problemi per il caroselllo tonale presena

alessandro MN

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TRENTO. Per anni hanno pompato illegalmente l’acqua dei laghetti della Presena per produrre la neve artificiale. Con un blitz sul ghiacciaio, a 2.500 metri di quota, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico, coordinati dal comandante Carlo Bellini, hanno sequestrato l’impianto di pompaggio di proprietà della Società carosello Tonale. Il presidente della società, Giacinto Delpero, è stato denunciato per furto aggravato e deviazione di acque.

L’inchiesta, coordinata dal pm Salvatore Ferraro, è partita a fine giugno, quando sui tavoli del procuratore capo Stefano Dragone è arrivato un esposto anonimo con il quale è stato segnalato il prelievo abusivo di acqua dai tre laghetti che si trovano poco sopra i 2.500 metri di quota. Alcune pagine, corredate di foto, sulle quali erano spiegate in dettaglio le presunte violazioni compiute sulla Presenza dalla società del Tonale. Lo stesso esposto era arrivato nelle mani di Roberto Bombarda, consigliere provinciale dei Verdi, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione il 19 giugno scorso. La procura di Trento ha poi incaricato il Noe di svolgere gli accertamenti.
La società nel 1992 aveva ottenuto l’autorizzazione per prelevare da ottobre a maggio (sino ad un massimo di 54 metri cubi l’ora) l’a cqua dal Pisso, un corso d’acqua alimentato proprio dai tre laghetti della Presena: Monticello, Paradiso e Cavalletto. L’acqua serviva per alimentare i cannoni per la produzione di neve artificiale.
Secondo quanto appurato dai militari però i cannoni funzionavano prelevando acqua dal laghetto intermedio, il Paradiso. La società aveva realizzato due stazioni di pompaggio (una con cinque, l’altra con quattro pompe) per portare l’acqua fino ai cannoni, oltre quota 2.700.

I militari hanno effettuato un primo sopralluogo in elicottero, mentre recentemente hanno raggiunto la base del ghiacciaio per una verifica a terra. Ed è così che hanno scoperto l’impianto di pompaggio che pescava non dal rio Pisso ma dal Paradiso. Questo lago era poi collegato con un tubo con lo specchio d’acqua più grande, il Monticello: gli inquirenti presumono che il collegamento sia servito per riportare a livello il Paradiso dopo i prelievi illegali.


Oltre a prelevare illegalmente dai laghi, secondo i militari la società avrebbe sforato ampiamente i limiti fissati dall’a utorizzazione del 1992: le pompe, infatti, riuscivano a pescare fino a 100 metri cubi di acqua all’ora, quasi il doppio rispetto al consentito.
I carabinieri del Nucleo operativo ecologico, coordinati dal maresciallo Carlo Bellini, nei giorni scorsi hanno sequestrato l’i mpianto di pompaggio e messo i sigilli.
A rischiare ora è il presidente della Società Carosello Tonale, Giacinto Delpero: la procura gli ha contestato i reati di furto aggravato (pena da uno a sei anni di carcere) e deviazione di acque (fino a tre anni di carcere).

Il blitz dei carabinieri arriva a pochi giorni dalla provocatoria richiesta degli albergatori del Tonale, che auspicavano un utilizzo 24 ore su 24 dei cannoni per salvare il ghiacciaio e soprattutto lo sci estivo.
«Dopo le delusioni per le sentenze sul Bus del Giaz e la Pinzolo-Campiglio - commenta Roberto Bombarda - l’intervento della procura mi stupisce positivamente. Ora sono curioso di sapere come risponderanno alla mia interrogazione». Secondo Bombarda quanto accaduto in Presena è un ulteriore segnale per abbandonare nel medio-lungo periodo lo sci sui ghiacciai e pensare ad una seria riconversione, così come lo stesso consigliere Verde aveva sostenuto, a maggio, durante la discussione sulle aree protette del Trentino.
 
E' triste.

Se il ghiacciaio non ce la fa più a permettere lo sci estivo, amen. Meglio riconvertirlo in turismo "trekking", meno proficuo ma sempre meglio di niente.

Modificare laghetti, corsi d'acqua, valli o altro della sfera "idrologica" è secondo me sempre mooolto delicato. Basta un nulla per far deviare un corso d'acqua che in pochi anni crea zone instabili e relative frane.

