Lo SNURFER-ORIGINI DELLO SNOWBOARD

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Ecco lo snurfer antenato dello snow board.

http://www.youtube.com/watch?v=bQsF34XWRog

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ecco una copia

negli anni la tavola evolve
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SIMS costruttore di tavole
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E adesso un po di Storia:

Dagli oceani alla neve

Non è facile stabilire chi sia stato il primo ad inventare lo snowboard. La gente di montagna ha sempre avuto la necessità di spostarsi sulla neve, e di trasportare carichi con la minor fatica possibile. I contadini in inverno scendevano a valle con la slitta, in estate trasportavano il fieno su appositi slittoni giù per i prati. Possiamo dire comunque che lo snowboard attuale è nato negli Stati Uniti. Deriva quasi certamente dal surf da mare, a sua volta originario della Polinesia in Oceania e delle Isole Hawaii nel Pacifico. Fu addirittura il grande navigatore ed esploratore James Cook, alla fine del '700, ad osservare gli indigeni polinesiani mentre si facevano trasportare dalle onde sulle canoe e su lunghe tavole di legno.


Prototipo di surf da neve
1929, il proto-snowboard

Il primo esempio documentato di rudimentale snowboard risale al 1929, quando Jack Burchett, un costruttore di slitte, tagliò un pezzo di legno piatto con dei lacci di stoffa per i piedi. Un'altra documentazione certa risale a circa trent'anni dopo: nel 1963 Sherman Popper, un ingegnere chimico, per far giocare i suoi figli inventò un attrezzo che battezzò snurfer. Popper unì due sci con l'intento di riprodurre un attrezzo simile al monosci, che all'epoca stava diffondendosi tra gli sciatori più spericolati. Si accorse però che i suoi ragazzi salivano sulla tavola di traverso, proprio come i surfisti da onda.


L'antesignano dello snow moderno

Popper prese allora un surf da onda e lo elaborò montando dei bordi metallici e progettando un attacco per la scarpa. L'attrezzo ebbe un grande successo tra gli amichetti dei suoi figli. Quindi registrò il nome e cedette i diritti alla ditta Brunswick che incominciò a produrre in serie lo Snurfer. Queste tavole giallo-nere di legno compensato fecero il giro degli Stati Uniti e una di esse arrivò tra le mani di Jack Burton Carpenter che, allora quattordicenne, cominciò ad elaborare lo Snurfer per migliorarne le prestazioni agonistiche. Nel 1969 un ingegnere di New York, D. Milovitch, anch'egli ispirato dal surf d'onda, costruì alcuni prototipi di tavole da neve e ne registrò il brevetto con il nome di Winterstick. La leggenda narra che l'idea gli venne dopo aver "surfato" sulla neve, per scherzo, con dei vassoi da mensa. Quelle di Milovitch furono costruite dapprima in legno resinato, ma così erano troppo fragili: utilizzò allora un'anima schiumata racchiusa tra laminati in fibra di vetro e con base in P-tex, un nuovo materiale. Per un certo periodo le cose andarono molto bene e i suoi attrezzi ebbero una grande notorietà grazie ad articoli pubblicati su Newsweek, Playboy e Powder.


Snowboards anni .80
Milovitch andò però incontro ad enormi spese di produzione che ne impedirono il decollo commerciale: le tavole risultarono troppo costose per invogliare le masse ad affrontare l'avventura dello snowboard. Milovitch produsse tavole fino agli anni 80, quindi abbandonò l'attività anche se la Winterstick, dopo vari problemi finanziari, riuscì a sopravvivere. Anche Jack Burton nel 1977 iniziò a produrre surf da neve. I suoi modelli somigliavano molto allo Snurfer di Popper: si differenizavano per il fatto che erano stretti come un monosci, costruiti in legno di acero laminato e con gli attacchi di gomma regolabili, muniti di una superficie antisdrucciolo. Con un nuovo prototipo Burton sorprese tutti vincendo molte gare. Decise così di trasferirsi a Londonderry, nel Vermont, per dedicarsi appieno al suo business. Nel '79 disegnò gli attacchi tipo strap. Nello stesso periodo Popper interrompeva la produzione tornando al suo lavoro di ingegnere.


Anni 80, la svolta di Jack Burton

Un altro personaggio iniziò l'avventura nel mondo dello snowboard contemporaneamente a Burton: Tom Sims. In realtà egli era un produttore di skatebord, lavorava nel suo garage con l'amico Chuck Barfoot. Sims provò ad incollare dei pezzi di tessuto sopra il legno e usò un foglio di alluminio come soletta. Sims tuttavia continuò a concentrarsi sulla produzione di skateboard. La svolta decisiva arrivò ancora una volta da Jack Burton: ispirandosi alla tecnologia dello sci, introdusse nel 1980 un prototipo con soletta in P-tex, strati di legno laminato e lamine. Nel Vermont nel 1982 si organizzò il primo campionato nazionale americano: la gara consisteva nel partire dalla cima di una montagna e arrivare in fondo, possibilmente interi. La leggenda narra che un certo Bob Boutin abbia raggiunto la folle velocità, per l'epoca, di 100 km orari con una tavola Backhill. Nei primi anni '80 erano pochissime le stazioni di sci che accettano lo snow. In alcune si richiedeva una specie di esame per poter accedere agli impianti e scendere sulle piste, con il quale si doveva dimostrare di avere una buona padronanza dell'attrezzo. Il primo prototipo di attacco moderno è del 1984 grazie ad un personaggio che non avrà il riconoscimento che meritava: Jeff Grell. Egli mise a punto un tipo di attacco che facilitava molto la guida della tavola, e che in seguito sarà imitato da tutti.

