchierata.
Eravamo molto amici io ed il Bruno. Quello che ci passava per la testa prima, continuera’ anche d’ora in poi. Quando si parla di “morra” si fa sempre riferimento al Bruno. Quando si va’ in Brenta si parla di lui. Quando si guarda il Crozzon c’e’ sempre lui. Se si scala il Campanile Basso il Detassis entra sempre nella chiacchierata. E questo continuera’ ad esistere perche’ il Bruno ci lascia solo materialmente.
Ricordo quando passavo al Brentei ed andavo ad arrampicare da solo. Mi chiedeva dove sarei andato. Io gli dicevo che non lo sapevo. Allora lui mi rispondeva: “Tu non lo sai ma io sì!” Ricordi indelebili. Aveva 80 anni quando andammo insieme in cima Presanella. Fu una giornata indimenticabile. O due anni dopo quando salimmo con Andrea Sarchi e Mario Bertamini lo Spigolo della Madonnina alla Brenta Alta. Che giornata anche quella!
Ciao Bruno, resterai sempre nel mio cuore e ti portero' in montagna con me. Grazie di tutto quello che mi hai dato e che mi hai insegnato. Sei stato un Grande Maestro, il Re del Brenta e lo rimarrai anche in futuro. Ciao, un tenero abbraccio come quello che ci siamo scambiati poco tempo fa.
Ciao, il tuo amico Ermanno Salvaterra.