Scrivete il Vs pensiero a Denise ....leggerà tutti Vs commenti!!!!
Il cielo è coperto, ma il sorriso di Denise è sempre lo stesso.
Sveglia come sempre di buon mattino e poi il rito della preparazione, ora un po’ più lungo per colpa di quel pollice fratturato, che avrebbe potuto compromettere una stagione, o meglio, LA STAGIONE.
Uno sguardo al dito e un sorriso: anche la sfortuna che l’ha perseguitata spesso nel corso di questi anni è alle spalle.
Tuta, guanti, scarponi, bastoncini sci, c’è tutto! Ma questa volta non è un allenamento della squadra azzurra come gli altri. Oggi c’è papà Arnold a seguirla, per una giornata di allenamento proprio sulle nevi di casa, su quella pista che ha visto le prime evoluzioni di una bimba di tre anni che oggi è una delle più importanti sciatrici della storia dello sci italiano.
Denise scambia qualche parola col genitore, un breve colloquio tecnico per decidere il programma d’allenamento. Poi la campionessa aiuta il padre a sistemare le porte: lei piazza i pali e Arnold li puntella. Un rituale ripetuto tante volte, nel corso di una carriera agonistica ormai già lunga, che neppure i tanti incidenti sono riusciti a bloccare.
E poi giù per la prima discesa, con Arnold ad osservarla per coglierne le eventuali debolezze, i piccoli difetti in una sciata sempre alla ricerca della perfezione.
Giornalista SKI: ”Che importanza hanno per te gli allenamenti con tuo papà sulle piste di casa?”
Denise: ”Questi allenamenti assieme a mio padre, al di fuori della squadra nazionale, mi permettono di trovare quella carica e quell’equilibrio mentale che poi vedete nelle mie gare. Non è solo una verifica tecnica con quello che, al di là del mio affetto, è comunque un allenatore esperto e stimato, si tratta di un momento di serenità e dialogo, di confronto tra esperienze e progetti.”
“Che effetto ti fa essere a un soffio da quella coppa di gigante che è stata della grande Compagnoni e che potrà essere nelle tue mani già dalla prossima gara?”.
Denise: ”Certo, so bene che mancano pochi punti, ma non sarò certo io ad abbassare la guardia proprio ora, a un passo dal traguardo. Non dimentico quanto la fortuna sia imprevedibile e capace di voltarti all’ultimo le spalle. Per me sarebbe un grande onore poter alzare al cielo questa coppa, ed essere la prima italiana a vincerla dopo l’indimenticabile Deborah.”
Riflette Arnold Karbon: “Consigli tecnici è difficile darne, vista la caratura di Denise, quello che mi colpisce è trovare in lei l’umiltà di chi vuole migliorare, accettando critiche e consigli.”
La madre è andata a guardare, portando ad Arnold la telecamera.
Giornalista SKI : “La gloria è una bestia strana, come ha reagito sua figlia?”
Arnold: ”I successi hanno cambiato l’attenzione che i media dedicano a Denise, le sue giornate sono più impegnative, ma come persona Denise è rimasta la figlia solare di sempre!”
All’arrivo la aspettano i numerosi giornalisti e le telecamere per le interviste e le riprese a bordo pista sullo sfondo del borgo di Castelrotto, la vera casa di Denise.
Tanta attenzione per Denise è una bella novità, che in parte la sorprende, ma non modifica le abitudini che negli anni le hanno consentito di costruire la sua carriera agonistica e la sua vita privata: due mondi uniti e che corrono di pari passo verso un futuro sempre più azzurro… anzi rosa!
FORZA DENISE!!!!
PHOTO CREDIT: Mario Curti
Il cielo è coperto, ma il sorriso di Denise è sempre lo stesso.
Sveglia come sempre di buon mattino e poi il rito della preparazione, ora un po’ più lungo per colpa di quel pollice fratturato, che avrebbe potuto compromettere una stagione, o meglio, LA STAGIONE.
Uno sguardo al dito e un sorriso: anche la sfortuna che l’ha perseguitata spesso nel corso di questi anni è alle spalle.
Tuta, guanti, scarponi, bastoncini sci, c’è tutto! Ma questa volta non è un allenamento della squadra azzurra come gli altri. Oggi c’è papà Arnold a seguirla, per una giornata di allenamento proprio sulle nevi di casa, su quella pista che ha visto le prime evoluzioni di una bimba di tre anni che oggi è una delle più importanti sciatrici della storia dello sci italiano.
Denise scambia qualche parola col genitore, un breve colloquio tecnico per decidere il programma d’allenamento. Poi la campionessa aiuta il padre a sistemare le porte: lei piazza i pali e Arnold li puntella. Un rituale ripetuto tante volte, nel corso di una carriera agonistica ormai già lunga, che neppure i tanti incidenti sono riusciti a bloccare.
E poi giù per la prima discesa, con Arnold ad osservarla per coglierne le eventuali debolezze, i piccoli difetti in una sciata sempre alla ricerca della perfezione.
Giornalista SKI: ”Che importanza hanno per te gli allenamenti con tuo papà sulle piste di casa?”
Denise: ”Questi allenamenti assieme a mio padre, al di fuori della squadra nazionale, mi permettono di trovare quella carica e quell’equilibrio mentale che poi vedete nelle mie gare. Non è solo una verifica tecnica con quello che, al di là del mio affetto, è comunque un allenatore esperto e stimato, si tratta di un momento di serenità e dialogo, di confronto tra esperienze e progetti.”
“Che effetto ti fa essere a un soffio da quella coppa di gigante che è stata della grande Compagnoni e che potrà essere nelle tue mani già dalla prossima gara?”.
Denise: ”Certo, so bene che mancano pochi punti, ma non sarò certo io ad abbassare la guardia proprio ora, a un passo dal traguardo. Non dimentico quanto la fortuna sia imprevedibile e capace di voltarti all’ultimo le spalle. Per me sarebbe un grande onore poter alzare al cielo questa coppa, ed essere la prima italiana a vincerla dopo l’indimenticabile Deborah.”
Riflette Arnold Karbon: “Consigli tecnici è difficile darne, vista la caratura di Denise, quello che mi colpisce è trovare in lei l’umiltà di chi vuole migliorare, accettando critiche e consigli.”
La madre è andata a guardare, portando ad Arnold la telecamera.
Giornalista SKI : “La gloria è una bestia strana, come ha reagito sua figlia?”
Arnold: ”I successi hanno cambiato l’attenzione che i media dedicano a Denise, le sue giornate sono più impegnative, ma come persona Denise è rimasta la figlia solare di sempre!”
All’arrivo la aspettano i numerosi giornalisti e le telecamere per le interviste e le riprese a bordo pista sullo sfondo del borgo di Castelrotto, la vera casa di Denise.
Tanta attenzione per Denise è una bella novità, che in parte la sorprende, ma non modifica le abitudini che negli anni le hanno consentito di costruire la sua carriera agonistica e la sua vita privata: due mondi uniti e che corrono di pari passo verso un futuro sempre più azzurro… anzi rosa!
FORZA DENISE!!!!
PHOTO CREDIT: Mario Curti
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