Ii campionati americani si spostarono a Stratton, nel Vermont, e diventarono gli U.S Open. Jack Burton aprì ad Innsbruck, in Austria, la divisione europea Burton. Nelle edicole americane apparvero due importanti riviste del settore che diventatorno in breve il punto di riferimento degli appassionati: Snowboarder e successivamente Absolutley Radical.




Apocalypse snow, esplode la mania

Un altro episodio importante nella storia dello snowboard accadde nel 1981, quando due riders americani della Winterstick, che si trovavano a Les Arc in Francia, vendettero una tavola ad un certo Regis Rolland, il quale a metà degli anni '80 produsse il primo video-film di snowboard intitolato Apoclypse Snow, che diventerà una pietra miliare del genere. Il film provocò una specie di contagio, una diffusione a macchia d'olio dello snowboard in tutta Europa. Nel 1989 si svolse a St. Moritz-Livigno il primo contest di snowboard in Europa in collaborazione tra ISA (International Snowboard Association) e la PSA (Professional Snow Association) due movimenti che unendosi daranno poi vita alla ISF (Federazione Internazionale Snowboard), che è tuttora l'organizzazione più vicina alla realtà dello snowboard. Con la diffusione crescente di questo sport migliorarono le tecnologie, i materiali. Nel 1994 lo snowboard raggiunse la definitiva consacrazione entrando a far parte degli sport olimpici. Nel 1996 un altro celebre video contribuì alla popolarità di questo nuovo sport: Subject Haakonsen. Nel 98 lo snowboard, con tutte le sue discipline, approdò ai giochi olimpici di Nagano in Giappone. In Italia, oggi, il successo di questo sport è testimoniato da più di 100 club e da oltre 1600 soci.
 
ma quanto son belli i vecchi video di snow? io tutte le volte che li becco in tv mi ci fermo a guardarli, hanno rivoluzionato il modo di leggere un pendio
 

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Si lo snowboard è stata proprio un'invenzione che ha rivoluzionato non solo il modo di leggere i pendi ma secondo me ha apportato un contatto più ludico con la neve che non lo sci, vuoi per la semplicità, vuoi per la libertà di movimenti...
 
se vi capita di essere dalla parti di prato nevoso andate a farvi un giro al surf shop un bel negozioetto per il freeride-freestyle in cui c'è la piu grossa collezione inj europa di snowboard "antichi" diciamo cosi!!!
 
chi è stato il primo a capire che bisognava allargare il passo tra i piedi ? Penso sia stato quello l'ultimo grande step di evoluzione che si è avuto
 
Zam ha detto:
chi è stato il primo a capire che bisognava allargare il passo tra i piedi ? Penso sia stato quello l'ultimo grande step di evoluzione che si è avuto

precisamente non so, ma intorno al 93 c'è stato l'avvento della nu scuul: tavole abbastanza corte, twin tip, con una notevole lamina effettiva, passo laaargo e stance 0/0. nacquero anche gli attacchi "baseless", senza base ma col contatto diretto pianta/tavola.

lo stile "esagerato" dei nuscholers era stato preso in giro mirabilmente dalla lamar in un vecchio video geniale; diciamo che lo sno viveva in maniera "migliore" una certa svolta vissuta anche nello skate (anche se lì era in peggio).
 
io ho dei ricordi dei primi anni 90 in cui gli snowborder per salire sugli skilift utilizzavano un piccolo sci di plastica che si legavano al piede libero!!! e dei ricordi anche dei voli che facevano!!!!
 
ciao ragazzi son tornato.
approfitto del topic.Quando ero giovane e lo snow era agli albori ricordo che dalle parti di courmayeur andavano nei noleggi un tipo di tavola da snow con gli ammortizzatori.

non ricondo se pero li ho sognati oppure li ho visti.
 
PRESIDENTE TEAM SUICIDIO ha detto:
ciao ragazzi son tornato.
approfitto del topic.Quando ero giovane e lo snow era agli albori ricordo che dalle parti di courmayeur andavano nei noleggi un tipo di tavola da snow con gli ammortizzatori.

non ricondo se pero li ho sognati oppure li ho visti.

Pensa che io l'ho usata... era una tavola con design vecchio, con sopra una sorta di skate attaccato ad essa a mezzo 4 molle...
Quando per circa un anneto ho avuto una fugace attrazione verso lo sno, mi fecero provare di tutto, hard, soft, cose strane tipo quella...

Tra tutte, era la più inusabile... meglio lo snowskate!
 
cavolo allora mi ricordavo bene
saranno almeno 20 anni fa
ricordo che ne ero affascinato ma non ho mai avuto la possibilità di provarlo. se mi capitasse oggi sotto le mani un giro me lo farei
 
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