25 Marzo 2008 - Cimone

Robby

LaRobby
Bellissima giornata passata sul Cimone con le mie amiche/colleghe! Neve ottima fino alla fine.

Allego qualche foto del comprensorio modenese.

Piste di Passo del Lupo
21588-p-lupo.jpg

Questo lo spettacolo che ci aspettava all'arrivo!


Pian Cavallaro - Inizio Baggiolara
21589-cima.jpg


Per raggiungere la pista bisogna spingere un po' di racchette, ma ne vale la pena! Il tappeto che dovrebbe evitare questa fatica purtroppo non era in funzione. :(


Inizio Baggiolara
21590-inizio-baggiolara.jpg

La pista c'è ma non si vede!
La prima volta si rimane un po' perplessi sull'esistenza della pista... Proprio non si vede...

Il Catinaccio - La Città dei Sassi modenese
21591-catinaccio.jpg


Purtroppo la foto non rende molto l'idea, ma all'inizio la stradina passa proprio in mezzo a sassoni, che non sono dolomitici, ma modenesi, però bisogna accontentarsi...


Vista da Pian Cavallaro
21592-dal-cainaccio-le-piste-del-cimoncino.jpg

Si intravedono gli impianti del Cimoncino

Neve ai lati del Catinaccio
21593-neve.jpg


Direi che ne è venuta!

Cespugli innevati
21594-cespugli.jpg



Cimoncino arrivo nuova seggiovia
21595-cimoncino-arrivo-nuova-seggiovia.jpg


Cimoncino - Partenza seggiovia per la Buca del Cimone
21596-cimoncino-partenza-seggiovia-per-la-buca-del-cimone.jpg


Pista 12 - Passo del Lupo
21644-pista-12-passo-del-lupo.jpg



Passo del Lupo dalla pista 12
21597-passo-del-lupo-2.jpg
 
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Queste siamo noi:

Maestre sugli sci...
21642-babi-e-robby.jpg

Naturalmente io sono la più sconvolta delle due...


21643-simo-e-robby.jpg

io sempre la più sconvolta!!!


Un grosso grazie a Simo e Bar, due bravissime sciatrici che hanno avuto la pazienza di aspettarmi e di raccogliermi dopo ogni caduta! ;) :DDD
 
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:skifrusta: Ho dovuto registrarmi!!!! Ma ti pare?!?! Le maestre sugli sci.... Questa me la paghi!!!! Magnifica giornata! Neve fresca come panna montata, sole e arietta frizzante, compagnia ottima, fatica goduta. Oggi al lavoro ero nulla!!! Grazie montagne, grazie amiche, w la neve e lo sci!!!!:GG
 
grande robby !!!!!

pensi che Simo o Bar possano dare qualche ripertizione al Mr ??? :D:D:D
 
:skifrusta: Ho dovuto registrarmi!!!! Ma ti pare?!?! Le maestre sugli sci.... Questa me la paghi!!!! Magnifica giornata! Neve fresca come panna montata, sole e arietta frizzante, compagnia ottima, fatica goduta. Oggi al lavoro ero nulla!!! Grazie montagne, grazie amiche, w la neve e lo sci!!!!:GG

Evvai!!! La simsim iscritta a skiforum!:xaaa

Benvenuta!
 
io sono romagnolo quindi più esperto di piadine, per la tigella ho chiesto aiuto a wikipedia


Etimologia [modifica]

Il nome originario (nell'alto appennino modenese) di questo alimento è "crescente" ma oramai sono diffuse numerosissime varianti, che variano notevolmente di significato da zona a zona (tigella o tigèla modenese o montanara, crescentina o cherscènta modenese o montanara). Il termine crescentina viene comunemente utilizzato nel bolognese per indicare lo gnocco fritto.

I dischi di terracotta in cui originariamente erano cotte le crescenti erano chiamati tigelle e per questo motivo oggi, specialmente nelle zone di pianura e nel resto d'Italia, ci si riferisce alle crescentine con il sempre più diffuso appellativo metonimico di tigelle. Nonostante la dicitura tigella sia ormai quella più comunemente accettata, le popolazioni delle zone montane originarie sono piuttosto refrattarie alla denominazione moderna.

Crescentine montanare [modifica]

Le crescentine modenesi si preparano a partire da un impasto di acqua, farina di grano tenero e lievito di birra, da cui si formano palline o dischi del diametro di 6-10 cm. In alcune varianti viene aggiunto anche un pizzico bicarbonato di sodio, e una piccola quantità di grassi come ad esempio strutto, olio (di oliva o di girasole), panna oppure latte.

La cottura tradizionale avveniva impilando la pasta in alternanza con dischi di terracotta (chiamati tigelle)precedentemente arroventati nel camino e foglie di castagno. Questi erano rotelle di circa 15 cm di diametro ed un centimetro e mezzo di spessore, formate tradizionalmente con terra di castagneto finemente triturata e modellata in uno stampo di legno con incisioni in bassorilievo (decorazioni geometriche o floreali che poi rimanevano stampate sulla pasta durante la cottura) e poi essiccati e cotti.
Con opportuna maestria la cuoca spostava periodicamente gli elementi della pila per rendere uniforme e verificare l'avanzamento della cottura. Attualmente la cottura è solitamente effettuata in maniera più veloce ponendo i dischi di pasta tra due piastre di materiale refrattario o metallico, in macchine appositamente realizzate per lo scopo, alimentate a gas o elettricità. L'attrezzo più diffuso per l'uso familiare è uno stampo in alluminio che può contenere dalle 4 alle 7 tigelle.

Le crescentine cotte venivano tradizionalmente consumate tagliandole a metà ed imbottendole con un pesto formato da un trito di lardo di maiale, aglio e rosmarino (noto localmente come cunza di Modena, lo stesso usato per i borlenghi). Oggi vengono normalmente imbottite di affettati e formaggi, primo tra tutti il Parmigiano Reggiano (grattugiato se insieme al pesto).
Si è diffusa anche l'abitudine di utilizzare come farcitura marmellate e creme di cioccolato, cosa però vista malvolentieri dai cultori della tradizione dell'Appennino.

È molto consumata durante le feste e sagre, ed è preparata in pressoché tutte le trattorie del modenese e del bolognese.
 
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