SOLONEVE
Well-known member
Le parole per descrivere una località come quella di cui vi mostrerò alcune foto sono sempre troppo scarne e riduttive.
Per poter assaporare al meglio la magia e la bellezza di un luogo bisogna andarci di persona. Il mio desiderio, da anni, era quello di andare a sciare in questo comprensorio svizzero al di la del confine italiano del Sempione. Finalmente ho realizzato il mio desiderio e l'emozione e la felicità era così intensa che quasi mi sembrava di sognare.
Trovare poi tantissima neve, poca gente e sole per otto giorni di seguito (a parte qualche nube alta che offuscava parzialmente il sole) mi ha permesso di godere al massimo la vacanza e di poter apprezzare la spettacolarità del luogo, la vastità del comprensorio e gli infiniti panorami verso le cime più blasonate delle Alpi tra la maggior parte dei quattromila in circolazione, con l'inconfondibile mole del Cervino sempre presente anche se in secondo piano rispetto alle altre maestose montagne.
Uno dei panorami più belli però era quello che vi mostro per primo: il ghiacciaio dell'Aletsch.
Sciare sul crinale che domina la mole di questo "colosso" alpino mi ha letteralmente sconvolto, nel senso buono. Il ghiacciaio è il re delle Alpi, il più grande, il più maestoso, il più lungo. Questo che si vede nella foto è il tratto conclusivo. Nel 1993 l'ho visto dalla sua parte più spettacolare, a monte. Dallo Jungfraujoch, dove arriva la ferrovia più alta d'Europa, l'ho ammirato; da Bettmeralp, fantastico borgo alpino a 2000 metri d'altitudine, l'ho contemplato in rispettoso silenzio.
Per alcuni istanti mi sono "trasferito" con la mente nelle infinite distese di ghiaccio dei poli, della Scandinavia e della terra del Fuoco, nell'emisfero meridionale.
Prima d'ora non avevo mai visto un ghiacciaio così perfetto, così lineare, con le sue "onde di ghiaccio e neve. Quelli sono stati momenti che non dimenticherò mai e rimarranno impressi nella mia mente e nei miei occhi per sempre.
Come d'altronde la bellezza del paese di Bettmeralp che, insieme alla "gemella" Riederalp, formano un divertente ed assolato comprensorio sciistico letteralmente "sepolto" di neve con le caratteristiche baite in legno ricoperte da uno spesso candido manto di neve che sembra stato messo apposta sopra i tetti con la perfezione geometrica proprio per mettere in risalto la straordinarietà del luogo.
Baite in legno trasformate in alberghi esclusivi ed in chalet di gran lusso (purtroppo...). Tant'è che girando per le vie innevate del centro si notava nell'aria un po' di "sfarzosità" nel turista che solcava i sentieri, anche se molto più riservati rispetto allo "struscio" di Cortina d'Ampezzo.
Ma poi si rimane colpiti sempre dagli scorci panoramici che si spalancano davanti alla vista da ogni parte del paese o delle piste.
In particolar modo però lo sguardo andava immancabilmente a finire verso le vaste ed assolatissime piste che sovrastano la località, solcate da impianti velocissimi ed efficientissimi e frequentate dalla maggior parte degli sciatori presenti nel luogo per uno sci molto rilassante e divertente anche per i meno esperti. A proposito, devo aggiungere anche "senza l'ombra di una pietra sulle ondulate piste"!!!
Per completare questa prima parte del reportage, posto una delle tante belle foto fatte dalle piste dove si può apprezzare la bellezza della montagna, dal punto di vista di uno sciatore pistaiolo che non disdegna di apprezzare la comodità degli impianti di risalita per poter godere al meglio delle giornate sulla neve, impianti "orrendamente" odiati dai puristi della montagna vera e selvaggia.
Nella foto si può nettamente distinguere, tra i vari "quattromila" visibili, l'inconfondibile sagoma del Cervino, sullo sfondo, come ciliegina sulla torta in un panorama che lascia ad occhi spalancati chiunque salga qua su queste montagne svizzere, al di la del confine italiano del Sempione!
