pat
Well-known member
Nonostante la vicinanza ( 1 h e un quarto da casa) non ero mai stato in questa piccola località , molto amata dai bergamaschi, perchè tutte le volte che passo di lì tiro dritto per la mia amata Colere; complice un rtardo nella tabella di marcia, non volendo aspettare alle 11 un'altra mezz'ora di strada, ho deciso di deviare per il Monte Pora per provare se l'anno prossimo potrebbe andar bene per la famiglia e la bimba pricipiante (se Dio vuole).
Alle 11 tra l'altro scatta il minigiornaliero che costa 16 euro; l'idea iniziale era provare una volta tutte le piste del Pora (tranne Muro del Vareno, chiusa) e, se proprio non mi fosse piaciuto, fare il pomeridiano a Colere.
Vi dico subito che mi è piaciuto così tanto che non ho neanche perso tempo a mangiare e ho sciato ininterrotatmente dalle 11 alle 16 fino quasi al limite dei crampi.
Neve uniforme, non c'erano nè sassi nè erba, complice una leggera nevicata nei giorni scorsi e un'ottima battitura delle ampie (pur se relativamente corte) piste; nonostante il caldo (11 gradi il termometro a 1400m) la neve era molto dura su tutte le piste fino a mezzogiorno (nella notte 10 min di leggera pioviggine e il successivo rasserenamento con temp sottozero avevano compattato tutto quanto basta per godere), tranne sulla Valzelli (1650-1450) morbida ma non marcia dalle prima sciate fino a mezzogiorno e mezza; quest'ultima dava molta fiducia per la tenuta e l'omogeneità della neve e mi ha fatto godere i Carving (stavolta ho portato solo gli Head XRC 1100) come raramente mi era capitato prima, sia per la facilità del tracciato sia per l'assoluta mancanza di gente; sentivo gli sci che mi prendevano come binari senza fare il minimo rumore di derapata, lavoravano solo di lamine con gran soddisfazione mia e gran fatica dei miei poco allenati quadricipiti; l'avrò fatta almeno una decina di volte consecutive... Certo, 200m di dislivello fanno sorridere in confronto ai 1200m di dislivello che permette Colere, ma dubito che se fossi andato lì avrei potuto mantenere questi ritmi per 5 ore senza neanche mangiare (solo qualche biscotto n segg per non perder tempo)... almeno quest'anno .
le altre piste si sono leggermente smollate dalle 12:30 alle 14.30 quel tanto che basta per spingere l'acceleratore in sicurezza (cioè sicuri di non trovare neve troppo dura in nesun punto della pista) dall'inizio alla fine, molto divertenti le due centrali dopo che avevano tolto le porte da gigante per gli allenamenti dei ragazzi (anzi, dei razzi); solo intorno alle 15 la parte finale delle piste (ultimi 50 -100 m di dislivello) è diventata proprio molle, ma l'assenza di cumuli egobbe (anzi il fondo comnque duretto) rendeva il tutto fattibile e magari anche divertente, pur con le necessarie cautele.
Penso che ci ritornerò l' anno prossimo, magari come prima uscita della stagione , quando grandi dislivelli (senza un'adeguata ginnastica presciistica) sono ancora difficili da digerire.
Ed ora le foto...
Alle 11 tra l'altro scatta il minigiornaliero che costa 16 euro; l'idea iniziale era provare una volta tutte le piste del Pora (tranne Muro del Vareno, chiusa) e, se proprio non mi fosse piaciuto, fare il pomeridiano a Colere.
Vi dico subito che mi è piaciuto così tanto che non ho neanche perso tempo a mangiare e ho sciato ininterrotatmente dalle 11 alle 16 fino quasi al limite dei crampi.
Neve uniforme, non c'erano nè sassi nè erba, complice una leggera nevicata nei giorni scorsi e un'ottima battitura delle ampie (pur se relativamente corte) piste; nonostante il caldo (11 gradi il termometro a 1400m) la neve era molto dura su tutte le piste fino a mezzogiorno (nella notte 10 min di leggera pioviggine e il successivo rasserenamento con temp sottozero avevano compattato tutto quanto basta per godere), tranne sulla Valzelli (1650-1450) morbida ma non marcia dalle prima sciate fino a mezzogiorno e mezza; quest'ultima dava molta fiducia per la tenuta e l'omogeneità della neve e mi ha fatto godere i Carving (stavolta ho portato solo gli Head XRC 1100) come raramente mi era capitato prima, sia per la facilità del tracciato sia per l'assoluta mancanza di gente; sentivo gli sci che mi prendevano come binari senza fare il minimo rumore di derapata, lavoravano solo di lamine con gran soddisfazione mia e gran fatica dei miei poco allenati quadricipiti; l'avrò fatta almeno una decina di volte consecutive... Certo, 200m di dislivello fanno sorridere in confronto ai 1200m di dislivello che permette Colere, ma dubito che se fossi andato lì avrei potuto mantenere questi ritmi per 5 ore senza neanche mangiare (solo qualche biscotto n segg per non perder tempo)... almeno quest'anno .
le altre piste si sono leggermente smollate dalle 12:30 alle 14.30 quel tanto che basta per spingere l'acceleratore in sicurezza (cioè sicuri di non trovare neve troppo dura in nesun punto della pista) dall'inizio alla fine, molto divertenti le due centrali dopo che avevano tolto le porte da gigante per gli allenamenti dei ragazzi (anzi, dei razzi); solo intorno alle 15 la parte finale delle piste (ultimi 50 -100 m di dislivello) è diventata proprio molle, ma l'assenza di cumuli egobbe (anzi il fondo comnque duretto) rendeva il tutto fattibile e magari anche divertente, pur con le necessarie cautele.
Penso che ci ritornerò l' anno prossimo, magari come prima uscita della stagione , quando grandi dislivelli (senza un'adeguata ginnastica presciistica) sono ancora difficili da digerire.
Ed ora le foto...