Partenza da Pescara sabato 2 febbraio ore 7.30. Carichiamo la macchina, noi eravamo già carichi anzi carichissimi sin dal giorno precedente (Yeah), e si parte. Destinazione: Campitello di Fassa. Il viaggio procede magnificamente. Da Bologna un po' di nebbia che ci accompagnerà fino a Verona. Un paio di soste tecniche e alle 14 circa usciamo a Bolzano nord e procediamo per Campitello lungo la SS241. Molto caratteristica, come potete ben vedere:

Saliamo, diventa tutto sempre più bianco, incontriamo i primi fiocchi di neve, la strada è sempre più coperta...la macchina comincia a slittare: minchia ci vogliono le catene! NOOOOOOOOO :sudato: Considerata la scarsa abilità da meccanico del mio compagno di viaggio, tocca a me salvare la situazione. Tiriamo fuori gli aggeggi....*avvinghio* la sinistra anteriore...*avvinghio* (non senza difficoltà) la destra anteriore. Che bello! Montate senza bestemmiare più di tanto! Tutti felici partiamo. Un rumorino strano ci accompagna per un po'...poi diventa sempre più strano. Ci fermiamo e controllo se tutto è ok. Col cavolo! Una malefica catena (montata troppo lenta) si era messa in malo modo. In pratica si era quasi attorcigliata alla ruota. Dopo un po' di maneggio realizzo che la situazione si mette male. L'idea di prendere il crick e smontare tutto si fa strada sempre più prepotentemente...comincio ad incazzarmi xcensx Alla fine qualche Santo (stufo di essere nominato dal sottoscritto
) mi da una mano e riesco a montare il tutto perfettamente. Bene...ripartiamo...tipo 200 metri e la strada diventa pulitissima! Non ci potevo credere...mi ero fatto uscire l'ernia per 2 km scarsi di strada innevata! Vabbè...arriviamo all'hotel (splendido) e comincia la meritatissima vacanza bianca.
Vista dal balcone dell'hotel

Primo giorno: orientamento. Sciamo sul Col Rodella, Belvedere e sconfiniamo in Val Gardena. Solo a fine giornata comincio a capirci qualcosa. Troppi impianti e spazi amplissimi. Comico il frammento di giornata dove abbiamo preso 3 volte consecutive la stessa seggiovia...non riuscivamo a capire come raggiungere Selva!
Appena fuori dalla funivia Col Rodella: spettacolo bianco! Me stesso in contemplazione

Skiarea Belvedere di Canazei dal Col Rodella

Skiarea Belvedere dalla stessa
Massiccio del Sella bello carico

Secondo giorno: Val di Fassa. Partiamo da Alba. Sciamo sul Ciampac. Ci facciamo la nera del Ciampac. Stupenda....il muro iniziale non era stato battuto (ed aveva nevicato la notte precedente). Ci spostiamo sul Buffaure. Scendiamo a Pozza. Prendiamo contatto con gli impianti Aloch (ci torneremo per le night session). Skibus per Vigo. Sciamo sul Catinaccio. La Tomba è una nera di tutto rispetto...corta ma con un muro iniziale davvero tosto (considerato che è ghiacciato forte).
Terzo giorno: Val Gardena. Veloci veloci passiamo per il Passo Sella. Sciamo su tutto ciò che incontriamo per la strada. Arriviamo a Selva. Saliamo sul Ciampinoi e scendiamo a S. Cristina lungo la famosa Saslong. Con il treno sotteraneo arriviamo al Seceda. Poi scendiamo per la Longia sino ad Ortisei. Torniamo indietro a quel punto. Tutto bellissimo ma troppa gente! Un carnaio. Piste splendide ma rovinatissime.
Il Ciampinoi

Il Sassolungo dal Seceda

Il massiccio del Sella dal Seceda

Piste del Seceda (un formicaio!)

