Con fare da sbruffone mi permetto di anticipare tutti coloro che sono andati in questi giorni a provare numerosi modelli 2009, con una personale recensione del nuovo Magnum, 170cm, appena acquistato dal sottoscritto a Bardonecchia per 500€ completo di attacco test Tyrolia Sp130. Ricordo che principalmente lo sci differisce dal modello dell'anno precedente per la nuova piastra, che spinge in maniera più diretta sulle lamine. Io non ho provato il vecchio modello per cui la mia prova non è di tipo comparativo. Ma andiamo con ordine.
L'estetica - perchè anche l'occhio vuole la sua parte.
Inizialmente trovavo anche io come altri che la nuova serigrafia non fosse aggressiva come la precedente, e invece ho potuto fare un raffronto sulle piste e personalmente credo che il nuovo verde sia molto azzeccato, ma ovviamente qui si va molto a gusti.
Sul Ghiaccio - e ti pareva che non lo beccavo subito...
Mi aspettavo neve primaverile come la settimana scorsa, e invece mi sono ritrovato con neve dura e a tratti ghiacciata...non esattamente il terreno di prova ideale, ma tant'è...
Ho fatto un attimo fatica a capire il comportamento dello sci soprattutto nello stretto, l'inversione è più lenta di uno SC e si nota...Lo sci sul ghiaccio tende a ballare quando si acquista velocità, e bisogna sempre tenerlo bene in conduzione perchè la derapata non è davvero il suo forte (prevedibile!).
Ammetto che non sono uno di quelli che ha amato subito il Magnum. Anzi, dopo il primo giorno di sciata (giovedì) qualche perplessità l'avevo; ho impiegato un po' di tempo a capirne il comportamento, e ancora non riuscivo a farlo esprimere come volevo...
Eppure il secondo giorno me ne sono innamorato. Anche sul duro sono riuscito a trovare l'equilibrio ideale, e seppur non si tratti di uno sci da gara (e qui sottolineo, il ghiaccio non è il suo campo preferito) lo sci mi ha permesso tutti i diversi tipi di curva senza fare troppa fatica. Ottimo in particolare il cortoraggio, in quanto tende ad arrotondarlo naturalmente. In velocità l'ho trovato più stabile di quanto pensassi, a meno di andare sul ghiaccio vivo.
Neve farinosa e primaverile
- casa sua.
Finalmente il secondo giorno la neve ha mollato un po' (a parte nelle piste più alte) e lo sci mi ha fatto capire qual è il suo campo da gioco preferito.
In una parola sola, divertente in tutte le condizioni in cui non bisogna aggrapparsi alla lamina (vedi ghiaccio), permette di fare davvero di tutto senza doversi spaccare le gambe. Quando la neve diventa davvero bagnata, lo sci è comunque piacevole, grazie al centro generoso, anche se in effetti la sua notevole pesantezza lo penalizza un po'. Non è certo un fat, è chiaro, ma è sicuramente meglio del mio Atomic Sx B5.
Carving - ovvero come farsi venire il mal di schiena.
Ecco dove mi sono davvero divertito. Fun-tastico!!! Ho passato ore e ore del secondo e terzo giorno a piegare come un pazzo senza racchette, in (im)perfetto stile fun-carving, trovando un secondo uso ai miei guanti Level con protezione al polso (oltre allo snowboard). Premetto che sono un novizio di questa tecnica, il mio stile è sicuramente rivedibile, eppure in poche discese ho pian piano preso sempre più dimestichezza con gli attrezzi e con la loro sciancratura, fino a toccare con parte del corpo a terra e con la gamba esterna distesa che "sentiva" la neve. Unico problema, essendo io alto 193cm, sabato sera la mia schiena risentiva alquanto dello sforzo patito:sudato:. Stanco ma soddisfatto
In definitiva, uno sci divertente adatto a chi scia in conduzione, versatile e non faticoso. Ci tengo a sottolinearlo, non è nè uno slalom nè un gigante, chi vuole lo sci senza compromessi si rivolga ad altro.
