pierr
Well-known member
bruciato Courchevel (dopo che uno tra i magnati che lo frequentavano è stato tenuto per qualche giorno in prigione per un giro di prostituzione), ora tocca a Verbier essere la meta sciistica dell'elite economica russa (da non confondere con le migliaia di russi "middle class" che invadono molte altre località alpine e tendono a comportarsi normalmente, a parte qualche caso di ubriachezza molesta comune ad altre nazionalità europee)
questi oligarchi, con donne bellissime e tiratissime al seguito, tendono a muoversi come Attila e gli Unni, tutti in branco, dove passano fanno terra bruciata, l'economia esplode per qualche anno, i prezzi di case e consumi vanno alle stelle, poi quando se ne vanno, e prima o poi se ne vanno senz'altro, la vecchia clientela non ritorna facilmente. Pochi personaggi "leader" decidono su che resort puntare, e il branco segue la moda (altrimenti sei "out") e invade la stessa località.
A Natale sono stato a Meribel (rimasta estremamante vitale) e quindi ho sciato e frequentato anche Courchevel. Non ho visto un russo. Certo non era il periodo migliore, in quanto si muovono soprattutto a gennaio e in particolare nel periodo di natale e capodanno ortodosso, che sono il 7 e 13 dicembre se non mi sbaglio (Courchevel è l'unica località sciistica al mondo dove l'alta stagione non finisce dopo capodanno ma un paio di settimane dopo, quando nel resto del mondo è già profonda bassa stagione). Un sacco di bar e locali sulle piste, totalmente vuoti, offrivano piatti e bevande con prezzi a molti zeri (3-10 volte i prezzi "normali"), un'atmosfera molto tranquilla di bassissima stagione, ma sembrava di fine stagione, perchè mancava l'ottimismo dell' "attesa" di un periodo speciale in arrivo. Piste e impianti bellissimi (i russi hanno buon gusto nella scelta delle località che frequentano), ma atmosfera irreale, come se ci fosse un macigno sospeso nell'aria a indicare pesantemente la mancanza di "qualcuno".
Qui un'articolo, purtroppo in inglese, su quanto sta avvenendo a Verbier con l'arrivo dei miliardari russi:
http://www.dailymail.co.uk/pages/live/femail/article.html?in_article_id=504802&in_page_id=1879
Peccato per me, ho sempre pensato a Verbier come a un "punto di arrivo" nella mia "carriera sciistica", come una località da "conquistare" non a furia di maggiori euro da tirar fuori ma migliorando e perfezionando la mia sciata in comprensori via via più complicati (in un percorso ideale e per semplificare una cosa tipo dolomiti ---> mega comprensori francesi ---> aarlberg ---> Verbier/Chamonix ), ma forse per "conquistare Verbier" è più semplice appropriarsi di qualche risorsa naturale a furia di corruzioni e amicizie giuste.
questi oligarchi, con donne bellissime e tiratissime al seguito, tendono a muoversi come Attila e gli Unni, tutti in branco, dove passano fanno terra bruciata, l'economia esplode per qualche anno, i prezzi di case e consumi vanno alle stelle, poi quando se ne vanno, e prima o poi se ne vanno senz'altro, la vecchia clientela non ritorna facilmente. Pochi personaggi "leader" decidono su che resort puntare, e il branco segue la moda (altrimenti sei "out") e invade la stessa località.
A Natale sono stato a Meribel (rimasta estremamante vitale) e quindi ho sciato e frequentato anche Courchevel. Non ho visto un russo. Certo non era il periodo migliore, in quanto si muovono soprattutto a gennaio e in particolare nel periodo di natale e capodanno ortodosso, che sono il 7 e 13 dicembre se non mi sbaglio (Courchevel è l'unica località sciistica al mondo dove l'alta stagione non finisce dopo capodanno ma un paio di settimane dopo, quando nel resto del mondo è già profonda bassa stagione). Un sacco di bar e locali sulle piste, totalmente vuoti, offrivano piatti e bevande con prezzi a molti zeri (3-10 volte i prezzi "normali"), un'atmosfera molto tranquilla di bassissima stagione, ma sembrava di fine stagione, perchè mancava l'ottimismo dell' "attesa" di un periodo speciale in arrivo. Piste e impianti bellissimi (i russi hanno buon gusto nella scelta delle località che frequentano), ma atmosfera irreale, come se ci fosse un macigno sospeso nell'aria a indicare pesantemente la mancanza di "qualcuno".
Qui un'articolo, purtroppo in inglese, su quanto sta avvenendo a Verbier con l'arrivo dei miliardari russi:
http://www.dailymail.co.uk/pages/live/femail/article.html?in_article_id=504802&in_page_id=1879
Peccato per me, ho sempre pensato a Verbier come a un "punto di arrivo" nella mia "carriera sciistica", come una località da "conquistare" non a furia di maggiori euro da tirar fuori ma migliorando e perfezionando la mia sciata in comprensori via via più complicati (in un percorso ideale e per semplificare una cosa tipo dolomiti ---> mega comprensori francesi ---> aarlberg ---> Verbier/Chamonix ), ma forse per "conquistare Verbier" è più semplice appropriarsi di qualche risorsa naturale a furia di corruzioni e amicizie giuste.