:think: Brutto colpo anche per l'immagine della società impianti che finora, a parte l'apertura sconsiderata di alberghi e piste a turisti indisciplinati e beoni (non ho mai visto fermare e multare rumeni e russi ubriachi che scendono agli 80 all'ora in pista) non aveva mai fatto un passo falso.

C'è da dire però che è facile teorizzare e sparare sentenze da un forum quando non si conoscono le necessità economiche (indotto) di una zona e le motivazioni che avevano spinto la società ad una tale azione.

Faccio presto io, da turista a dare del "terrorista ambientale" alla società senza sapere cosa ha spinto essa a farlo. Questa veloce scomparsa dei ghiacciai esistenti sta mettendo in crisi molti settori.
 
Non è che facessero poi cose diverse da quello che si fa altrove, ciè sparare neve per prolungare la stagione. E l'acqua usata è quella dello scioglimento del ghiacciaio stesso, quindi pulitissima.
Hanno anche le concessioni di prelievo, solo un pò + a valle lungo il torrente.
Ma chiaramente quando fa freddo per sparare l'acqua del torrente diminuisce molto. E allora non ha senso una presa dal torrente. La prelevavano dal laghetto alla base del ghiacciaio.
Io sinceramente non vedo lo scandalo. Anche se formalmente non potevano prelevare dal lago, in pratica potevano prelevare la stessa acqua ma + in basso.
Ora si vedranno costretti a fare un bacino apposito.
 
A chi frequenta la zona del Passo Tonale, consiglio di ammirare l'incantevole bacino creato dalla Sufag in località Ca di Poi. Questo bel lago artificiale è stato edificato in circa 2 mesi nell'autunno del 2006, in una zona incontaminata e selvaggia. Il tutto serve per innevare il raccordo Paradiso-Pegrà e pista Pegrà (collegamento Tonale - Ponte di Legno).
Il tutto si inserisce nel contesto dell'ampliamento del demanio sciabile del comprensorio Adamello Ski (Temù - Ponte di Legno - Tonale) che negli ultimi 2 anni ha visto letteralmente stravolgere intere vallate della zona.
Nessuno dei nostri tanto utili "Verdi" ha detto una sola parola su questo fatto.

Ora, che uno faccia lo spione e vada a fotografare una pompa per l'acqua che si trova 10mt più a monte di quanto previsto dalla concessione e che presenti il tutto alle forze dell'ordine mi sembra semplicemente ridicolo.
Lo sci estivo nella conca del Presena non esiste più da molti anni e l'innevamento serve semplicemente per garantire un paio di mesi in più alla stagione. Chi conosce la zona sa che nei mesi di Maggio e Giugno e, negli anni fortunati, in autunno, il Presena è frequentato soprattutto da maestri di sci, snowboard e telemark che si aggiornano, da futuri maestri che si preparano, da nazionali di sci alpino che si allenano e da appassionati che non mollano, garantire in questi periodi l'innevamento che sempre più spesso manca dal cielo significa permettere a gente di montagna di poter lavorare e di poter creare lavoro, in zone dove è sempre più difficile garantire un futuro alle nuove leve.
Evidentemente questi concetti lo spione non li comprende e crede che una pompa per l'acqua 10mt più a monte del dovuto sia l'unico problema vero e reale della zona.
Vorrei che il comandante Bellini vigilasse veramente sulla salute della zona, controllando il tasso alcolico e la velocità dei magnifici sciatori russi e polacchi che sfrecciano sull'Alpe Alta o in Valbiolo (ben detto Fabio...) o che controllasse le concessioni edilizie della zona (come non notare le magnifiche 3 torri azzurre piazzate al passo) o che si confrontasse con i colleghi lombardi per verificare che gli immani lavori del collegamento Ponte - Tonale siano stati fatti a norma di legge, di tutte le leggi, anche di quelle che contano i metri.
 
alessandro MN ha detto:
è partita a fine giugno, quando sui tavoli del procuratore capo Stefano Dragone è arrivato un esposto anonimo con il quale è stato segnalato il prelievo abusivo di acqua dai tre laghetti che si trovano poco sopra i 2.500 metri di quota.

Ho letto bene solo adesso.

ESPOSTO ANONIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

QUESTO E' LO SCANDALO!!!!!!! esistono leggi che dicono che le denuncie anonime vadano immediatamente cestinate!!!!!

Ma vi rendete conto!!!!!

fra un pò faccio una bella denuncia anonima verso, che ne so, Puccio, per un bel bacio Gay, e poi lascio alle forze dell'ordine il piacere di andarlo a fotografare.
Ma vi rendete conto!!!!!!!!
 

