io faccio qualche lancio in parapendio.
ma solo come passeggero nel doppio.
non ho tempo nè soldi per prendere il brevetto, anche se è uno dei miei progetti futuri. quindi per ora ho la fortuna di avere un mio amico d'infanzia che mi scorrazza per i cieli. l'unico "problema" è che la partenza e l'atterraggio sono a carico(nel vero senso della parola) del passeggero, visto che il conducente è rialzato(altrimenti non vede dove va...).le istruzione datemi al primo volo sono state "corri a tutta per 10-15 metri, poi quando non tocchi più terra sistemati",e nell'atterraggio...il contrario "corri e quando tocchi terra rallenta gradualmente".
Parliamo ora di cose ben più serie...la caga!
Per chi cerca forte adrenalina,il parapendio non è la cosa che si addice di più, a meno che non prendi come "autista" un pazzo che inizia con avvitamenti a velocità folle e raggio strettissimo,quello che facciamo noi sono voli panoramici.
l'unica contro-indicazione sono le vertigini: se soffri è meglio che lasci perdere.pericoli gastro-intestinali non ne ho mai avuti, un pò perchè mi piace volare, un pò perchè non ci sono accelerazioni brusche(per intenderci,vai a gardaland sulle montagne russe o sul blue tornado e patisci molto ma molto di più). col para sei cullato dall'aria, non vai a fenderla.
Se fai una ricerca su google trovi ben le scuole di volo, in val di fassa ce ne è una a campitello, ma so per certo che c'è anche in quel di corvara.
Qualora tu abbia altre domande non esitare a porle,tutt'al più ti rispondo con un cortese "boh" :wink:
L'unica cosa che mi sento di dire è di guardare dentro se stessi e capire se si possono aver problemi con la quota e con le vertigini,se la risposta è no, una prova va fatta. e se piace...è dura tornare indietro...
PS: se per "parà" intendi paracadutismo...allora inizio già da ora col "boh"...e mi scuso per l'inutile pappardella di cui sopra...