DOMANDA...

Il Talebano

Well-known member
Ho un amico che sta facendo uno studio su un nuovo prodotto accessorio all'arva, in pratica un sistema tipo ABS per evitare di essere travolti e nel caso di essere comunque travolti avere un po' di possiblità di respirare... troppo difficile da spiegare ma facile da capire...

La DOMANDA è secondo voi, quanti sono gli utenti che usano l'ARVA, non quelli che sono capaci ad usarlo ma quanti ne posseggono uno in Italia, in europa, e anche nel mondo...

Non sto scherzando, la domanda so che è un po' del cazzo ma gli servono dei dati che non riesce a trovare...


Chiedere quanti sono i Freerider mi sembra una cazzata anche se orignariamente mi era stata girata così...
 
domanda stramba risposta stramba. dai dati di sci pool italia nella stagione 2005-2006 sono stati venduti poco meno di 10000 paia di sci skialp o freeride.
una stima personale indiretta mi potrebbe far pensare che ci sono almeno 30000-50000 fuoripistaioli e di conseguenza possessori di arva? :think:

bo :wall: :wall: :wall:
 
Un bel problema, non credo sia un dato facilmente reperibile.
Bisogna tener conto del fatto che un ARVA viene tenuto molti anni e quindi anche le statiche di vendita annuali credo aiutino poco. :think:
Da ingegnere :? :lol: direi che il suggerimento di powpow non è male: il numero di arva in circolazione deve essere (in prima approssimazione :lol: ) stimato in rapporto al numero di scialpinisti. Naturalmente bisogna anche definire la percentuale di quelli che usano l'ARVA, visto che probabilmente non tutti ce l'hanno :pAZ .
Negli ultimi anni ci sono state anche vendite ARVA ai "freerider", che praticano esclusivamente fuoripista con impianti, ma credo siano quasi tutti nordici. In Italia la cultura della sicurezza è praticamente nulla :wall: oltre a qualche frequentatore di forum ben pochi (fuori)pistaioli hanno l'arva.
Se dovessi fare io questa statistica mi rivolgerei al cai centrale che può avere dei dati aggregati sul numero di iscritti che pratica skialp (a spanne direi che il 90% degli scialpinisti sia passato da un corso CAI).
Visto che sei in zona forse lo sai: il direttore generale del CAI Italiano è Paola Peila di Ivrea. Credo insegni normalmente nel corso di skialp di Ivrea, almeno fino al 2003/2004 ancora.
In alternativa forse l'AINEVA( http://www.aineva.it/presenta.html ) e gli organismi simili in europa possono aiutare sicuramente:
SNOSM - Sistema Nazionale di Osservazione della Sicurezza in Montagna, Francia. Il SNOSM Ë una sezione dell'ENSA (www.ensa.jeunesse-sports.fr/snosm/index.htm).
ANENA - Associazione Nazionale per lo Studio della Neve e delle Valanghe, Francia (www.anena.org).
IFENA - Istituto Federale di Studi della Neve e delle Valanghe, Davos, Svizzera (www.slf.ch).
CAS - Club Alpino Svizzero, responsabile anche dell'organizzazione del Soccorso in Montagna sul Territorio della Confederazione Elvetica, ad eccezione di Valais (www.sac-cas.ch).
Servizio di soccorso di Vars, Francia
Servizio di soccorso di Arcs, dei CRS e del PGHM, Francia
Servizio di soccorso di Verbier, Svizzera.

PS Io l'ARVA ce l'ho eanche una buona cinquenatina di scialpinisti che conosco.
 

.

Non dimenticate i progressi fatti dall'Arva negli ultmi anni: i primi Arva ( analogici)erano utili però la ricerca avveniva con un sistema molto complesso, difficile da spiegare, soprattutto se i dispersi erano più di uno. Ora con l'introduzione di due " antenne" e di compenenti elettronici ( che ne indicano anche la direzione e che escludono o convogliano i segnali più importanti) l'uso dell'Arva (digitale) è più accessibile a tutti.
Mi pare che stia per essere introdotto nel mercato uno nuovo con tre antenne , vi risulta?
Comunque da non sottovalutare che nelle stazioni più importanti :CC :CC ( in Francia ma ho visto anche in Marmolada) si utilizza il RECCO, che riflette un impulso :?mm . I travolti pertanto riflettono il segnale inviato da uno strumento :? (??????) che però è utilizzabile solo da ...... non dai comuni mortali :shock: Cosa ne pensate?
P.S. durante un corso di scialpinismo, parecchi anni fa,per dimostrare agli allievi l'uso dell'Arva analogico, uno l'abbiamo addirittura perso :oops: :oops: (analogico che aveva finito la batteria!!! :oops: :oops: ) :uuue:
 
