"Una sciovia tra Roccette e Indren"
Alagna
Una sciovia a fune bassa con piattello. Così il nuovo impianto che la Valle D'Aosta sta costruendo sul ghiacciaio del Rosa si collegherà a Punta Indren.
E' questa la soluzione individuata per coprire la distanza tra la stazione d'arrivo della nuova Funifor a Roccette e l'accesso alla Balma, il fuoripista alagnese che è fiore all'occhiello di tutto il comprensorio.
Si tratta di non più di 400-600 metri, ma praticamente in piano: gli sciatori, dunque, per raggiungere Indren e da lì la Balma oggi dovrebbero spingere sugli sci o staccarli e proseguire a piedi.
«Un'ipotesi, questa, senza senso e controproducente in un'ottica di offerta di qualità» commenta la Monterosa spa, partner della valsesiana “Monterosa 2000” nel progetto di collegamento via fune tra Alagna e Gressoney, che si sta occupando della realizzazione del tratto di funivia di competenza valdostana e che si farà carico anche della sciovia.
«Il nuovo Funifor partirà dai Salati e arriverà a Roccette Casati - spiega l'amministratore delegato, Ferruccio Fournier - A quel punto, per rendere agevole il passaggio degli sciatori verso Indren, che si trova più o meno alla stessa quota ma spostata in diagonale, abbiamo ipotizzato una sciovia. Sarà un impiantino a fune bassa, adatto a essere installato sul ghiacciaio e più economico perché ha bisogno di un solo addetto, e non due come quelli a fune alta».
L'opera verrà avviata contestualmente ai lavori per la nuova risalita della Balma, che sostituirà la bidonvia dismessa per scadenza tecnica: «Faremo in modo che la sciovia sia pronta insieme alla seggiovia della Balma, visto che la funzione di una è strettamente legata all'altra. Anche per questo la sciovia dovrà avere una capacità oraria di trasporto uguale più o meno all'altra».
Intanto, a metà giugno riaprirà il cantiere della funivia Salati - Roccette, interrotto per la pausa invernale. Allo stato dell'arte sono stati effettuati gli scavi per le stazioni di valle e monte e sistemate le strutture d'appoggio per i lavori, come la teleferica: «L'obiettivo iniziale era concludere per l'inverno 2008 - prosegue Fournier - ma a questo punto, avendo dovuto rifare i progetti dopo la bocciatura di Cresta Rossa, non credo saremo pronti prima dell'inverno 2009-2010. Faremo il possibile per procedere speditamente, ma un cantiere a quelle quote deve fare i conti con le variabili climatiche».
(iu nou uot it mins ????????)
All'opera c'è la Doppelmayr, che si occupò a suo tempo anche degli impianti valsesiani: il costo di 17,2 milioni di euro è coperto dalla Regione Valle D'Aosta. A carico invece della Monterosa spa alcuni interventi accessori che apriranno grandi opportunità per la Valsesia: «Intendiamo garantire l'approvvigionamento idrico ed elettrico al versante valsesiano del Rosa che ora ne è sprovvisto. Realizzeremo dunque un acquedotto interrato e un secondo elettrodotto allacciato a Gressoney - conclude l'amministratore delegato - Siamo un comprensorio e questa è l'ottica con cui si devono fare le cose. Del resto, lo sciatore mette gli sci ai piedi e non si interessa di confini e competenze ma guarda solo i servizi nel loro complesso».
un grazie allo zeo (o a jenpol
:wink: ) per le news
Alagna
Una sciovia a fune bassa con piattello. Così il nuovo impianto che la Valle D'Aosta sta costruendo sul ghiacciaio del Rosa si collegherà a Punta Indren.
E' questa la soluzione individuata per coprire la distanza tra la stazione d'arrivo della nuova Funifor a Roccette e l'accesso alla Balma, il fuoripista alagnese che è fiore all'occhiello di tutto il comprensorio.
Si tratta di non più di 400-600 metri, ma praticamente in piano: gli sciatori, dunque, per raggiungere Indren e da lì la Balma oggi dovrebbero spingere sugli sci o staccarli e proseguire a piedi.
«Un'ipotesi, questa, senza senso e controproducente in un'ottica di offerta di qualità» commenta la Monterosa spa, partner della valsesiana “Monterosa 2000” nel progetto di collegamento via fune tra Alagna e Gressoney, che si sta occupando della realizzazione del tratto di funivia di competenza valdostana e che si farà carico anche della sciovia.
«Il nuovo Funifor partirà dai Salati e arriverà a Roccette Casati - spiega l'amministratore delegato, Ferruccio Fournier - A quel punto, per rendere agevole il passaggio degli sciatori verso Indren, che si trova più o meno alla stessa quota ma spostata in diagonale, abbiamo ipotizzato una sciovia. Sarà un impiantino a fune bassa, adatto a essere installato sul ghiacciaio e più economico perché ha bisogno di un solo addetto, e non due come quelli a fune alta».
L'opera verrà avviata contestualmente ai lavori per la nuova risalita della Balma, che sostituirà la bidonvia dismessa per scadenza tecnica: «Faremo in modo che la sciovia sia pronta insieme alla seggiovia della Balma, visto che la funzione di una è strettamente legata all'altra. Anche per questo la sciovia dovrà avere una capacità oraria di trasporto uguale più o meno all'altra».
Intanto, a metà giugno riaprirà il cantiere della funivia Salati - Roccette, interrotto per la pausa invernale. Allo stato dell'arte sono stati effettuati gli scavi per le stazioni di valle e monte e sistemate le strutture d'appoggio per i lavori, come la teleferica: «L'obiettivo iniziale era concludere per l'inverno 2008 - prosegue Fournier - ma a questo punto, avendo dovuto rifare i progetti dopo la bocciatura di Cresta Rossa, non credo saremo pronti prima dell'inverno 2009-2010. Faremo il possibile per procedere speditamente, ma un cantiere a quelle quote deve fare i conti con le variabili climatiche».
(iu nou uot it mins ????????)
All'opera c'è la Doppelmayr, che si occupò a suo tempo anche degli impianti valsesiani: il costo di 17,2 milioni di euro è coperto dalla Regione Valle D'Aosta. A carico invece della Monterosa spa alcuni interventi accessori che apriranno grandi opportunità per la Valsesia: «Intendiamo garantire l'approvvigionamento idrico ed elettrico al versante valsesiano del Rosa che ora ne è sprovvisto. Realizzeremo dunque un acquedotto interrato e un secondo elettrodotto allacciato a Gressoney - conclude l'amministratore delegato - Siamo un comprensorio e questa è l'ottica con cui si devono fare le cose. Del resto, lo sciatore mette gli sci ai piedi e non si interessa di confini e competenze ma guarda solo i servizi nel loro complesso».
un grazie allo zeo (o a jenpol