ciao juri...

tina

New member
volevo salutare una persona che ieri c'ha lasciato!juri puntil, istruttore nazionale friulano, ieri è morto in pista allo stelvio mentre tracciava!aveva 35 anni ed è stato colto da un infarto...ciao juri...
 
Non ho parole!!!! Uno sportivo di 35 anni che muore x un'infarto!!! :?mm :?mm :?mm :?mm :?mm :?mm
Il Dolore e le Lacrime in questo periodo non finiscono più!!
Un bacio e un saluto
 

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Ciao iuri

Iuri!!! Incredibile lunedì scorso l'avevo visto su allo stelvio e gli avevo chiesto se potevo utilizzare il suo tracciato... l'ho visto un po stanco, ma sempre gentile!!! Pensare che durante il corso fatto insieme a lui nel '99 non ci sopportavamo...
qui incollo articoli che parlano di lui..
CIAO IURI chissà che il buon Dio lassù non aveva bisogno di un istruttore nazionale per imparare a sciare bene....

A Pradumbli il dolore della famiglia e del mondo sportivo regionale


Prato Carnico Una famiglia incredula, gettata all'improvviso nel dolore; una piccola comunità come quella di Pradumbli che si chiede il perchè di una morte così inspiegabile e l'intero movimento dello sci regionale sconvolto per quanto accaduto. «La scomparsa di Iuri Puntil lascia un vuoto incolmabile in tutti noi che si accentuerà col passare nel tempo - racconta l'amico di sempre e collega maestro Paolo Boldrini - un amico per tutti, un vero professionista che amava lo sci più di ogni altra cosa al mondo, che dava il massimo e anche qualcosa di più per i suoi ragazzi. Dal lato tecnico era insuperabile, una competenza incredibile acquisita e migliorata con passione e dedizione in questi anni». Boldrini aveva sentito al telefono Puntil l'ultima volta nella serata di venerdì: «Come sempre era in forma, le solite battute e l'appuntamento per rivederci presto, stamattina (ieri, ndr), invece la chiamata di uno dei suoi ragazzi e la terribile notizia; quest'inverno con l'inizio dei campionati tutto il movimento si accorgerà di quanto la sua figura fosse indispensabile».Iuri Puntil, diplomato al liceo linguistico di Sappada, si è avvicinato allo sport dello sci sin da ragazzino, una passione trasmessagli dal papà Mirko, percorrendo poi in fretta tutti i gradini della disciplina: prima atleta nel comitato regionale Fvg, poi il corso di maestro di sci nel 1991, istruttore nazionale di sci (coloro che crescono i futuri maestri) dal 1999, e poi allenatore dei ragazzi del Sci Club 70 di Trieste, della squadra femminile del Comitato regionale, membro dello Sci club Cimenti di Tolmezzo e poi negli ultimi anni apprezzamenti a livello nazionale per i tanti risultati ottenuti dai ragazzi che stava seguendo, tra cui le promesse Jacopo Di Ronco e Calypso Cesca.A piangerlo nella casa di famiglia di Pradubli il papà Mirko, direttore della Scuola di Sci di Ravascletto, la mamma Elsa Vriz, la sorella Tamara, anche'essa maestra di sci che proprio sabato prossimo dovrà sposarsi. La famiglia Puntil era già stata colpita da una disgrazia 10 anni fa, a lasciarli nel lutto in quell'occasione fu la figlia ventitreenne Debora.«Un ragazzo adorabile, solare, di compagnia, intraprendente che voleva un bene incredibile allo sci - ricorda affranto papà Mirko assieme all'amico Ermes De Crignis, anch'egli maestro di sci e sindaco di Ravascletto - era sempre disponibile, soprattutto con i ragazzi ai quali cercava di trasmettere le sue conoscenze e capacità». Iuri proprio l'otto agosto doveva partire per l'Argentina con meta i ghiacciai sud-americani. «Da parte di tutto il comitato regionale Fvg della Fisi vadano alla famiglia di Iuri, ragazzo dalle rare doti di bravura e semplicità, le più sentite condoglianze»- ha fatto sapere il presidente Franco Fontana.David Zanirato


Prato Carnico
Un attimo, un istante, un malore improvviso, poi si è accasciato a terra ed è spirato, proprio su quella neve, su quegli sci che sin da ragazzino sono stati tutto per lui. Iuri Puntil, 35 anni, affermato istruttore nazionale di sci, originario di Pradumbli di Prato Carnico è deceduto ieri al mattino presto per arresto cardiocircolatorio sulle nevi del ghiacciaio del Monte Stelvio, in provincia di Sondrio, la più vasta area sciabile estiva dell'intero arco alpino con 20 chilometri di piste che partono dalla quota di 2760m per raggiungere i 3450m sulla Punta degli Spiriti. Puntil, classe 1972, uno dei migliori allenatori di sci della Regione, impegnato in questo periodo settimanalmente in uscite di gruppo per gli allenamenti pre-stagionali, era partito venerdì alla volta del Passo Stelvio assieme a tre giovani promesse carniche dello sci regionale, Jacopo Di Ronco, Andrea Lepre e Cristopher Doneddu. Puntil ed i suoi allievi, si erano alzati presto al mattino, avevano fatto colazione e verso le 7.30 sono saliti in seggiovia sul ghiacciaio, i consueti adempimenti per preparare il terreno d'allenamento con il fissaggio dei paletti flessibili e la "tracciatura" del percorso.

Dopo alcune risalite però i tre ragazzi non vedendo più arrivare al loro seguito il maestro hanno incominciato ad allarmarsi. Si sono messi alla sua ricerca ed hanno scorto un capannello di sciatori fermi, li hanno raggiunti ed hanno trovato il loro istruttore Iuri esanime a terra.

Vani i tentativi di rianimazione ed i soccorsi prestati dal personale sanitario delle piste, a stroncarlo, è stato fatale un infarto. Sul posto è sopraggiunto anche l'elisoccorso. A comunicare la struggente notizia ai genitori di Iuri, papà Mirko e mamma Elsa è stata una telefonata del padre di uno dei tre ragazzi impegnati negli allenamenti, in seguito sono stati avvertiti i vertici della Federazione regionale degli sport invernali mentre la conferma ufficiale alla famiglia è arrivata nel primo pomeriggio da parte dei Carabinieri. Alla volta della località sciistica lombarda sono poi partiti la sorella di Iuri, Tamara, anch'essa maestra di sci assieme al compagno Pietro Gallo ed alcuni parenti, oltre che ai genitori dei ragazzi impegnati negli allenamenti, che sarebbero dovuti rientrare lunedì. Ora per appurare le possibili cause del decesso è stata disposta l'autopsia che avverrà domani. I funerali verranno celebrati nella piccola frazione della Val Pesarina a metà della prossima settimana.

D. Z.
 
quando lavorava juri era inflessibile, non ammetteva sgarri e se aveva qualcosa da dire lo diceva senza peli sulla lingua...a qualcuno poteva risultare antipatico, borioso e pignolo!chi invece ha avuto l'occasione di berci anche solo una birra assieme o di parlarci per qualche minuti sa che era molto simpatico, un grand uomo con una passione smisurata per lo sci...ed era uno dei più bravi sciatori che io abbia mai visto...
 
non lo conoscevo ma capisco il dolore dei suoi cari e dei suoi amici
abbiamo da pochi giorni dato l' ultimo saluto ad un amico



non sono però sorpreso , non è il primo caso di morte per ischemia

quello che mi lascia perplesso è la giovane età per una simile patologia
 
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