In cima al Seceda

Selva di Val Gardena

Ortisei

Rientro a Fassa

Quarto giorno: Arabba/Marmolada. Sciamo sino ad Arabba. Da li saliamo a Portavescovo e sciamo la mattinata lì. Magnifico resort. I muri di Portavescovo sono molto belli. La pista Ornella e le sue varianti nere è molto appagante. Il manto nevoso era ancora in condizioni ottimali. Poi saliamo in Marmolada e la storia cambia. Tutta la bellunese (12 km) a gobbe alte un casino. Con un bordello di gente...era una lazzaretto. Mi sono dovuto fermare un macello di volte poichè le gambe mi chiedevano pietà. In assoluto la giornata più stancante. Comincevamo a stufarci della troppa gente sulle piste.
Portavescovo

La maestosità della Regina

Sassolungo dalla Marmolada

Panorama dal tetto delle Dolomiti


Troppa gente per i miei gusti

Quinto giorno: stufi dell'affollamento scegliamo di sciare in Val di Fassa e ripercorrere l'itinerario del secondo giorno. Scelta più che vincente. Abbiamo sciato dalle 9.00 alle 17.00 senza folla, con piste ottime e ci siamo gustati appieno le piste niente male del Ciampac, Buffaure e Catinaccio. In totale relax.
Io che scatto come un forsennato

Relax più che meritato: bombardini istituzionali

Sesto ed ultimo giorno: evitiamo la folla e decidiamo di visitare il comprensorio delle Tre Valli. Con la macchina arriviamo di buon ora a S Pellegrino. Piste tenute splendidamente, ideali per progressioni didattiche, per principianti e per chi vuole sciare in relax. Dalla Cima Uomo parte un muretto impegnativo, ghiacciato e non banale. Ci si stava allenando anche un azzurro di sci (purtroppo non ho capito chi era
). Saliamo con la funivia e scendiamo a Falcade. Riprendiamo la macchina per andare a sciare all'Alpe Lusia. Ottima zona: piste lunghe, molto belle. Un paio di nere molto toste, specialmente la Pianac che dalla cima scende alla base della funivia....tostissima: completamente ghiacciata (non c'era neve morbida manco ai lati della piste)...sicuramente la pista più difficile che ho affrontato nella settimana. Giudizio sulle Tre Valli: positivissimo.
Panorama da S. Pellegrino


Dove andiamo? Facciamoci una Volata va'....

Night sessions: martedì e venerdì sera siamo andati a sciare a Pozza in notturna. Che dire...una figata magnifica! Sciare con le luci artificiali è stupendo...poi la nera di Aloch è una pista che mi è piaciuta moltissimo. Tirata alla perfezione...ti invoglia a percorrerla. Didattica è dire poco: il muro finale largo e lungo è favoloso. C'erano certi fenomeni....davvero bravi. Anche qualche pazzo scatenato che se la faceva ad uovo :shock:


E con questo si conclude il mio reportage di una fantastica settimana trascorsa in posti bellissimi...spero di replicare il prima possibile.
Un saluto a tutti gli skifosi


Saliamo, diventa tutto sempre più bianco, incontriamo i primi fiocchi di neve, la strada è sempre più coperta...la macchina comincia a slittare: minchia ci vogliono le catene! NOOOOOOOOO :sudato: Considerata la scarsa abilità da meccanico del mio compagno di viaggio, tocca a me salvare la situazione. Tiriamo fuori gli aggeggi....*avvinghio* la sinistra anteriore...*avvinghio* (non senza difficoltà) la destra anteriore. Che bello! Montate senza bestemmiare più di tanto! Tutti felici partiamo. Un rumorino strano ci accompagna per un po'...poi diventa sempre più strano. Ci fermiamo e controllo se tutto è ok. Col cavolo! Una malefica catena (montata troppo lenta) si era messa in malo modo. In pratica si era quasi attorcigliata alla ruota. Dopo un po' di maneggio realizzo che la situazione si mette male. L'idea di prendere il crick e smontare tutto si fa strada sempre più prepotentemente...comincio ad incazzarmi xcensx Alla fine qualche Santo (stufo di essere nominato dal sottoscritto
Vista dal balcone dell'hotel

Primo giorno: orientamento. Sciamo sul Col Rodella, Belvedere e sconfiniamo in Val Gardena. Solo a fine giornata comincio a capirci qualcosa. Troppi impianti e spazi amplissimi. Comico il frammento di giornata dove abbiamo preso 3 volte consecutive la stessa seggiovia...non riuscivamo a capire come raggiungere Selva!
Appena fuori dalla funivia Col Rodella: spettacolo bianco! Me stesso in contemplazione

