Turismo montano

colorv

New member
Il turismo montano priorità dell'Osservatorio nazionale

Il vicepremier Rutelli al lavoro per rilanciare il turismo montano. Nel suo intervento alla conferenza sul turismo montano il ministro ha sottolineato l'investimento in Finanziaria di 50 milioni di euro in tre anni per finanziare progetti d'eccellenza sul prodotto, che vadano dall'adeguamento degli standard alberghieri al collegare la montagna ai prodotti made in Italy. "Tra le quattro priorità di ricerca del futuro Osservatorio nazionale sul turismo ci sarà il segmento montagna - ha sottolineato Rutelli -, per il quale è necessario trovare nuovi mercati, la Russia per l'up level, Ungheria e Polonia per gli altri target"
 
Il vicepremier Rutelli lancia il progetto del Marchio Dolomiti

"Lo sviluppo del turismo montano in Italia è ancora molto indietro. Se si può parla di microdati per l'arco alpino, sull'Appennino siamo allo zero assoluto". Così il vicepremier Francesco Rutelli ha concluso i lavori della prima Conferenza nazionale sul turismo montano, tenutasi oggi a San Vito di Cadore, in Veneto. Rutelli ha allora lanciato un'idea per rilanciare il comparto: "È l'arco aplino che deve farsi carico di portare per il mondo l'immagine della montagna italiana. Creiamo un Marchio Dolomiti di eccellenza, identificativo e significativo, per promuovere il turismo montano del Paese" - segue -
 
Il Trentino riduce la spesa per la promozione turistica

Cala in Trentino la spesa a favore del comparto turistico, in particolare per la promozione. Stabile, invece, la quota per gli investimenti, che la Provincia autonoma indirizza verso lo sviluppo della qualità. La Provincia destina al comparto circa 90 milioni di euro l'anno: 45 sono riservati agli investimenti, gli altri 45 milioni sono destinati alla promozione, con una quota del 50% investita a favore dei singoli ambiti geografici. Il turismo è visto come un comparto strategico per l'intero Trentino, visto che da esso dipende l'andamento di altri settori economici che ne beneficiano dall'indotto
 
Un piano da 4 mln per valorizzare territorio valdostano

La Valle d'Aosta - regione che vanta la maggiore concentrazione di aree protette in Europa - testimonia l'attenzione verso la biodiversità con il 'Piano regionale di riqualificazione e valorizzazione dei beni paesaggistici, urbanistici e ambientali' che permetterà il recupero ambientale di alcune parti del territorio.

Programmato dall'amministrazione valdostana con un investimento di oltre 4,5 milioni di euro, il Piano comprende dieci interventi in altrettante località sul territorio della regione per favorire la fruibilità da parte di residenti e visitatori nell'ottica del turismo naturalistico e sostenibile.

Nella bassa Valle d'Aosta sono in programma interventi a Champorcher, in una delle valli meno conosciute seppure paesaggisticamente di grande rilievo, dove verrà messa in atto la riqualificazione e valorizzazione delle aree lungo il torrente Ayasse in località Chardoney, a Perloz e a Lillianes.

A Perloz, piccolo borgo circondato da fitti boschi di castagni e frutteti all'imbocco della valle di Gressoney, saranno valorizzati, dal punto di vista urbanistico e ambientale, il sentiero storico di Nantey-Forby e i villaggi posti sulla destra orografica del torrente Lys. Nel comune di Lillianes, anch'egli nella valle del Lys, la riqualificazione urbanistica interesserà il complesso turistico alberghiero denominato 'Rascar Lys', mediante l'attuazione di opere di bonifica e di recupero ambientale.

Gli interventi del Piano regionale interesseranno anche il comprensorio della nota località turistica di Brusson, in particolare nel bacino del lago omonimo e lungo il torrente Evancon, mete di passeggiate, trekking turistici e battute di pesca. Nella media Valle d'Aosta si procederà alla sistemazione dei terreni interessati dalla dismissione della sciovia 'Veplace' nella piccola stazione sciistica di Saint-Barthelemy, mentre a pochi chilometri dal capoluogo regionale, nel comune di Quart, sarà attuato il recupero di parte dell'area lungo la Dora Baltea, a Charvensod si metterà in atto la valorizzazione dell'abitato di Plan Felinaz e a Fenis si provvederà alla riqualificazione dei percorsi lungo la fascia della Dora Baltea e al recupero paesaggistico dell'area 'Tsanti' de Bouvà.

A Bionaz si procederà inoltre alla riqualificazione paesaggistica e ambientale della zona d'accesso al bacino della diga di Place Moulin ed alla valorizzazione di un vecchio percorso all'interno della forra. Infine a Valsavarenche, nel territorio del Parco nazionale del Gran Paradiso, alcuni terreni agricoli posti in prossimità del torrente Savara saranno risistemati.
 
Vivere la montagna percorrendola con le racchette da neve

Facili da usare, le racchette da neve (chiamate anche ciaspe o ciaspole) consentono un approccio diverso alla montagna nella stagione invernale, più a contatto con la natura. Negli ultimi anni questa disciplina sportiva si é diffusa in Valle d'Aosta dove guide e associazioni organizzano gite per tutti.

Le racchette sono lo strumento ideale per muoversi sulla neve, specialmente su quella fresca. Non è richiesta una tecnica particolare, sono sufficienti alcune semplici indicazioni per muoversi su terreni facili. Nate per agevolare gli spostamenti di un gruppo di cacciatori asiatici, ebbero una grande diffusione a livello sportivo sino al primo dopoguerra, quando caddero nell'oblio a causa dell'esplosione dello sci alpino. Sono numerose le possibilità a chi vuole apprezzare la natura alpina nel corso di passeggiate e in compagnia di guide naturalistiche qualificate dal Parco del Gran Paradiso (Valsavarenche e Val di Rhemes) al parco del Mont Avic, dalla Valgrisenche alla Valle del Gran San Bernardo, dalla Riserva naturale del Mont Mars a Cogne, Vetan, Etroubles, Saint-Barthelemy e Thouraz.

A Champorcher sono organizzate escursioni di mezza o una giornata, nonché passeggiate notturne a Dondena, nella Valle dell'Alleigne e nel parco del Mont Avic dove sono presenti numerosi percorsi: si va dalle isole d'acqua in un mare di roccia per la gita al rifugio Barbustel e al Gran Lac, all'inverno in pineta con un itinerario decisamente agevole e destinato in particolare ai più piccoli fino alla gita denominata 'lo specchio delle fate' al lago Vernouille, oppure all'alpe del parco segreto che conduce i visitatori all'alpeggio Prà Oursie.

Anche nel parco nazionale del Gran Paradiso sono varie le escursioni su racchette organizzate così come nella zona del Gran San Bernardo, dotata di un'apposita segnaletica che accompagna gli escursionisti lungo 12 diversi itinerari. A Pila le escursioni con racchette da neve si svolgono tra i boschi e i prati della conca , in un ambiente naturale pressoché intatto. Lassù, a pochi chilometri da Aosta, sono proposti percorsi di lunghezza e difficoltà adatte ad ogni esigenza: dalle passeggiate introduttive all'uso delle ciaspole, alle gite più impegnative. In programma anche emozionanti passeggiate al chiaro di luna: da Pila ad Aosta via Gerdaz, con un dislivello di 1.240 metri, e da Pila al Lago di Chamolé con un dislivello di 446 metri.

Nella Valdigne gli itinerari consigliati sono quello all'alpeggio di Les Ors, quello al colle di Bard e quello alla Comba di Planaval, mentre a La Thuile sono possibili passeggiate con le racchette da neve di diversa lunghezza su neve battuta che raggiungono villaggi, boschi e belvedere. Anche in questo caso per facilitare l'osservazione, lungo i percorsi nei boschi, sono disposti pannelli che illustrano gli animali e le piante presenti, indicano i nomi delle montagne e delle vallate e invitano a guardare il cielo spiegando alcuni fenomeni meteorologici.
 

.

Top