Lo spirito allegro

Mac751

Old school supporter
Ora di tornare nelle entusiasmanti terre orobiche. Ora di riscoprire quell'ambiente che di norma solo le escursioni primaverili, se non estive, mi consentono di toccare con mano. Ora di non pensare alle due settimane senza nuovo bianco, di trovarsi faccia a faccia con i piccoli lenzuoli che qui, dove è privilegio di pochi la frequentazione, sono rimasti timidi nell'ombra dei sassi quasi dolomitici. Ambiente fascinoso, tanta volontà di una giornata diversa e che diversa sarà in tutto. Nessuna fretta, ma la volontà, quasi l'esigenza di cogliere ogni attimo che questo ardore bianco saprà portarci.
Sacrificio, innanzi tutto. Sacrificio di una sveglia molto anticipata, sacrificio nei mille passi che ci conducono su e giù per tanti avvallamenti bianchi. Sacrificio della rinuncia, quando sai che la rinuncia ti costerà molto, ti costerà mille altri passi, o forse più.
Riscoperta, dicevamo. Riscoperta di piccoli elementi, riscoperta della solitudine. Riscoperta del contatto. Già, perché molto più contatto si avverte con cinque persone incontrate nel nulla che con mille incontrate in una folla. Riscoperta della paura, forse.
Ed errore. Errore buono. Errore che rimane e che dispiace. Errore che ti rende più vicino a tutto, che ti prende e ti rivolta. Che modifica tempo e spazio. Che ghiaccia lo spirito, quello spirito ritrovato per caso davanti a un piatto caldo, a un sorso di vino. Già, il vino anche. L'allegria che ci rinfranca lo spirito, l'allegria che pervade quelle anime che sanno. Sanno che il sacrificio compensa l'errore, talvolta. Ma sanno anche che l'umiltà è ammettere quell'errore che non costa e lascia solo l'allegria nello spirito.
Lo spirito allegro di chi scende, ma anche quello di chi sale. E di quell'armonia creata davanti a una birra, a una grappa tra amici. Nuovi amici, ma molto più amici dei vecchi amici. Basta un segnale, un sorriso, la comprensione di chi sa che non si può imputare un errore a chi vuole il sacrificio, la riscoperta, lo spirito allegro.



Foto e report domani.
 
sarà che devo ancora riprendermi del tutto da quel misto di emozioni che abbiamo provato questo we... sarà che sei anche bravo a descriverle... ma mi sono commossa :uuue:
 
Sai, in 10 righe mi hai fatto rivivere ogni situazione/sensazione in ogni suo dettaglio!

grazie mac, queste parole sn importanti, sopratutto perkè le condivido fino in fondo!
 

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La sciata.

I due snowboarders preferiscono salire senza ciaspole.
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In lontananza gli impianti e le piste di Colere: ormai sono lontane da noi.
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Layez domina le nuvole sulla valle di Scalve.
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Mac e Layez nel paradiso terrestre.
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Scappare dal fuoco.
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Piega nel deserto bianco.
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Sotto le pareti.
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Semplicemente tracciare. Prima.
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Semplicemente tracciare. Seconda.
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Salto frontale.
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Toccare la pauder!
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Curiose indicazioni. L'interpretazione di Martina.
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La nostra partita a biliardo. Tocca a Piano_B.
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Mystic Layez.
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Intensità nel canale.
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Evoluzione gialla.
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Magnifico. Nettamente ma proprio nettamente l'Oscar del Week end.
Ps quale macchinetta avete usato?
 
Allora per non tirare la merda addosso a chi di solito fa foto mediocri :twisted: diciamo che il merito era della luce supenda :D
 
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