Per quanto ne so io ci sono già in giro degli arva triantenna ma non ne ho mai provato uno.
Così teoricamente credo che sia facilitata la ricerca di sepolti profondi, inoltre hanno migliorato il software cosi si possono isolare i singoli segnali in caso di ricerca multipla però ho sentito che a volte l'arva ci mette un po ad elaborare il segnale.
In ogni caso sono cose che ho sentito, io non ne ho mai provato uno, però con il digitale biantenna mi trovo molto meglio nella fase iniziale (finche non compare la freccia stabilmente) e finale della ricerca ad andare in analogico e con più sepolti uguale.
Magari è dovuto al fatto che non sono molto esperto però sapere come usare l'arva anche in analogico mi da sicurezza
E del recco non mi fido perchè ora che arrivano i soccorsi con l'apparecchio i 13 minuti sono passati da un pezzo.
I'm sorry for OT
 
ricordiamoci sempre, ovviamente, che l'unica difesa effettiva contro queste cose e' la prevenzione..

una volta staccata...
si puo' quasi dire che e' finita.. .)
o meglio, bisogna vederla cosi'!

nelle slavine si muore anche dai colpi , dal peso della neve etc.
dall'osso del collo rotto..

non solod a soffocamento
un mc di neve marcia pesa una tonellata.. se nn sbaglio...ti sfracella le ossa a polpettine
 
enrico ha detto:
... però so' ingegneri, ragionano a comparti stagni...


:??? :think: xspac PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR


:wink:


Noi ingegneri ( meccanici) siamo moooolto elastici...Forse ti riferisci agli ingegneri gestionali...Cioè i non ingegneri.... :lol: :lol:
 
Grazie Dao per la difesa della categoria!!!! :lol:
Però certe volte devo dire che è indifendibile


Per informazioni sull'arva puoi contattare Beppe Stauder dell'Aineva tramite il suo sito www.scialp.it
O tramite il soto de il crinale
 
:shock: E' tragico comunque per me vedere come: "l'arva questo conosciuto".
Ho delle responsabilità, dato che sono un (d)istruttore? :oops:
:uuue:
1) il D3 ha due antenne;
2) è vero che la prevenzione è la cosa migliore, ma la neve la capisci solo quando l'hai sotto le solette e...... :uuue: cmq potrebbe essere troppo tardi!
Del resto la maggioranza delle persone muore in ospedale, dove ci sono medici, infermieri, madicine ed ottimi posti letto..... :shock: : non si può sceglire ma potendolo :pAZ
3) il mio amico " monitor Crostà " ottimo maestro di sci :ad: , ottima persona :ad: è anche ing. ... :CC :CC :ad: che migliora però dopo il 2° o 3° rosso, anche in flessibilità.....
4) Ok anche per RECCO, ma il più delle volte è il peso o i sassi o il ghiaccio,o.....che ti distrugge, cmq l'arva non deve essere un amuleto! :shock: è uno strumento in più;
5) :?mm Avalung: è "americano" polvere, :sbavsbav: polvere, :sbavsbav: polvere: quando :lol: si scia in 1 mt di polvere per respirare è ottimo, 1 mt o più di polvere...polvere :ad: :ad: se ha c..o 1 volta all'anno! :CC, e se vai in valanga quella volta, ...beh allora .... forse.... :uuue: :uuue:
Che la polvere sia con noi :Y :Y siempre!
 
ciao cin :D

la neve la capisci quando ce l'hai sotto le solette..? :think:

si ok, puo' capitare, ma e' da considerare un" errore di valutazione "trovarsi in situazioni pericolose...:roll:
(per questo serve un magine di sicurezza sproporzionato ad eccesso rispetto alle sensazioni di rischio)

meglio che capiti il meno possibile di trovarsi con la neve sbagliata (che significa sul posto sbagliato nel momento snagliato)...

poi ovvio che non siamo perfetti...

ma l'insegnamento giusto da dare, a mio parere :wink: ,
e' conoscenza per prevenire,
sana paura della montagna...sapere rinunciare ad una uscita attesa da un anno, quando dopo 3 h di salita ce l'hai li pronta intonsa davanti a te.. :wink:


poi gli errori ovvio li fanno tutti. :D

LA PREVENZIONE E' E RIMANE LA COSA FONDAMENTALE

:)
 
Sono d'accordissssssimo! :CC :CC senza replica :CC :CC
:oops: Però......vedi quante volte l'imprevisto non è visibile purtroppo, anche agli occhi dei più esperti :oops: :oops:
Poi un grande " coccodrillo" : era esperto, era pratico, era. Tutti noi poi alla fine crediamo di avere il " sapere " nelle mani, vuoi mettere la nostra esperienza :no: :no: :no: :wall: .
Purtroppo, concordo con te, l'esperienza non è mai troppa :wall: :wall: e quindi l'arva non deve essere un amuleto, è uno strumento, invece sembrerebbe che... :shock: :shock:
E poi sono errori dopo, quando l'ovvietà ti fa vedere ciò che nessuno avrebbe mai visto prima.
Se ci troveremo, e lo spero, con i "pie" sotto gli sci o sotto la "tola" ( par magnare non par altre robe!) a magnare ti racconterò qualche anedotto anche finito male :shock: da non credere...
 
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