Consigliato a: chi ama le "pieghe", chi scia in conduzione, chi cerca uno sci pastoso e versatile.
Sconsigliato a: chi scia in derapata, chi cerca uno sci da gara.
L'estetica - perchè anche l'occhio vuole la sua parte.
Inizialmente trovavo anche io come altri che la nuova serigrafia non fosse aggressiva come la precedente, e invece ho potuto fare un raffronto sulle piste e personalmente credo che il nuovo verde sia molto azzeccato, ma ovviamente qui si va molto a gusti.
Sul Ghiaccio - e ti pareva che non lo beccavo subito...
Mi aspettavo neve primaverile come la settimana scorsa, e invece mi sono ritrovato con neve dura e a tratti ghiacciata...non esattamente il terreno di prova ideale, ma tant'è...
Ho fatto un attimo fatica a capire il comportamento dello sci soprattutto nello stretto, l'inversione è più lenta di uno SC e si nota...Lo sci sul ghiaccio tende a ballare quando si acquista velocità, e bisogna sempre tenerlo bene in conduzione perchè la derapata non è davvero il suo forte (prevedibile!).
Ammetto che non sono uno di quelli che ha amato subito il Magnum. Anzi, dopo il primo giorno di sciata (giovedì) qualche perplessità l'avevo; ho impiegato un po' di tempo a capirne il comportamento, e ancora non riuscivo a farlo esprimere come volevo...
Eppure il secondo giorno me ne sono innamorato. Anche sul duro sono riuscito a trovare l'equilibrio ideale, e seppur non si tratti di uno sci da gara (e qui sottolineo, il ghiaccio non è il suo campo preferito) lo sci mi ha permesso tutti i diversi tipi di curva senza fare troppa fatica. Ottimo in particolare il cortoraggio, in quanto tende ad arrotondarlo naturalmente. In velocità l'ho trovato più stabile di quanto pensassi, a meno di andare sul ghiaccio vivo.
Neve farinosa e primaverile
- casa sua.Finalmente il secondo giorno la neve ha mollato un po' (a parte nelle piste più alte) e lo sci mi ha fatto capire qual è il suo campo da gioco preferito.
In una parola sola, divertente in tutte le condizioni in cui non bisogna aggrapparsi alla lamina (vedi ghiaccio), permette di fare davvero di tutto senza doversi spaccare le gambe. Quando la neve diventa davvero bagnata, lo sci è comunque piacevole, grazie al centro generoso, anche se in effetti la sua notevole pesantezza lo penalizza un po'. Non è certo un fat, è chiaro, ma è sicuramente meglio del mio Atomic Sx B5.
Carving - ovvero come farsi venire il mal di schiena.
Ecco dove mi sono davvero divertito. Fun-tastico!!! Ho passato ore e ore del secondo e terzo giorno a piegare come un pazzo senza racchette, in (im)perfetto stile fun-carving, trovando un secondo uso ai miei guanti Level con protezione al polso (oltre allo snowboard). Premetto che sono un novizio di questa tecnica, il mio stile è sicuramente rivedibile, eppure in poche discese ho pian piano preso sempre più dimestichezza con gli attrezzi e con la loro sciancratura, fino a toccare con parte del corpo a terra e con la gamba esterna distesa che "sentiva" la neve. Unico problema, essendo io alto 193cm, sabato sera la mia schiena risentiva alquanto dello sforzo patito:sudato:. Stanco ma soddisfatto
In definitiva, uno sci divertente adatto a chi scia in conduzione, versatile e non faticoso. Ci tengo a sottolinearlo, non è nè uno slalom nè un gigante, chi vuole lo sci senza compromessi si rivolga ad altro.
Consigliato a: chi ama le "pieghe", chi scia in conduzione, chi cerca uno sci pastoso e versatile.
Sconsigliato a: chi scia in derapata, chi cerca uno sci da gara.