E' vero o no che gli scarponi invecchiano velocemente?

obione

New member
Ciao
Ieri un negoziante mi ha detto che gli scarponi subiscono una trasformazione e un processo di invecchiamento che ne cambia e altera l'efficienza motivo per cui gli scarponi di un paio di anni sono super scontati! sarà vero?
In più pare che scarponi con flex da 80 in su non sono assolutamente consigliabili ad un neofita di questo sport poichè troppo tecnici troppo reattivi invece per loro sarebbe meglio uno scarpone con flex 50,60,70! sarà vero?
 
Ultima modifica da un moderatore:
la prima cosa se ho capito bene "le plastiche si rovinano a stare in negozio 2 anni"... direi che non è vero. direi piuttosto che i modelli di 2 anni prima sono molto scontati perchè sono uscite versioni aggiornate e, si presuppone, migliori.

riguardo al flex... sì è vero che i principianti non devono avere flex troppo alti... ma non c'è solo il flex: un allround con flex 100 è più adatto ad un principiante di un race con flex 100. inoltre bisogna considerare il peso e il livello di forma fisica del "principiante": + è pesante e in forma, + serve un flex elevato.
 
Qual'è il materiale usato per lo scafo? Se è policarbonato, vi confermo che questo "invecchia" anche stando in negozio.
 
la prima cosa se ho capito bene "le plastiche si rovinano a stare in negozio 2 anni"... direi che non è vero. direi piuttosto che i modelli di 2 anni prima sono molto scontati perchè sono uscite versioni aggiornate e, si presuppone, migliori.

riguardo al flex... sì è vero che i principianti non devono avere flex troppo alti... ma non c'è solo il flex: un allround con flex 100 è più adatto ad un principiante di un race con flex 100. inoltre bisogna considerare il peso e il livello di forma fisica del "principiante": + è pesante e in forma, + serve un flex elevato.

Quoto skak con una sola perplessità: race da 100?? :shock:

Per capire meglio, obione, il flex è l'indice di rigidità dello scarpone: ovviamente per chi non ha mai messo gli sci, uno scarpone troppo rigido, oltre a non servirgli in quanto non farà curvoni tirati e non avrà bisogno di comandare lo sci con estrema precisione, è controproducente e stancante. D'altra parte, però, drey (e io al seguito :D) sconsiglia sempre di comprare scarponi troppo easy, soprattutto se uno intende migliorare costantemente nel tempo, in quanto, uno, hanno plastiche veramente di qualità mediocre che dopo una stagione facilmente si "sfaldano" e due, perchè sarebbero stretti in breve tempo ad un principiante che migliora da inizio di stagione alla fine. Il consiglio, per i principianti, è di noleggiarli con flex indicativamente sui 60-70 (poi, come dice skak, dipende anche dal peso di chi li devo indossare -> peso maggiore, maggiore forza, maggiore flex) e poi, raggiunto un livello accettabile, procedere con l'acquisto di uno scarpone con flex 90-100 della categoria Allround-Allround Top Level.

Per quanto riguarda l'invecchiamento, onestamente, non saprei valutarlo in caso gli scarponi stiano fermi in negozio. :think:
 
Qual'è il materiale usato per lo scafo? Se è policarbonato, vi confermo che questo "invecchia" anche stando in negozio.

ma invecchia anche usandoli... il che porterebbe la vita massima degli scafi ad essere veramente breve... COMUNQUE RESTA DA VEDERE SE SONO IN POLICARBONATO... drey? :D
 

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Immaginavo che avrebbe portato ad un dibattito!
Cmq quando parlo di neofita mi riferisco a chi incomincia a lasciare la sciata a spazzaneve e incomincia a sciare a sci paralleli, un bronzo quasi avanzato che ha preso qualche lezione! Per lui uno scarpone allround con flex tra 80 e 100 è proibitivo? Sarebbe meglio stare intorno ai 70/80? Considerate però che a questo livello i progressi sono repentini!
 
ribadisco che dipende anche dal peso e dall'allenamento, comunque direi che uno di 75 kg e 1,75m, bronzo avanzato, dovrebbe prendere uno scarpone allround tra 80 e 100... considerando anche i progressi.
 
guardate, io non ho mai fatto corsi quindi non appartengo a nessuna medaglia, però ci sono miei amici che sono alcuni 3° oro, alcuni 1° oro, io mi posso collocare 2° oro, e ho degli x-wave 10 della salomon, credo siano race... flex 90, e vanno da dio...
 
credo che gli X-Wave 10 abbiano Flex 110, a memoria...
in ogni caso io ci andrei piano con l'auto valutazione, visto che è molto difficile individuare i propri errori quando si scia abbastanza bene, ancora più difficile se non si hanno omai fatto lezioni...
tra l'altro: i livello "oro" sono due: base e avanzato.
 
