Volevo evidenziare questo scritto:
E mi è subito venuto in mente il discorso Arabba e sua uccisione imminente. Secondo me anche il Sudtirolo da me/noi tanto amato si sta portando verso questa prospettiva di economia.
Sarebbe un disastro iniziare a vedere "casermoni" alla MArilleva anche in Alta Badia o Val Gardena... Secondo me però manca poco: osservate la miriade di case nuove fatte ad Arabba negli ultimi 5 anni, guardate la nuova pista Piculin e specialmente il parcheggio in basso, faranno un impianto che taglia in 2 Arabba... Il passo verso un casermone, che ne so, in pieno Colfosco di questo passo non è da escludere... basterebbe una amministrazione sbagliata per qualche anno e patapuff
Devono tenere in conto anche di chi in montagna ci va anche senza soldi e ci va per vero piacere di andare "in sù". Favorire troppo i megaricchi cicciottelli Russi e guardare con disprezzo i giovincelli puzzolenti che dormono all'aperto su per i tornanti del Sella non lo condivido.
Ma tutto questo, i vostri pro e cons dico, e' un discorso tipico cittadino per i quali le montagne sono solo spazio del tempo libero ma non di vita e di civilta'.
E' vero che in molte zone, e particolarmente in Italia (salvo forse, per qualche aspetto, il Sudtirolo), purtroppo, e' cosi. Ma in Svizzera o in Austria questo non e' affatto vero. Qui, per molti versi, la montagna non e' solo ed esclusivamente turismo, ma anche turismo. E bisogna riflettere come salvare quell' equilibrio, spesso precario, fra attivita' economiche che vanno dall' agricoltura fino alla piccola industria e il turismo.
Li', dove resta solo il turismo, il passo e' piccola per arrivare ad una situazione, che tutta una valle diventi una specie di Disneyland per turisti (meglio se straricchi!) e diventi invivibile per la popolazione indigena. A cominciare da cose molto banali: Se i prezzi per gli immobili (per le ovvie ragioni speculative) vanno alle stelle, anche le assicurazioni su quegli immobili come tutti gli altri servizi vanno in alto pari pari finche' diventino pesi insostenibili.
Il modello "americano" (e parzialmente anche scandinava) e' che intere stazioni appartengono ad una societa'. Es. Whistlermountain, Jackson Hole, Mt-Tremblant (e qualche altra ancora) appartengono ad IntraWest, una grossissima immobiliare canadese che li gestiscono come tutt uno.
Francamente, non e' questo che vi si auguro per le vallate alpine. Almeno non quella in cui vivo io . . .
E mi è subito venuto in mente il discorso Arabba e sua uccisione imminente. Secondo me anche il Sudtirolo da me/noi tanto amato si sta portando verso questa prospettiva di economia.
Sarebbe un disastro iniziare a vedere "casermoni" alla MArilleva anche in Alta Badia o Val Gardena... Secondo me però manca poco: osservate la miriade di case nuove fatte ad Arabba negli ultimi 5 anni, guardate la nuova pista Piculin e specialmente il parcheggio in basso, faranno un impianto che taglia in 2 Arabba... Il passo verso un casermone, che ne so, in pieno Colfosco di questo passo non è da escludere... basterebbe una amministrazione sbagliata per qualche anno e patapuff
Devono tenere in conto anche di chi in montagna ci va anche senza soldi e ci va per vero piacere di andare "in sù". Favorire troppo i megaricchi cicciottelli Russi e guardare con disprezzo i giovincelli puzzolenti che dormono all'aperto su per i tornanti del Sella non lo condivido.