Teo
maestro di skilift
La storia è lunga, tutto iniziò quattro anni fa quando iniziai a cercare gli sci doppia punta, e scoprii questo negozio tramite un amico maestro. già da tempo mandavo a fine stagione gli sci a spianare e tracciare dal grande Marco, che collabora un po con tutte le nazionali, ha macchine da far venire la pelle d'oca e sopratutto le sa usare.
Per quattro anni abbiamo parlato al telefono, scritto mail, non ci siamo mai visti in faccia.
ieri, mollo un pomeriggio di lavoro e vado su a trovarlo in laboratorio, anche per ritirare i miei nuovi e fiammanti Public Enemy.
Appena arrivo, dopo i saluti a una grande persona che era la prima volta che vedevo, ma che già mi sentivo di conoscere come un amico, butto un occhio sulla rastrelliera e ci vedo gli sci della nazionale spagnola femminile (Rienda e Ruiz Castillo), tracciati che sembravando delle opere d'arte, 4 paia per atleta con quattro tracciature diverse.
Poi iniziamo a parlare di tutto un po, ma alla fine mi tira fuori il pezzo forte: un paio di sci da DH di due anni fa della leggenda vivente Hermann Mayer
, uno spettacolo, da li si vede proprio come uno sci da coppa non abbia nulla a che vedere anche con i migliori fianco dritto che normalmente usano gli atleti, le lamine nella parte centrale erano separate dalla soletta da due strisce in teflon, proprio per evitare il passaggio di calore dalla lamina alla soletta con il rischio di bruciarla... :straincazzato:
Un esperienza fantastica... lui adesso se li tiene li in collezione, ma spesso li porta in giro da far provare durante qualche allenamento alle persone giuste... non fosse che prima di far due porte con quei missili preferirei sparami direttamente, il prurito mi è venuto! :wink:
Per quattro anni abbiamo parlato al telefono, scritto mail, non ci siamo mai visti in faccia.
ieri, mollo un pomeriggio di lavoro e vado su a trovarlo in laboratorio, anche per ritirare i miei nuovi e fiammanti Public Enemy.
Appena arrivo, dopo i saluti a una grande persona che era la prima volta che vedevo, ma che già mi sentivo di conoscere come un amico, butto un occhio sulla rastrelliera e ci vedo gli sci della nazionale spagnola femminile (Rienda e Ruiz Castillo), tracciati che sembravando delle opere d'arte, 4 paia per atleta con quattro tracciature diverse.
Poi iniziamo a parlare di tutto un po, ma alla fine mi tira fuori il pezzo forte: un paio di sci da DH di due anni fa della leggenda vivente Hermann Mayer
Un esperienza fantastica... lui adesso se li tiene li in collezione, ma spesso li porta in giro da far provare durante qualche allenamento alle persone giuste... non fosse che prima di far due porte con quei missili preferirei sparami direttamente, il prurito mi è venuto! :wink: