Scuola e sci

montebianco

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Gli studenti italiani non hanno a disposizione periodi di vacanza invernali, oltre a Natale, come invece hanno i tedeschi, austriaci, svizzeri, francesi, ecc. Se li avessero potrebbero trasformarsi in settimane bianche che stimolerebbero il comparto turistico e con esso tutto l'indotto, prodotto compreso. Cosa ne pensate?
 
Un impiegato o un operaio svizzero, tedesco, etc, guadagna molto di più di un italiano. Per aumentare le settimane bianche occorre aumentare gli stipendi e tagliare i costi della politica e della pubblica amministrazione.

:twisted: :twisted: :twisted:
 
Penso non sia solo una questione di tempo ma anche di potere di acquisto.
Quando lo stipendio medio era di 1,8 milioni di lire una settimana bianca costava circa in totale 50+30+20= 100mila lire al giorno a persona quindi per due persone circa 1,2 milioni di lire.

Ora che lo stipendio è di circa 1100-1300 euro una settimana bianca costa al giorno 35+65+30= 130 euro al giorno e quindi per due persone per sei giorni si paga 130x6x2 più di 1500 euro.

Con il tangibile ed effettivo quasi dimezzamento del potere d'acquisto della famiglia media italiana penso che anche con tutto febbraio libero le vacanze invernali sarebbero calate.

Altrove il potere di acquisto e la ricchezza sta crescendo e le vacanze invernali stanno diventando una abitudine (est europa).
 
altakuota ha detto:
Infatti, il problema non è il tempo ma il danaro :evil:
Io non concordo su questo... Vi faccio un esempio: molto spesso x fare un week end lungo 3-4 giorni sei costretto ad andare in hotel e spendere un certa cifra (alta) x la camera e un'altra x lo skipass (senza la scalarità dei costi del settimanale) e la maggiore x mangiare fuori. Contiamo anche il viaggio in macchina non ammortizzato a dovere dai giorni. Facendo una settimana intera vai in residence, spendi molto poco, ti porti la spesa da casa, non mangi al rifugio, compri il settimanale che in proporzione costa molto meno e ammortizzi di più il viaggio. Soluzione: il problema é il tempo! (parola di economista :D )
 

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Il problema è anche un altro: in Italia facciamo vacanze estive lunghissime (3 mesi), mentre in Germania e altri paesi le vacanze estive sono ridotte, in maniera da permettere più pause durante l'anno scolastico (e quindi la possibilità di andare in settimana bianca...)
Poi logico che bisogna anche considerare il lavoro dei genitori (la signora stroppola si sogna la settimana intera, è già tanto se le danno 3 giorni, mentre il signor stroppolo essendo libero professionista può farsi tranquillamente una settimana in montagna).
Penso comunque che se le scuole organizzassero uscite in montagna, per apprezzarla e avvicinare i ragazzi alla natura, non sarebbe affatto una brutta idea.
 
Effettivamente risparmi di + (se conosci piero poi 8--) ), sta di fatto ke sono tanti i dindini che si spendono comunque, xò il rapporto quantità-costo........ sicuramente conviene!

Dunque il problema è veramente il tempo!
 
vorresti fare pressione sul ministero della pubblica istruzione per cambiare il calendario scolastico al fine di promuovere il turismo invernale? altrimenti non capisco il senso della discussione.
 
io xsonalmente nn mi riferivo soltanto agli studenti.......

Quando si lavora in genere si ha meno tempo di ki va a scuola.........
 
ora ragazzi non esageriamo, addirittura una settimana di vacanza per permettere la settimana bianca in febbraio... Nella mia scuola superiore c'era (e c'è ancora credo) la tradizione di portare le classi quarte in settimana bianca. Io nonostante sia un appassionato verace di montagna, cercai di oppormi in tutti i modi possibili. Quel modo di fare le gite serviva solo ai prof. che volevano farsi una settimana di montagna aggratis senza avere troppe grane, la cultura della montagna non c'entra granché.
Avrei preferito 2000 volte una visita in una capitale europea, dove anche si ci saremmo comunque disfatti di alcool, perlomeno vedevamo un mondo un po' diverso. La settimana bianca italiana non è come quella austriaca. Qui è uno status symbol, purtroppo. (Noi skifosi non facciamo testo ovviamente)
 
La riduzione delle vacanze estive per mettere settimane durante l'inverno a me non piace..settembre è uno dei mesi più vivibili dell'anno e già dopo il 10 si è costretti a tornare sui banchi..quando i nostri genitori iniziavano il 1°ottobre e non è mai morto nessuno!! va bè, a parte questo..piuttosto organizzare gite in montagna quello si, però non in sostituzion della gita classica..nel senso, il prof di educaizone fisica organizza tot giorni nel tot posto a sciare e chi ci vuole andare ci va!
 
ma io non dicevo di sostituire la gita scolastica con settimane bianche o affini!solo che l'idea di fare gite in montagna (e non per forza solo di inverno...beh, se fosse io mi sacrificherei volentieri per andare a sciare) non mi sembra nè così insensata nè così irrealizzabile
 
ma ve la vedete voi la responsabilità dei professori?

poi al primo che si fa male i genitori subito a piantare casini e a dare la colpa agli insegnanti...


io fossi prof non li porterei :lol:
 
da noi in bisiacheria (il territorio compreso trai due fiumi, l'Isonzo ed il Timavo) c'è un istituto comprensivo che fa una settimana di vacanza proprio alla fine del quadrimestre,molte famiglie approfittano x far la settimana bianca, io la trovo una bella cosa. :wink:

amen, molti insegnanti fanno il loro mestiere ancora con un senso di vocazione, io di insegnanti ne conosco parecchi,e devo dire che fortunatamente esistono ancora,e non sono l'eccezione, maestri o prof che insegnano con il cuore. a ragion del vero più i maestri hanno a che fare con alunni piccoli più son motivati dalla passione (intendo dire che ho l'impressione che più avanzi di grado più gli insegnanti son demotivati) ..scusate nn ho costruito bene la frase.. (avevo un prof sessantottino :wink: )
intendo dire :wall: :wall: che vivono l'insegnamento dando il giusto peso alla responsabilità senza lasciarsi sopraffare da qs
 
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