Report Freeride: aggiungere sempre valutazione condizioni e rischi!

mariodb

Well-known member
come suggerito originariamente da MAX162 in un altro topic

direi che sarebbe veramente opportuno, ogni volta che postiamo un resoconto delle ns. sciate e delle foto, aggiungerci anche due righe di valutazione delle condizioni e dei rischi che si è preferito non correre.

Facendo così l'inesperto che legge e guarda le foto, oltre ad esaltarsi per la "powder", può capire i rischi connessi e le valutazioni necessarie prima di scendere qualsiasi percorso.

Impegnamoci quindi TUTTI ad aggiungere ai ns report e foto anche una spiegazione del contesto!

che ne dite?
 
dico che i secret spot col cavolo che ve li racconto... ;-)
mentre per itinerari gia scritti...si bovrebbe gia fare...

non è necessario descrivere la location dei Secret Spot, è opportuno descrivere le condizioni della neve, del pendio e tutte le valutazioni fatte prima di decidere di fare una certa discesa.

la formazione e la sensibilizzazione sul pericolo valanghe (e non solo) può partire già da noi, postando foto delle nostre uscite unitamente a valutazioni del contesto cosìcchè i meno esperti possano imparare che freeride non è solo "poooowwwddder" "figata" ecc. ecc. ma anche tanta tanta testa sulle spalle!
 
Parlando seriamente: NON ESISTONO SICRET SPOT... ci piace immaginarlo ma di fatto non esistono perchè bene o male qualche local ben prima di noi ci va, ci è andato e ci guarderà magari storto ogni volta che ci vede tracciare "a casa sua"...

Finiamola anchecon queste cagate che alimentano solo uno spirito di emulazione che spesso porta a problemi...

Ex: rientri fotonicamente lunghi, essersi infilati in canali un po' troppo hard, essere arrivati su salti di rocce etc.

Dire che Crevalcol è un sicret spot e che scendere giù verso San Remy è una figata è vero ma forse sarebbe meglio dire che se si sbaglia strada o non la si conosce si rischia di farsi la notte in mezzo al bosco.
discorso ancora più serio sui boschi della val veny che se non presi con le giuste precauzione possono essere decisamente pericolosi...

Io più di così non so cosa dire!
 

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Questa iniziativa sull'attenzione a quella scienza che in montagna si chiama VALUTAZIONE è da lodare e sottoscrivere. Speriamo che tutti si impegnino per condividere in modo più oggettivo possibile le loro valutazioni, senza terrorismo psicologico.
 
Talebano sei e talebano rimani!
Però è da un po' di post che mi trovi daccordo, sicuro di non essere rinsavito??
 
Parlando seriamente: NON ESISTONO SICRET SPOT... ci piace immaginarlo ma di fatto non esistono perchè bene o male qualche local ben prima di noi ci va, ci è andato e ci guarderà magari storto ogni volta che ci vede tracciare "a casa sua"...

Finiamola anchecon queste cagate che alimentano solo uno spirito di emulazione che spesso porta a problemi...

Ex: rientri fotonicamente lunghi, essersi infilati in canali un po' troppo hard, essere arrivati su salti di rocce etc.

Dire che Crevalcol è un sicret spot e che scendere giù verso San Remy è una figata è vero ma forse sarebbe meglio dire che se si sbaglia strada o non la si conosce si rischia di farsi la notte in mezzo al bosco.
discorso ancora più serio sui boschi della val veny che se non presi con le giuste precauzione possono essere decisamente pericolosi...

Io più di così non so cosa dire!


in sto periodo sono nervoso....su tutti i fronti... nevica troppo, non consolida, la gente muore, il mio made'n è spappolato, non ho ancora cominciato a lavorare....credo che tre gg in montagna mi facciano bene...

cmq enrico non parlavo di località vere e proprie hhahahah crevacole??? lo sanno tutti e ci vanno tutti...monticchio a pila??? ma vaaaaaaa.
è bello perche io prendo sul serio tutti e poi voglio essere preso sul ridere io...
 