Ciao
Ieri un negoziante mi ha detto che gli scarponi subiscono una trasformazione e un processo di invecchiamento che ne cambia e altera l'efficienza motivo per cui gli scarponi di un paio di anni sono super scontati! sarà vero?
In più pare che scarponi con flex da 80 in su non sono assolutamente consigliabili ad un neofita di questo sport poichè troppo tecnici troppo reattivi invece per loro sarebbe meglio uno scarpone con flex 50,60,70! sarà vero?

Ciao obione!

Il negoziante che ti ha detto tutte quelle castronerie è proprio un fenomeno! Vorrei proprio conoscerlo...

PRIMO, è vero che le plastiche nel tempo perdono le loro proprietà elastiche e tensionali... ma questo avviene in un arco temporale molto più lungo che due anni.

Gli scarponi di un paio d'anni sono super scontati (50%) perchè a lui non conviene di certo tenerseli in magazzino, visto che li ha pagati!

SECONDO: scarponi troppo reattivi? Ma che stupidaggine è mai questa?

Uno scarpone troppo scarso lo cambierai nel giro di un annetto. E questo te lo possono confermare tutti quelli che hanno preso uno scarpone easy. Ecco qua una discussione presa a caso:

http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=17061&page=2

@granata92: confermo che i Salomon X-Wave10 hanno flex 110, come detto da RaceKitten. Non sono categoria race, ma allround.
 
Qual'è il materiale usato per lo scafo? Se è policarbonato, vi confermo che questo "invecchia" anche stando in negozio.

Tratto da http://www.permontagne.com/scarponi.html :

Attualmente non è richiesta nessuna specifica sul materiale di costruzione dello scafo; un periodo di vita di uno scarpone di 15-20 anni sembra essere un limite temporale del tipo di materiale di cui si discute. La rottura degli scarponi da discesa che avviene anch'essa per un processo di idrolisi, sembra essere collgata ad un problema di materiale più che di vecchiaia.
Istruzioni per l'uso se ho scarponi in materiale polimerico vecchi di più di 10-15 anni che debbo fare?, si chiedono alcuni lettori.
Probabilmente la migliore soluzione è cambiarli, ricordando che molti modelli non sono più in produzione da diversi anni, ma si trovano ancora nei negozi e possono essere proposti dai venditori.
Se uno poi vuole tenerli e non vuole avere cattive sorprese, almeno a inizio stagione esegua una prova distruttiva semplice. Un paio di colpi di martello da un mezzo chilogrammo ben dati sullo scafo. Se reggono, certamente sono ancora buoni. Se non reggono...
Altra domanda: i materiali attuali sono uguali ai materiali degli anni 80? No, i materiali attuali sono quasi tutti a base di polieteri (la differenza di nome è minima: etere anziché estere, ma la differenza di proprietà chimiche è enorme), che possiedono una velocità di idrolisi di un ordine di grandezza inferiore rispetto ai poliesteri. Un consiglio per l'acquisto potrebbe essere: chiedere al venditore il materiale con cui vengono prodotti oppure cercare sul sito web della ditta produttrice (sono tutti ben fatti).
Infine, esistono norme sulla sicurezza degli scarponi e sulla vita minima di un materiale utilizzato per scarponi in materiale polimerico? Attualmente esistono due norme, che regolano solamente le dimensioni dell'interfaccia suola per permettere di utilizzare tutti gli attacchi. Nessuna norma di controllo sulle caratteristiche del materiale è prevista. La Commissione Materiali e Tecniche propose anni fa alla UIAA, senza successo, lo studio di tale norma. Può darsi che, sulla base di questa inchiesta, la situazione venga riconsiderata. La principale difficoltà consiste nel fatto che le norme internazionali sui materiali di interesse precipuamente sciistico sono gestite da commissioni diverse da quella che si occupa di materiale alpinistico.

Invece quest'altro pezzo è tratto da http://www.cloro.org/sport_performance.htm :

fino alla fine degli anni Sessanta la pelle e il cuoio sono stati gli unici materiali disponibili per la produzione di scarponi. Con gli anni Settanta abbiamo una svolta decisiva: Bob Lange, tecnico specializzato nello studio delle materie plastiche, dopo vari studi e prove, realizza l'intero guscio esterno dello scarpone con un materiale plastico simile al poliuretano. Il procedimento avviene per colata e riscuote un enorme successo. L'era del cuoio e delle cuciture è finita. Da un processo di assemblaggio manuale, si passa ad uno automatizzato. La Nordica per prima crede in questa tecnologia e predispone il suo stabilimento per la realizzazione di uno scarpone interamente in materiale plastico. Col passare degli anni lo scarpone subisce svariate modifiche tecniche, sia sul piano dei materiali che su quello funzionale. Oggi la competitività tra le varie aziende è soprattutto legata all'utilizzo delle diverse materie plastiche che rappresentano circa l'80% della composizione dello scarpone. Diversi materiali sono utilizzati per questo scopo: poliuretani, policarbonati ed altri polimeri; la scelta del materiale da usare, viste le diverse caratteristiche di questi polimeri, condizionano il tipo di risposta "tecnica" dell'attrezzatura. L'utilizzo del policarbonato ad esempio piuttosto che del poliuretano, conferendo allo scarpone maggiore rigidità, viene richiesto da atleti professionisti in quanto tale caratteristica assicura il massimo controllo degli sci. Viceversa per uno sciatore principiante, è il poliuretano il materiale scelto per la realizzazione dello scarpone in quanto essendo molto flessibile e pratico, impedisce l'immobilizzazione del piede all'interno dello stesso.

