Salve a tutti
finalmente dopo tanto tempo passato a visitare siti stranieri è un vero piacere trovare questo forum dedicato alla mia passione!
Mi presento; sono un ragazzo di 25 anni di Roma, chiaramente affascinato dalla neve e dalla montagna. Scio da quando ero bambino ed a parte le prime lezioni, sono praticamente autodidatta. Per questo la mia tecnica probabilmente non è pulitissima, mi è stato detto, infatti, che carico troppo lo sci esterno, ed io affidandomi alle mie sensazioni cerco sempre di correggermi e migliorare. Ad ogni modo riesco ad affrontare in tranquillità e divertendomi ogni tipo di pendenza in pista e fuori (o quasi!).
Durante la mia adolescenza ho visto esplodere il boom della tavola e vari amici darsi allo snow, che affascinava anche me per la sua completa libertà e per il suo stile ma dopo due ore di culate ho capito che non faceva x me. Ho cmq continuato a seguire i tavolari un po’ ovunque convinto nel profondo che tutto si poteva fare anche con i due assi e confortato dalle prime rare immagini che giungevano d'oltre alpe e d’oltreoceano di powder e della newschool revolution. Poi sono arrivate le prime riviste(non voglio fare pubblicità) e finalmente la prova dei nuovi “scioni” e del loro fantastico mondo durante l'Erasmus in Francia.
Possiamo dire che sono un appassionato “sciatore della domenica”, habituè del Terminillo(una montagna appenninica con un grande potenziale, ma che vivicchia ancora compiacendosi dei fasti del passato mentre agonizza nell’età della pietra. Ho visto che ci sono già stati vari topics in proposito!), ma frequento anche l'Abruzzo, e solo raramente le Alpi.
Due stagioni fa ho acquistato il mio primo paio di K2 Public Enemy(quelli bianco, rosso e neri, x intenderci).
A Pasqua di due anni fa al Terminillo alcuni ragazzi volenterosi tirarono su autonomamente un parketto. Io sfoggiavo i miei nuovi scioni "da friistail" dandomi un po’ di arie; mi sparai un jumpetto a mazzetta schizzando alto ma completamente squilibrato. L‘impatto di schiena piena sul flat mi procurò la frattura di due vertebre(fortunatamente senza intaccare il midollo) e lo sterno per contraccolpo. Così, ora, oltre al paraschiena che indosso regolarmente, ho due barrette di titanio avvitate nella colonna vertebrale a perenne monito della mia coionaggine, ma ciò nonostante continuo a praticare e ad amare questo magnifico sport.
Mi avventuro appena posso al bordo e fuori pista godendo un sacco. Cerco umilmente di progredire imparando qualcosa; mi tengo informato e frequento qualche uscita, qualche breve corso con una guida alpina della zona. In freestyle, probabilmente anche per l’assenza di un park nel “mio” resort non so fare praticamente nulla, ma mi propongo di imparare qualche tricks e qualche giocherello, magari su un salto in fresca che mi fa meno paura.
Mi sono iscritto a questo forum perché spero di conoscere, magari non solo virtualmente, gente che condivide con me questa passione e anche perché ho urgente bisogno di una serie di consigli tecnici e pratici. Nel centro Italia, infatti (forse conoscerete già la situazione), anche se continuiamo ad aumentare, si contano ancora sulla punta delle dita quelli che si vedono girare nei vari resorts. Sulla “mia” montagna, poi, eccetto qualche ski-alp, praticamente ancora nessuno.
Per non parlarvi della reperibilità del materiale!
Insomma, scusate ho speso un sacco di parole x presentarmi
quando alla fine contano solo le effimere curve che tracciamo nella neve o per aria!
ROB
finalmente dopo tanto tempo passato a visitare siti stranieri è un vero piacere trovare questo forum dedicato alla mia passione!
Mi presento; sono un ragazzo di 25 anni di Roma, chiaramente affascinato dalla neve e dalla montagna. Scio da quando ero bambino ed a parte le prime lezioni, sono praticamente autodidatta. Per questo la mia tecnica probabilmente non è pulitissima, mi è stato detto, infatti, che carico troppo lo sci esterno, ed io affidandomi alle mie sensazioni cerco sempre di correggermi e migliorare. Ad ogni modo riesco ad affrontare in tranquillità e divertendomi ogni tipo di pendenza in pista e fuori (o quasi!).
Durante la mia adolescenza ho visto esplodere il boom della tavola e vari amici darsi allo snow, che affascinava anche me per la sua completa libertà e per il suo stile ma dopo due ore di culate ho capito che non faceva x me. Ho cmq continuato a seguire i tavolari un po’ ovunque convinto nel profondo che tutto si poteva fare anche con i due assi e confortato dalle prime rare immagini che giungevano d'oltre alpe e d’oltreoceano di powder e della newschool revolution. Poi sono arrivate le prime riviste(non voglio fare pubblicità) e finalmente la prova dei nuovi “scioni” e del loro fantastico mondo durante l'Erasmus in Francia.
Possiamo dire che sono un appassionato “sciatore della domenica”, habituè del Terminillo(una montagna appenninica con un grande potenziale, ma che vivicchia ancora compiacendosi dei fasti del passato mentre agonizza nell’età della pietra. Ho visto che ci sono già stati vari topics in proposito!), ma frequento anche l'Abruzzo, e solo raramente le Alpi.
Due stagioni fa ho acquistato il mio primo paio di K2 Public Enemy(quelli bianco, rosso e neri, x intenderci).
A Pasqua di due anni fa al Terminillo alcuni ragazzi volenterosi tirarono su autonomamente un parketto. Io sfoggiavo i miei nuovi scioni "da friistail" dandomi un po’ di arie; mi sparai un jumpetto a mazzetta schizzando alto ma completamente squilibrato. L‘impatto di schiena piena sul flat mi procurò la frattura di due vertebre(fortunatamente senza intaccare il midollo) e lo sterno per contraccolpo. Così, ora, oltre al paraschiena che indosso regolarmente, ho due barrette di titanio avvitate nella colonna vertebrale a perenne monito della mia coionaggine, ma ciò nonostante continuo a praticare e ad amare questo magnifico sport.
Mi avventuro appena posso al bordo e fuori pista godendo un sacco. Cerco umilmente di progredire imparando qualcosa; mi tengo informato e frequento qualche uscita, qualche breve corso con una guida alpina della zona. In freestyle, probabilmente anche per l’assenza di un park nel “mio” resort non so fare praticamente nulla, ma mi propongo di imparare qualche tricks e qualche giocherello, magari su un salto in fresca che mi fa meno paura.
Mi sono iscritto a questo forum perché spero di conoscere, magari non solo virtualmente, gente che condivide con me questa passione e anche perché ho urgente bisogno di una serie di consigli tecnici e pratici. Nel centro Italia, infatti (forse conoscerete già la situazione), anche se continuiamo ad aumentare, si contano ancora sulla punta delle dita quelli che si vedono girare nei vari resorts. Sulla “mia” montagna, poi, eccetto qualche ski-alp, praticamente ancora nessuno.
Per non parlarvi della reperibilità del materiale!
Insomma, scusate ho speso un sacco di parole x presentarmi
quando alla fine contano solo le effimere curve che tracciamo nella neve o per aria!ROB