Parlando seriamente: NON ESISTONO SICRET SPOT... ci piace immaginarlo ma di fatto non esistono perchè bene o male qualche local ben prima di noi ci va, ci è andato e ci guarderà magari storto ogni volta che ci vede tracciare "a casa sua"...

Finiamola anchecon queste cagate che alimentano solo uno spirito di emulazione che spesso porta a problemi...

Ex: rientri fotonicamente lunghi, essersi infilati in canali un po' troppo hard, essere arrivati su salti di rocce etc.

Dire che Crevalcol è un sicret spot e che scendere giù verso San Remy è una figata è vero ma forse sarebbe meglio dire che se si sbaglia strada o non la si conosce si rischia di farsi la notte in mezzo al bosco.
discorso ancora più serio sui boschi della val veny che se non presi con le giuste precauzione possono essere decisamente pericolosi...

Io più di così non so cosa dire!

Da applausi!
Forse bisognerebbe provare anche a cambiare la testa di qualcuno, a togliere questo senso dello sciatore fuori pista elitario, il mito dei posti segreti, io posso e tu non potrai mai e altre cose del genere. Questa mania dell'individualismo, secondo me, crea emuli e, in questo caso, rischia di ammazzare la gente. A mio parere non deve passare il discorso secondo il quale andare fuori pista é un traguardo inarrivabile per molti e accessibile solo a pochi eletti, ma qualche cosa alla portata di qualunque ottimo sciatore che abbia appreso la padronanza della tecnica particolare per sciare fuori pista, la preparazione mentale (quindi le conoscenze meteorologiche e della neve per valutare i pericoli) e abbia con se l'attrezzatura necessaria. Non è poco, ma neppure nulla che una persona normale, con un po' di impegno, voglia e attenzione non possa fare. E' una cosa alla portata di chiunque abbia voglia di soddisfare queste esigenze: non serve quindi essere dei superdotati o delle meraviglie della natura, serve saperlo fare. Come andare in moto o fare qualche altro sport magari pericoloso ma fattibile usando la testa. E se ci si ritroverà con i pendii trifolati da altri, vorrà dire che la volta dopo si partirà un po' prima al mattino. ;)
 
Beh... ma a me non interessa andare a sciare con una persona a cui rode portarmi negli itinerari che a lui piacciono di più. Io se uno viene in una località che conosco bene mi farei in 4 per portarlo a fare le piste o i fuoripista che reputo più belli.

Se una persona vuole tenersi i secret spot che se li tenga e che vada a sciare da solo.

Stiamo passando in una società in cui la condivisione è letteralmente ovunque... il freeride è destinato anch'esso a diventare un wiki-freeride con vantaggi PER TUTTI.

Pensate che anche in economia si sta apssando alla condivisione: wikinomics. Una azienda che fa scavi minerari ha addirittura messo online e condiviso le sue mappe minerarie. E che ci crediate o meno TUTTI hanno avuto vantaggi i nquesto, l'azienda compresa.

Gente, stiamo passando ad un regime di wikisociety. Secret spot ed individualismo a testa bassa limitano!
 
Quella di Max 162 e Mariodb è proprio una bella idea! (non facilissima da mettere in pratica)




Questa storia dei secret spot a veramente ROTTO I COGLIONI !!!


Quoto Emanuele!

Anche perchè ripeto, possiamo essere convinti che un posto sia "segreto" perchè non ci abbiamo mai visto passare nessuno, poi un giorno ci vai e vedi delletracce e ti incazzi perchè pensi che qualcuno ti ha ciulato la tua discesa, poi scopri che invece sei tu quello che ha ciulato a qualche local la discesa... cose che capitano insomma.

VI porto un esempio, dalle parti di Alagna c'è un canale che è stato sceso (si dice, o per lo meno dicono così le genti di Gressoney) per la prima volta solo qualche anno fa, quindi solite cose, gli viene dato un nome... passano i mesi e si scopre che quel canale veniva percorso già da diversi anni da alcuni loclai di alagna che però non gli avevano semplicemente mai dato un nome...

E poi parliamoci chiaramente se un posto voglio che rimanga sconosciuto non vado a postare su internet foto di quel posto perchè è ovvio che prima o poi qualcuno ci arrivi....


Sicret spot.... na sega sicret spot!!!
 
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