Prima di iniziare a postare il mio primo reportage ci tengo a fare una piccola premessa.
Era da un paio di anni che con mia zia avevamo intenzione di andare al Lago dello Spluga.
La nostra idea era quella di andare su con l’elicottero e poi di scendere a piedi, perché mia zia conosce bene questo monte e sapeva che non sarebbe stata una camminata leggera.
Mio nonno ha “caricato” lo Spluga dal 1970 fino al 1983.
La prima volta che mia zia è andata su aveva 9 anni, la prima volta che sono andata su io avevo 3 anni.
Eh già, questo è il Monte dei ricordi delle mie estati all’aria aperta.
Ogni anno io e mio cugino trascorrevamo un mese sul Monte Spluga insieme al nonno, agli zii e alle mucche….
Ed è stato bellissimo tornare in quei posti dopo 24 anni, con mia zia che faceva da cicerone e si ricordava persino i sassi in cui nei corsi d’acqua fuori dalla baita lavava i panni.
Che emozione rivedere il Baitone dove per la prima volta ho fatto la conoscenza del Baffo, :shock: il sasso dove io e mio cugino ci rifugiavamo a giocare, 8--) il buco in cui mio zio ci ha lasciato durante un cambio di baita, la “rogia” in cui sono caduta, la famosa Cà Nova.
E poi il Lago, un posto incantato immerso nel silenzio dove l’unico rumore è prodotto dalle trote che saltano fuori dall’acqua o dai fischi delle marmotte.
Detto questo passo al report che divido in 4 parti
• Salita
• Lago
• Discesa
• Panorami e Varie
Partenza: Cevo (So) 665 metri s.l.m.
Arrivo: Lago Superiore 2.160 metri s.l.m
Tempo di percorrenza: 4 ore (ma con una camminata sostenuta in 3 ore ci si arriva)
La comitiva era formata da me, mia zia, mio cugino, mia cugina, mio zio (la nostra guida per i sentieri) e special guest Lassie.
Nd.r.: La discesa l’abbiamo fatta dalla parte di Cervìs, sentiero poco conosciuto e difficile che porta alle baite di Cervìs fino ad arrivare alle baite di Ceresolo.
P.S. ringrazio il Signore (padrone della “Baita Matteo”) che a Cerviì mi ha offerto un caffè.
Era da un paio di anni che con mia zia avevamo intenzione di andare al Lago dello Spluga.
La nostra idea era quella di andare su con l’elicottero e poi di scendere a piedi, perché mia zia conosce bene questo monte e sapeva che non sarebbe stata una camminata leggera.
Mio nonno ha “caricato” lo Spluga dal 1970 fino al 1983.
La prima volta che mia zia è andata su aveva 9 anni, la prima volta che sono andata su io avevo 3 anni.
Eh già, questo è il Monte dei ricordi delle mie estati all’aria aperta.
Ogni anno io e mio cugino trascorrevamo un mese sul Monte Spluga insieme al nonno, agli zii e alle mucche….
Ed è stato bellissimo tornare in quei posti dopo 24 anni, con mia zia che faceva da cicerone e si ricordava persino i sassi in cui nei corsi d’acqua fuori dalla baita lavava i panni.
Che emozione rivedere il Baitone dove per la prima volta ho fatto la conoscenza del Baffo, :shock: il sasso dove io e mio cugino ci rifugiavamo a giocare, 8--) il buco in cui mio zio ci ha lasciato durante un cambio di baita, la “rogia” in cui sono caduta, la famosa Cà Nova.
E poi il Lago, un posto incantato immerso nel silenzio dove l’unico rumore è prodotto dalle trote che saltano fuori dall’acqua o dai fischi delle marmotte.
Detto questo passo al report che divido in 4 parti
• Salita
• Lago
• Discesa
• Panorami e Varie
Partenza: Cevo (So) 665 metri s.l.m.
Arrivo: Lago Superiore 2.160 metri s.l.m
Tempo di percorrenza: 4 ore (ma con una camminata sostenuta in 3 ore ci si arriva)
La comitiva era formata da me, mia zia, mio cugino, mia cugina, mio zio (la nostra guida per i sentieri) e special guest Lassie.
Nd.r.: La discesa l’abbiamo fatta dalla parte di Cervìs, sentiero poco conosciuto e difficile che porta alle baite di Cervìs fino ad arrivare alle baite di Ceresolo.
P.S. ringrazio il Signore (padrone della “Baita Matteo”) che a Cerviì mi ha offerto un caffè.