in linea di massima:
direi che chiunque affronti imprese del genere deve essere preparato anche a questo.
purtroppo è terribile da un punto di vista umano, ma come biasimare gli altri alpinisti per non averlo soccorso?
in quei momenti c'è in gioco la tua vita e quella dei tuoi compagni, hai le funzioni vitali e mentali provate e rallentate.....terribile ma è un rischio che hai deciso di correre e chi può giudicare se un altro non ce la fa o non è disposto a mettere in gioo la propria vita per aiutare?
nello specifico:
nel video erano tutti alpinisti che scalavano con l'ossigeno, oggi arrivare in vetta all'Everest con l'ossigeno è impresa relativamente facile, la spedizione era di tipo commerciale, il campo era 100 mt. sotto, probabilmente non c'era fra quelli nessun vero grande alpinista fisicamente e psicologicamente preparato. Le guide devono in quei casi scegliere dove orientare il rischio minore (1 vita vs. 5/6 altre vite)
insomma , molto difficile giudicare. consideriamo poi che notizie del genere fanno presto a smuovere l'opinione pubblica, ma occhio sempre ai media, agli interessi commerciali dietro la spedizione e la sua organizzazione e non ultime le compagnie di assicurazione per e verso le quali una versione leggermente diversa dalla realtà può fare la differenza.
gli stessi intervistati affermano che fu orribile, ma nessuno spiega chiaramente perchè non si sia fermato ad organizzare un soccorso, secondo me semplicemente perchè non avevano neppure minimamente le energie per pensarlo.