Skiarea Belvedere di Canazei dal Col Rodella

Skiarea Belvedere dalla stessa
Massiccio del Sella bello carico

Secondo giorno: Val di Fassa. Partiamo da Alba. Sciamo sul Ciampac. Ci facciamo la nera del Ciampac. Stupenda....il muro iniziale non era stato battuto (ed aveva nevicato la notte precedente). Ci spostiamo sul Buffaure. Scendiamo a Pozza. Prendiamo contatto con gli impianti Aloch (ci torneremo per le night session). Skibus per Vigo. Sciamo sul Catinaccio. La Tomba è una nera di tutto rispetto...corta ma con un muro iniziale davvero tosto (considerato che è ghiacciato forte).
Terzo giorno: Val Gardena. Veloci veloci passiamo per il Passo Sella. Sciamo su tutto ciò che incontriamo per la strada. Arriviamo a Selva. Saliamo sul Ciampinoi e scendiamo a S. Cristina lungo la famosa Saslong. Con il treno sotteraneo arriviamo al Seceda. Poi scendiamo per la Longia sino ad Ortisei. Torniamo indietro a quel punto. Tutto bellissimo ma troppa gente! Un carnaio. Piste splendide ma rovinatissime.
Il Ciampinoi

Il Sassolungo dal Seceda

Il massiccio del Sella dal Seceda

Piste del Seceda (un formicaio!)

In cima al Seceda

Selva di Val Gardena

Ortisei

Rientro a Fassa

Quarto giorno: Arabba/Marmolada. Sciamo sino ad Arabba. Da li saliamo a Portavescovo e sciamo la mattinata lì. Magnifico resort. I muri di Portavescovo sono molto belli. La pista Ornella e le sue varianti nere è molto appagante. Il manto nevoso era ancora in condizioni ottimali. Poi saliamo in Marmolada e la storia cambia. Tutta la bellunese (12 km) a gobbe alte un casino. Con un bordello di gente...era una lazzaretto. Mi sono dovuto fermare un macello di volte poichè le gambe mi chiedevano pietà. In assoluto la giornata più stancante. Comincevamo a stufarci della troppa gente sulle piste.
Portavescovo

La maestosità della Regina

Sassolungo dalla Marmolada

Panorama dal tetto delle Dolomiti


Troppa gente per i miei gusti

Quinto giorno: stufi dell'affollamento scegliamo di sciare in Val di Fassa e ripercorrere l'itinerario del secondo giorno. Scelta più che vincente. Abbiamo sciato dalle 9.00 alle 17.00 senza folla, con piste ottime e ci siamo gustati appieno le piste niente male del Ciampac, Buffaure e Catinaccio. In totale relax.
Io che scatto come un forsennato

Relax più che meritato: bombardini istituzionali

Sesto ed ultimo giorno: evitiamo la folla e decidiamo di visitare il comprensorio delle Tre Valli. Con la macchina arriviamo di buon ora a S Pellegrino. Piste tenute splendidamente, ideali per progressioni didattiche, per principianti e per chi vuole sciare in relax. Dalla Cima Uomo parte un muretto impegnativo, ghiacciato e non banale. Ci si stava allenando anche un azzurro di sci (purtroppo non ho capito chi era
Panorama da S. Pellegrino


Dove andiamo? Facciamoci una Volata va'....

Night sessions: martedì e venerdì sera siamo andati a sciare a Pozza in notturna. Che dire...una figata magnifica! Sciare con le luci artificiali è stupendo...poi la nera di Aloch è una pista che mi è piaciuta moltissimo. Tirata alla perfezione...ti invoglia a percorrerla. Didattica è dire poco: il muro finale largo e lungo è favoloso. C'erano certi fenomeni....davvero bravi. Anche qualche pazzo scatenato che se la faceva ad uovo :shock:


E con questo si conclude il mio reportage di una fantastica settimana trascorsa in posti bellissimi...spero di replicare il prima possibile.
Un saluto a tutti gli skifosi