.

Anonimo! Uno spione che immagino arrivato al Tonale con un bel motore diesel, che sale al Paradiso con la telecabina e che armato di fotocamera digitale immortala l'immonda pompa piazzata 10mt oltre il dovuto.
Mi immagino questo eroe ecologico che compie il suo atto di civiltà recapitando una bella busta anonima con parole e fotografie al Dragone, immagino che il nostro eroe non sia mosso solo dall'etica ecologista ma che abbia il suo bell'interesse economico o patrimoniale nel provocare un simile danno...
 
uhm... quando ci sono di mezzo le denuncie anonime ho sempre il sospetto di giochi politici sotto. Probabilmente la società impianti fa gola a qualche imprenditore (o società, o cooperativa che dir si voglia) e stanno quindi cercano tutti i modi per danneggiare gli attuali gestori. D'altronde ormai a questo servono le forze dell'ordine in italia, far rispettare i duecentocinquantamila cavilli presenti nella ragnatela della burocrazia.

Per quanto mi riguarda lo "spione" potrebbe anche avere i suoi buoni motivi, la mia è solo una supposizione sul fatto in sé.
 
La società è praticamente controllata dal comune di Vermiglio. Casomai qualche verde di passaggio. Perchè non lo stesso Bombarda, che poi se lo è mandato anche in via anonima per poter denunciare il "grande" abuso?
 
Che idiozia, i verdi ogni giorno mi deludono di più, con tutti i grandi problemi ecologici del pianeta proprio di 'ste cazzate devono interessarsi?!!!

Rimango allibito, ma poi l'acqua prelevata si è già sciolta, mica rovinano il ghiacciaio pompando acqua da un laghetto! Se poi ne collegano due per lasciare di fatto invariato il livello meglio, anzi mi stupisco della premura!
 
bah, sta di fatto che le cose devono essere fatte rispettando i parametri..se dovevano tarare un impianto di innevamento su alcune portate di acqua e lo hanno realizzato più potente vuol dire che hanno avuto un approccio fraudolento in partenza eche già sapevano dove andare a parare.
Sulla tecnica dell'anonimato..non ho parole. Almeno metti la faccia se vuoi denunciare oppure appoggiati ad un'associazione!
 
Da L'Adige del 9 Ottobre

Daldoss: «Stop allo sci estivo»
«Ma lasciateci innevare il ghiacciaio Presena»


