Ci é voluta una settimana per ritrovare la forza di scrivere...
La cordata era guidata da una delle migliori guide professioniste del nostro Cantone, nonché una delle migliori in Svizzera.
Era composta in tutto da 4 persone, due uomini e due donne ed é partito dalla capanna alle ore 03.00.
Il gruppo é stato raggiunto e superato a quota 3800m da una seconda cordata composta da due italiani.
Un attimo dopo (ore 08.45) la guida ha fermato il gruppo ed ha guardato verso l'alto: aveva "sentito" il pericolo, come solo certe persone che hanno condiviso tutta la loro vita con le montagne sono capaci di fare...
Ed infatti un attimo dopo si é staccata, 50m sopra di loro: una massa di neve e ghiaccio li ha travolti.
La guida é stata trascinata in un crepaccio e sepolta sotto 10m di neve; la ragazza che precedeva é stata recuperata con molteplici fratture più di un'ora dopo con una temperatura corporea di 28°; suo marito, il 3. della cordata, é stato schiacciato ed é morto sul colpo; l'ultima alpinista é rimasta miracolosamente a "galla" ed é uscita indenne.
E' stata proprio questa a chiedere aiuto ai due italiani, poco più lontani e non coinvolti nell'incidente, i quali hanno allertato i soccorsi.
I soccorsi (9 uomini) hanno lavorato tutto il giorno per cercare di raggiungere la guida, riuscendo a togliere circa la metà della massa (5m) prima di dover scendere a valle.
Sono ritornati il giorno dopo sul posto constatando che il tutto era stato nuovamente ricoperto di neve fresca: hanno quindi ricominciato a lavorare, ma poi sono dovuti rientrare a causa del peggiorar del tempo.
Ora aspettiamo che giunga una telefonata da Chamonix che ci annunci la ripresa delle ricerche.
Poi comincerà il viaggio per salutare, per l'ultima volta, mio cognato.
Sempre che la montagna ce lo voglia restituire.