PS: obione, ho modificato il titolo del tuo thread per renderlo più esplicativo. Mi auguro che di questo ne tenga conto la prox volta che ne apri uno....
 
Drey, la tua prima citazione mi ha fatto ridere per la prova del martello :D
Però la dice lunga su cosa accade a questi materiali: la plastica sembra eterna, ma invece certi tipi come appunto il policarbonato, dopo poco tempo si sfalda.

La secoda citazione, sembra molto chiara: gli scarponi più rigidi e da gara sono in policarbonato, quindi secondo me dovrebbero avere una durata minore degli altri, direi che circa 4-5 anni il materiale degrada, ma non ho idea quanto ci voglia prima che si rompano. Sicuramente, diventano meno rigidi. Ovvio poi che il deterioramente avviene in maniera progressiva e dipendente da tanti fattori come la conservazione dello scarpone. E' bene ricordare che l'invecchiamento del policarbonato avviene anche se lo scarpone non viene usato.

PS: la Nolan vende caschi da moto in policarbonato, leggeri come un casco in fibra composita, ma economici come un casco in "plasticaccia", se uno ci cade dopo 4-5 anni che lo ha comprato, è spacciato. Se ci fanno i caschi con questo materiale "a tempo", figuriamoci se si fanno scrupoli a realizzarci uno scarpone!!
 
La prova del martello la si usa anche per verificare punti di compressione all'interno dello scarpone. Non è una cosa così strana :D

Di recente il buon Greg di Waves-Ski aveva detto delle cose molto interessanti a proposito dei caschi.... diceva che la vita utile di un casco mediamente è di 3 anni, dopo di che è meglio cambiarlo... il topic è questo:

http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?p=358453

;)
 
Se non erro gran parte del decadimento delle plastiche è dovuto alla luce (anche a livello di pigmenti di colorazione).
è quindi buona norma tenere gli scarponi il più possible lontani dalla luce. Quindi in estate, ma anche tra una sciata e l'altra, meglio rimetterli nella scatola (e con i ganci chiusi!).
Anche la durata degli scarponi nei magazzini dei negozi risente di questa cosa. Gli scarponi tenuti 2 anni in vetrina saranno meno buoni, e probabilmente più scoloriti, di un paio tenuto ben chiuso in scatola per 2 anni.
Con gli accorgimenti di cui sopra uno scarpone veramente ben fatto dura "una vita", o almeno più della scarpetta interna.
Io ho ancora un lange X Zero 9, del 96'97 credo, che come rigidità da ancora 1 milione di punti a buona parte degli scarponi attuali con flex 110-120.
Sono passato ad uno scarpone nuovo solo perché ormai ci morivo di freddo, la scarpetta è ridotta ai minimi termini.
Per contro, ricordo i vecchi tecnica race TNT, i primi arancioni, che esplodevano letteralmente dopo 3-4 anni. che ciofeche!
La cosa buffa è che quasi tutti gli scarponi "esplosi" che ho visto cedevano entrambi nello stesso momento. Tipo bomba ad orologeria.
 
Per contro, ricordo i vecchi tecnica race TNT, i primi arancioni, che esplodevano letteralmente dopo 3-4 anni. che ciofeche!
La cosa buffa è che quasi tutti gli scarponi "esplosi" che ho visto cedevano entrambi nello stesso momento. Tipo bomba ad orologeria.

Se il problema è dovuto a degradazione del materiale non mi sembra così assurdo.

Mi ricordo anni fa che mi avevano citato dei Lange che causa un problema di produzione si aprivano come meloni anche al primo utilizzo.

Riguardo a certi difetti di costruzione ho visto anche negozianti seri che i TNT li sostituivano anche dopo i famosi 3 o 4 anni, in caso di problemi "congeniti" la garanzia deve coprirei difetti di progetto, altro che la famosa garanzia di due anni sbandierata in televisione ( il superscontrino ) che peccato che in caso di inadempienza non sia previsto ( quindi applicabile ) nessun provvedimento..
 
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