PASSO DEL TONALE - La Sat chiede lo stop allo sci estivo sui ghiacciai? I primi a rinunciare (con una stagione ormai ridotta all'osso, che si chiude già ai primi di luglio) potrebbero essere gli impiantisti vermigliani di «Carosello Tonale spa». Purché la Provincia autorizzi l'utilizzo dell'acqua dei laghetti di Presena (dove nell'agosto scorso i carabinieri del Noe hanno sequestrato l'impianto di pompaggio perché abusivo) per l'innevamento artificiale del ghiacciaio. Questa, ed altre, le richieste nell'agenda del sindaco di Vermiglio Carlo Daldoss , per l'incontro pubblico di ieri sera a Passo del Tonale, in sala polifunzionale (di cui daremo conto nell'edizione di domani), con il presidente della giunta provinciale Lorenzo Dellai . Sul tappeto, lo sci sul ghiacciaio e la situazione finanziaria della società impiantistica unica (Carosello-Tonale e Paradiso) sulla quale venerdì deciderà l'assemblea degli azionisti. «Comprendiamo anche noi che le condizioni sono mutate e la situazione del ghiacciaio non è più quella di vent'anni fa - argomenta il sindaco - ma ci pare che l'utilizzo dell'acqua dei laghetti per fare neve sul ghiacciaio, e che poi viene restituita ai laghi, non sia fare niente di male. L'alternativa sarebbe pompare acqua dalla valle, con un dispendio di costi e di energia ben maggiori. Siamo disposti a cessare la pratica dello sci estivo nel periodo più caldo, ma in cambio chiediamo che ci lascino fare neve, perché su questo campa la comunità». Disporre di un ghiacciaio sciabile - secondo Daldoss - significa anticipare di un mese la stagione sciistica, iniziando verso il 20 ottobre, e avere garanzie sostanziose di poter sciare in primavera, anche in caso di precipitazioni scarse. Adamello Ski, il consorzio trentino-lombardo, annuncia l'apertura ufficiale della stagione invernale 2007-2008 per il 18 ottobre («neve permettendo», si legge nel sito Web). Problema numero due, connesso al primo: la situazione finanziaria: «Abbiamo circa 11 milioni di debiti - sintetizza Daldoss - e questo potrebbe essere disastroso per i prossimi anni. Chiediamo dunque, visto che non l'abbiamo mai fatto prima, che Trentino sviluppo spa (ex Agenzia per lo sviluppo, ndr) ci dia una mano: viene fatto con Madonna di Campiglio, finanziando impianti a fune e parcheggi, può essere fatto anche con noi». Quantificando? «Chiediamo che venga finanziato il potenziamento degli impianti di innevamento artificiale, in Presena e sulle piste del Tonale. In tutto, la cifra è sui 2 milioni e mezzo di euro». La prima richiesta è in sostanza quanto l'Associazione albergatori di Passo Tonale aveva già chiesto a Dellai e all'assessore Tiziano Mellarini nel luglio scorso. «Non ci illudiamo di riportare il ghiacciaio ad un livello tale da riprendere l'attività di sci estivo - avevano scritto nella lettera - ma siamo sicuri di poter garantire ai nostri clienti di sciare all'inizio e alla fine della stagione invernale, in modo da allungare questa stagione. Questo sarà possibile solo se ci sarà permesso di operare e di utilizzare le fonti d'acqua già presenti in quota e se la Provincia si farà a sua volta carico della salvaguardia dell'unico ghiacciaio sciabile in tutto il Trentino». Per il Tonale, in ogni caso, questa è una settimana intensa: venerdì alle 12, al valico, l'assessore Mellarini e il suo collega lombardo Pier Gianni Prosperini sono attesi per la firma di un accordo fra Provincia di Trento e Regione Lombardia. Oggetto, la promozione turistica comune e la valorizzazione del territorio. F. T.
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Da L'Adige del 10/10/07:

(neve artificiale in Presena e seggiovia 4posti sul ghiacciaio)

di PIERO MICHELOTTI
PASSO TONALE - «Sediamoci tutti attorno ad un tavolo per trovare assieme, all'interno dei limiti che ci siamo dati per quanto riguarda l'utilizzo della risorsa acqua, gli strumenti ed i modi per garantire la tenuta del sistema Tonale, che attualmente è strettamente legata all'utilizzo del ghiacciaio». Partendo da queste premesse il presidente della giunta provinciale Lorenzo Dellai ha rassicurato i molti operatori economici ed amministratori pubblici intervenuti lunedì sera all'incontro pubblico tenutosi al Passo del Tonale, circa l'impegno del governo provinciale a favore dell'economia locale che vede nello sci una componente essenziale anche per il futuro. Delle quattro richieste d'intervento illustrate al presidente Dellai dal sindaco di Vermiglio Carlo Daldoss , ben tre hanno ricevuto garanzie di impegno da parte del governatore, mentre per la prima, quella relativa alla possibilità di utilizzare l'acqua per l'innevamento artificiale sul ghiacciaio Presena, il presidente ha proposto la costituzione di un gruppo di lavoro tra amministratori pubblici, società impianti, Università, Sat per vedere se ci sono le condizioni per l'utilizzo della neve artificiale in modo da ridurre il ritiro del ghiacciaio. Ipotesi che lo stesso presidente ha definito «ardita» ma sulla quale vi è tutta l'intenzione di muoversi da subito. Nonostante l'atteggiamento di prudenza, l'intervento del presidente è stato applaudito dal numeroso pubblico presente. Sono tutti consapevoli che lo sci estivo è ormai finito ma chiedono che almeno venga concessa la possibilità di innevare le piste del Presena in modo da garantire l'apertura a novembre, unica condizione che differenzia il Tonale dalle altre stazioni invernali. Mancando questo vi è la crisi come testimoniato da Giacinto Delpero , presidente della società impianti. «Quella passata è stata una stagione difficile - ha detto - con l'apertura degli impianti protratta a metà dicembre rispetto alla tradizionale fine d'ottobre, con inevitabile risvolto negli incassi che hanno subito un calo di 2 milioni di euro». Delpero nel comunicare il prossimo dissequestro della stazione di pompaggio da parte della Procura ha sottolineato come ora si dovrà andare a pompare l'acqua prelevandola 800 metri più a valle, in zona lombarda, con i relativi costi. Ha quindi proposto la sostituzione delle due sciovie del Presena con una seggiovia quadriposto che eviterebbe di movimentare la neve necessaria per le risalite, utilizzando quindi un minore quantitativo d'acqua. «Il Tonale vive grazie al ghiacciaio. Utilizzare l'acqua per farne neve non è un furto», ha precisato «Gemy» Delpero ricordando come solo il 3% del territorio di Vermiglio sia occupato da impianti e come le sette valli presenti siano ancora integre. «Questa sera ci siamo accorti di quanto è importante il ghiacciaio - gli ha fatto eco Giuseppe Panizza - Il Tonale ha bisogno di qualcosa di forte per reintegrare quanto è stato fatto finora. Anche il nazionale di sci Omar Longhi ha voluto confermare l'importanza del ghiacciaio come sede di allenamento per le squadre nazionali. Il consigliere Dennis Bertolini infine riconoscendo l'impegno assunto dal presidente ha invitato a muoversi subito, mentre Flavio Mosconi nel ricordare come Vermiglio, zona di confine e quindi paese «martoriato» già in tempo di guerra, necessiti di decisioni coraggiose sia da parte pubblica che privata. Per quanto riguarda la preoccupante situazione finanziaria in cui versa la società impianti il presidente ha garantito un primo intervento finanziario non ancora quantificato, per la sottoscrizione di quote da parte di Trentino Sviluppo. Rassicurazioni da Dellai anche in relazione alla riqualificazione urbanistica del Tonale. I previsti interventi al centro polifunzionale e altre opere sono oggetto di sostegno pubblico mediante il piano di sviluppo locale. L'ultimo argomento, quello relativo alla scuola della montagna per la quale sono stati stanziati dei fondi già nel 2006, si dovrà valutare bene quale funzioni dovrà svolgere in modo che possa offrire opportunità e promozione turistica e non solo costi di gestione.