...e quanta neve!!!
Ciao da Roberto
Per poter assaporare al meglio la magia e la bellezza di un luogo bisogna andarci di persona. Il mio desiderio, da anni, era quello di andare a sciare in questo comprensorio svizzero al di la del confine italiano del Sempione. Finalmente ho realizzato il mio desiderio e l'emozione e la felicità era così intensa che quasi mi sembrava di sognare.
Trovare poi tantissima neve, poca gente e sole per otto giorni di seguito (a parte qualche nube alta che offuscava parzialmente il sole) mi ha permesso di godere al massimo la vacanza e di poter apprezzare la spettacolarità del luogo, la vastità del comprensorio e gli infiniti panorami verso le cime più blasonate delle Alpi tra la maggior parte dei quattromila in circolazione, con l'inconfondibile mole del Cervino sempre presente anche se in secondo piano rispetto alle altre maestose montagne.
Uno dei panorami più belli però era quello che vi mostro per primo: il ghiacciaio dell'Aletsch.
Sciare sul crinale che domina la mole di questo "colosso" alpino mi ha letteralmente sconvolto, nel senso buono. Il ghiacciaio è il re delle Alpi, il più grande, il più maestoso, il più lungo. Questo che si vede nella foto è il tratto conclusivo. Nel 1993 l'ho visto dalla sua parte più spettacolare, a monte. Dallo Jungfraujoch, dove arriva la ferrovia più alta d'Europa, l'ho ammirato; da Bettmeralp, fantastico borgo alpino a 2000 metri d'altitudine, l'ho contemplato in rispettoso silenzio.
Per alcuni istanti mi sono "trasferito" con la mente nelle infinite distese di ghiaccio dei poli, della Scandinavia e della terra del Fuoco, nell'emisfero meridionale.
Prima d'ora non avevo mai visto un ghiacciaio così perfetto, così lineare, con le sue "onde di ghiaccio e neve. Quelli sono stati momenti che non dimenticherò mai e rimarranno impressi nella mia mente e nei miei occhi per sempre.
Come d'altronde la bellezza del paese di Bettmeralp che, insieme alla "gemella" Riederalp, formano un divertente ed assolato comprensorio sciistico letteralmente "sepolto" di neve con le caratteristiche baite in legno ricoperte da uno spesso candido manto di neve che sembra stato messo apposta sopra i tetti con la perfezione geometrica proprio per mettere in risalto la straordinarietà del luogo.
Baite in legno trasformate in alberghi esclusivi ed in chalet di gran lusso (purtroppo...). Tant'è che girando per le vie innevate del centro si notava nell'aria un po' di "sfarzosità" nel turista che solcava i sentieri, anche se molto più riservati rispetto allo "struscio" di Cortina d'Ampezzo.
Ma poi si rimane colpiti sempre dagli scorci panoramici che si spalancano davanti alla vista da ogni parte del paese o delle piste.
In particolar modo però lo sguardo andava immancabilmente a finire verso le vaste ed assolatissime piste che sovrastano la località, solcate da impianti velocissimi ed efficientissimi e frequentate dalla maggior parte degli sciatori presenti nel luogo per uno sci molto rilassante e divertente anche per i meno esperti. A proposito, devo aggiungere anche "senza l'ombra di una pietra sulle ondulate piste"!!!
Per completare questa prima parte del reportage, posto una delle tante belle foto fatte dalle piste dove si può apprezzare la bellezza della montagna, dal punto di vista di uno sciatore pistaiolo che non disdegna di apprezzare la comodità degli impianti di risalita per poter godere al meglio delle giornate sulla neve, impianti "orrendamente" odiati dai puristi della montagna vera e selvaggia.
Nella foto si può nettamente distinguere, tra i vari "quattromila" visibili, l'inconfondibile sagoma del Cervino, sullo sfondo, come ciliegina sulla torta in un panorama che lascia ad occhi spalancati chiunque salga qua su queste montagne svizzere, al di la del confine italiano del Sempione!
...e quanta neve!!!
Ciao da Roberto
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