Lorenzo caro, mi dispiace dovertelo dire, ma il tecnico del laboratorio devo dire che si è comportato in maniera corretta ed è stato sincero a dirti tutte quelle cose, e che sei tu che ignori parecchie cose....
Per tua informazione:
1)la soletta dello sci è spessa solo 1,5 mm, MENO della lamina (che ne è spessa 2). La soletta però è molto più scalfibile e quindi si riga più facilmente. Se vuoi andare a sciare ugualmente coi sassi, beh contento tu però devi sapere che poi, per riparare i danni, le macchine (la lavorazione della soletta va fatta a macchina) in 3-4 passate ti mangiano la soletta e allora lo sci lo potrai buttare. Ergo MEGLIO STARSENE A CASA SE SAI CHE C'è POCA NEVE!!! Sarebbe bene informarsi su:
-situazione neve del comprensorio su cui si intende andare
-tipo di fondo che presentano le sue piste (se il fondo è pietroso, allora è meglio che vi siano almeno 40 cm di fondo, mentre se è di tipo erboso, 20 cm sono sufficienti)
2)Il tipo ha ragione: per poter lavorare sulla soletta, visto che viene asportato materiale, bisogna intervenire anche sulla lamina perchè altrimenti il piano soletta non sarebbe più complanare a quello della lamina, essa NON DEVE ASSOLUTAMENTE SPORGERE SUL PIANO SOLETTA... e come ti ha detto, asportando materiale dalla lamina, va intaccato anche il suo angolo (tuning), così facendo però è facile portarlo a un tuning 0 gradi, che però per una sciata turistica non va bene perchè lo sci non gira proprio, ed è pericoloso perchè lo sci morde subito la neve, essendo la lamina subito a contatto col terreno... per cui è assolutamente necessario portare il tuning a 0,5 gradi (sciatore esperto) o 1 grado (sciatore turistico)...
3) l'impronta (quella che tu chiami scanalature) non è una inutile cazzata, anzi è indispensabile per far sì che lo sci abbia una adeguata scorrevolezza, in particolare modo quando tu trovi tratti pianeggianti e preferiresti che lo sci abbia una ottima scorrevolezza, piuttosto che dover andare avanti racchettando...
4) a sciare sui sassi, tranquillo che lo sci non ti dura 3/4 anni, ma al massimo 10 uscite, perchè una volta finita la soletta, lo sci lo dovrai buttare. Il fondo andrebbe fatto 1 volta sola a stagione, nell'ipotesi che si faccia un congruo numero di uscite (almeno 15-20).
5) Il prezzo sembra un po' alto, però ti chiedo: il tuo sci aveva il fondo molto danneggiato? Hanno dovuto coprire dei solchi con le candelette? In tal caso, il prezzo dipende molto dal tipo di lavorazione eseguita. Senza considerare che varia molto anche da zona a zona. A Torino fare fondo sciolina e lamine, SENZA interventi di copertura dei solchi con le candelette, costa 20-25 €.... e sull'Appennino questi costi salgono a 30-40 €.
Spero che tu possa ora avere le idee più chiare, e possa raccogliere il mio invito a informarti preventivamente sulla situazione neve prima di andare a sciare. Purtroppo è vero non tutti i gestori dei comprensori hanno la correttezza e l'onestà di informare che le piste possono presentare sassi affioranti.
In genere, per quel che mi riguarda, nei periodi di scarso innevamento, evito i comprensori con fondo sassoso, a favore di quelli con fondo erboso. Altrimenti, opto per passare la giornata diversamente, o al limite preferisco prendere uno sci a noleggio, è sempre più conveniente che rovinare il proprio sci (che ci è costato, mettiamo, 200 €), spendere 30 € per farlo sistemare ogni 2-3 uscite, e dopo 10 uscite doverlo buttare perchè non ha più soletta!
Ciao.