:perlaneve:
 
A chi frequenta la zona del Passo Tonale, consiglio di ammirare l'incantevole bacino creato dalla Sufag in località Ca di Poi. Questo bel lago artificiale è stato edificato in circa 2 mesi nell'autunno del 2006, in una zona incontaminata e selvaggia. Il tutto serve per innevare il raccordo Paradiso-Pegrà e pista Pegrà (collegamento Tonale - Ponte di Legno).
Il tutto si inserisce nel contesto dell'ampliamento del demanio sciabile del comprensorio Adamello Ski (Temù - Ponte di Legno - Tonale) che negli ultimi 2 anni ha visto letteralmente stravolgere intere vallate della zona.
Nessuno dei nostri tanto utili "Verdi" ha detto una sola parola su questo fatto.

Ora, che uno faccia lo spione e vada a fotografare una pompa per l'acqua che si trova 10mt più a monte di quanto previsto dalla concessione e che presenti il tutto alle forze dell'ordine mi sembra semplicemente ridicolo.
Lo sci estivo nella conca del Presena non esiste più da molti anni e l'innevamento serve semplicemente per garantire un paio di mesi in più alla stagione. Chi conosce la zona sa che nei mesi di Maggio e Giugno e, negli anni fortunati, in autunno, il Presena è frequentato soprattutto da maestri di sci, snowboard e telemark che si aggiornano, da futuri maestri che si preparano, da nazionali di sci alpino che si allenano e da appassionati che non mollano, garantire in questi periodi l'innevamento che sempre più spesso manca dal cielo significa permettere a gente di montagna di poter lavorare e di poter creare lavoro, in zone dove è sempre più difficile garantire un futuro alle nuove leve.
Evidentemente questi concetti lo spione non li comprende e crede che una pompa per l'acqua 10mt più a monte del dovuto sia l'unico problema vero e reale della zona.
Vorrei che il comandante Bellini vigilasse veramente sulla salute della zona, controllando il tasso alcolico e la velocità dei magnifici sciatori russi e polacchi che sfrecciano sull'Alpe Alta o in Valbiolo (ben detto Fabio...) o che controllasse le concessioni edilizie della zona (come non notare le magnifiche 3 torri azzurre piazzate al passo) o che si confrontasse con i colleghi lombardi per verificare che gli immani lavori del collegamento Ponte - Tonale siano stati fatti a norma di legge, di tutte le leggi, anche di quelle che contano i metri.



Ma chi sei ???? Dimmi quando ti candidi.......ed io ti voto !!!!!!
 
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