visto che l'inverno ci ha dato una seconda possibilità dopo le delusioni dei mesi scorsi propongo ai soliti amici una gita di skialp.
Ormai i passi sono aperti ed è possibile arrivare oltre i 2000 in auto.
Possibilità proposte: Mont Fourchon (Gran San Bernardo) o gita in zona Nivolet (Gran Rousse o Cima del Carro).
Decidiamo per il nivolet, peccato perchè al fouchon avrei potuto conoscere il mitico doc e koala e visto il loro report sembrava anche meglio innevato :wall:
Le previsioni in vallée dovevano essere buone e decidiamo di alzarci prestissimo comunque, malgrado alle 23 ad Ivrea diluvia ancora :think:.
Alle 7:30 al lago serrù (2200 mt) piove e le cime sono tutte coperte :wall: qualche temerario parte comunque sotto la pioggia.
Noi decidiamo di salire ancora verso il nivolet dove è in atto una bella nevicata
Nevicata sui 2500
dopo il passo del nivolet (2600 m) sotto al rifugio chivasso ci sono ancora dei mega accumuli
Il tempo non accenna a migliorare e decidiamo per una gita di ripiego verso Punta Fourà (3150 al cole, 3400 la cima). Gita di lungo spostamento lungo un vallone senza pericolo di perdersi nella nebbia.
Si parte sci in spalla
Saliamo tra i massi verso il vallone
Simona in salita con alle spalle i laghi del Nivolet e sull'estrema sinistra la Basei sempre nella nebbia... ma ben innevata :sbavsbav:
Finalmente sci ai piedi e il tempo migliora un po'
Saliamo tranquilli, la meta è ancora lontana li in fondo
finalmente in vista del colle e di Punta Fourà, monte sulla destra
Arrivati al colle si chiude del tutto, niente salita in cima e niente vista :uuue: :wall:
Punta Fourà si affaccia sul vallone del Grand Etret, di fronte alla Becca di Monciair, ciarforon e Gran Paradiso :sbavsbav: :?mm.
siamo comunque contenti della giornata.
Si riparte, neve pressochè compatta ma con 10 cm di crosta infida
qualche caduta in discesa
anche se la sciata non è il massimo siamo tutti contenti
In fondo la neve è marcia dalla pioggia
10 minuti di sci a spalla per il rientro all'auto sotto la pioggia.
ci consoliamo con una bella mangiata di carne alla pietra all'osteria dei viaggiatori :sbavsbav:
Un must nella Valle Orco!
Un ringraziamento ai compagni di gita: Simona (che mi sopporta tutti i giorni:wink
, Elena, Paolino e Ivan.
PS Per i PRO :lol: : Nel report non si vede nessuna impresa mirabolante e in effetti ha un senso solo perchè era il 3 giugno.
In inverno pieno probabilmente una gita del genere l'avrei considerata fallimentare.
In questo periodo invece ai malati della neve
può far piacere vedere un po di immagini invernali :sbavsbav:
Ormai i passi sono aperti ed è possibile arrivare oltre i 2000 in auto.
Possibilità proposte: Mont Fourchon (Gran San Bernardo) o gita in zona Nivolet (Gran Rousse o Cima del Carro).
Decidiamo per il nivolet, peccato perchè al fouchon avrei potuto conoscere il mitico doc e koala e visto il loro report sembrava anche meglio innevato :wall:
Le previsioni in vallée dovevano essere buone e decidiamo di alzarci prestissimo comunque, malgrado alle 23 ad Ivrea diluvia ancora :think:.
Alle 7:30 al lago serrù (2200 mt) piove e le cime sono tutte coperte :wall: qualche temerario parte comunque sotto la pioggia.
Noi decidiamo di salire ancora verso il nivolet dove è in atto una bella nevicata
Nevicata sui 2500
dopo il passo del nivolet (2600 m) sotto al rifugio chivasso ci sono ancora dei mega accumuli
Il tempo non accenna a migliorare e decidiamo per una gita di ripiego verso Punta Fourà (3150 al cole, 3400 la cima). Gita di lungo spostamento lungo un vallone senza pericolo di perdersi nella nebbia.
Si parte sci in spalla
Saliamo tra i massi verso il vallone
Simona in salita con alle spalle i laghi del Nivolet e sull'estrema sinistra la Basei sempre nella nebbia... ma ben innevata :sbavsbav:
Finalmente sci ai piedi e il tempo migliora un po'
Saliamo tranquilli, la meta è ancora lontana li in fondo
finalmente in vista del colle e di Punta Fourà, monte sulla destra
Arrivati al colle si chiude del tutto, niente salita in cima e niente vista :uuue: :wall:
Punta Fourà si affaccia sul vallone del Grand Etret, di fronte alla Becca di Monciair, ciarforon e Gran Paradiso :sbavsbav: :?mm.
siamo comunque contenti della giornata.
Si riparte, neve pressochè compatta ma con 10 cm di crosta infida
qualche caduta in discesa
anche se la sciata non è il massimo siamo tutti contenti
In fondo la neve è marcia dalla pioggia
10 minuti di sci a spalla per il rientro all'auto sotto la pioggia.
ci consoliamo con una bella mangiata di carne alla pietra all'osteria dei viaggiatori :sbavsbav:
Un must nella Valle Orco!
Un ringraziamento ai compagni di gita: Simona (che mi sopporta tutti i giorni:wink
PS Per i PRO :lol: : Nel report non si vede nessuna impresa mirabolante e in effetti ha un senso solo perchè era il 3 giugno.
In inverno pieno probabilmente una gita del genere l'avrei considerata fallimentare.
In questo periodo invece ai malati della neve
può far piacere vedere un po di immagini invernali :sbavsbav: