Qualche giorno fa, mai avrei pensato di essere qui a ripensare e scrivere di questa stupenda gitona fatta in quel di sua maestà l'Ortler.
Ma una mail del buon e fido Paolo che mi chiedeva se volevo partecipare a questa gita, ha fatto si che questa impresa si averrasse.
Torniamo alla gita.
Siamo io, Paolo, Emma, Angelica e Romano, tutti amici del Cai Vicenza.
Partiamo sabato intorno alle 17, dal parcheggio di Tre Fontane 1605m in direzione del rif. Borletti 2188m.
Questi 600m per arrivare al rifugio sono più duri del previsto, sembra di essere in un forno. Poco dopo essere arrivati siamo già a cena dove mangiamo tanta buona pasta, wurstel e per chi ce l'ha fatta crauti. Complimenti al gestore davvero ottima persona.
Poi tutti a letto, la sveglia l'indomani è alle 4.
Domenica notte apro gli occhi in anticipo rispetto alla sveglia, visto il pensiero della montagna che dovrò affrontare, (contate che è la prima volta che arrivo ad una quota così elevata con gli sci, e poi non ho mai fatto così tanto dislivello in giornata, perciò un minimo di preoccupazione c'è), e anche un po' per il mio vicino di letto che sembra una motosega da quanto ronchesa.
Colazione veloce e abbondante, pane, marmellata, burro, miele si carica lo zaino in spalla e via.
Si parte dal rif già con gli sci ai piedi e con i rampanti montati visti i traversi e la neve dura. Angelica va avanti con Emma, poi io e Paolo, Romano purtroppo ci lascia praticamente subito, perchè si accorge che un'attacco dei suoi sci è rotto e in posizione di salita non tiene.
I primi 250m son un po' tosti, visto che dobbiamo passare alcune vecchie e altre più recenti slavine di ghiaccio duro, mi si rompe perfino un rampante che si apre come burro, farò il resto della salita con un rampante solo.
Poco dopo arriviamo all'imbocco del primo canale, quì carichiamo gli sci in spalla e mettiamo i ramponi. Fa abbastanza freddo, ma sbucati in cima al canale c'è il sole che ci scalda e una stupenda vista sulla val di Solda, facciamo una breve sosta e poi si riparte.
Poco dopo rimettiamo gli sci ai piedi per arrivare fin sotto il bivacco Lombardi, con dei passaggi sotto seracconi stupendi. Ci si ritoglie gli e si si fa un piccolo passaggio su roccette. Siamo ormai a 3400m e si vede in lontanaza la cima e la Nord dove scorgiamo due impavidi scalatori che la stanno risalendo: sembrano due puntini su di uno scivolo immenso di ghiaccio impressionante.
Si continua spalleggiando fin sopra la calotta terminale dove si arriva attraverso un piccolo passaggio su verglass. Da qui una dolce ma inesorabile salita ci porta sci ai piedi fiono in vetta.
Stupendo,siamo sui 3905m del ORTLER, ce l'abbiamo fatta, ce l'ho fatta, son proprio contento anche per come sono arrivato su, relativamente fresco.
Vista pressochè infinita a 360°, il mio Sguardo però cade sulla stupenda nord del Konig Spitze, osservandola, mi chiedo come abbia fatto Valeruz a scenderla con gli sci, boh l'è mat.
Angelica era in vetta ormai da 50min, ma vista la giornata soleggiata e senza vento non ha avuto prob. ad aspettarci.
Si parte per la lunga discesa tra ghiacciai e seracchi, troviamo sempre bella neve. Solo un passaggio è un po' ostico, quello di verglass, il resto tutto bello e divertente. Al Borletti festeggiamo con una fresca Radler. Poi la parte più faticosa della gita, arrivare alla macchina sci in spalla e tanto caldo.
Andrea_Powder_Fiocca
Alla prossima
Un po' di foto per raccontare questa stupenda impresa.
Partenza santuario Tre Fontane 1605m
Rif. Borletti 2188m
Paolo primo canale
seracchi sotto il biv. Lombardi
seraccate sulla nord +vetta
Traverso sotto la calotta terminale
piccolo passaggio su verglass
Ma una mail del buon e fido Paolo che mi chiedeva se volevo partecipare a questa gita, ha fatto si che questa impresa si averrasse.
Torniamo alla gita.
Siamo io, Paolo, Emma, Angelica e Romano, tutti amici del Cai Vicenza.
Partiamo sabato intorno alle 17, dal parcheggio di Tre Fontane 1605m in direzione del rif. Borletti 2188m.
Questi 600m per arrivare al rifugio sono più duri del previsto, sembra di essere in un forno. Poco dopo essere arrivati siamo già a cena dove mangiamo tanta buona pasta, wurstel e per chi ce l'ha fatta crauti. Complimenti al gestore davvero ottima persona.
Poi tutti a letto, la sveglia l'indomani è alle 4.
Domenica notte apro gli occhi in anticipo rispetto alla sveglia, visto il pensiero della montagna che dovrò affrontare, (contate che è la prima volta che arrivo ad una quota così elevata con gli sci, e poi non ho mai fatto così tanto dislivello in giornata, perciò un minimo di preoccupazione c'è), e anche un po' per il mio vicino di letto che sembra una motosega da quanto ronchesa.
Colazione veloce e abbondante, pane, marmellata, burro, miele si carica lo zaino in spalla e via.
Si parte dal rif già con gli sci ai piedi e con i rampanti montati visti i traversi e la neve dura. Angelica va avanti con Emma, poi io e Paolo, Romano purtroppo ci lascia praticamente subito, perchè si accorge che un'attacco dei suoi sci è rotto e in posizione di salita non tiene.
I primi 250m son un po' tosti, visto che dobbiamo passare alcune vecchie e altre più recenti slavine di ghiaccio duro, mi si rompe perfino un rampante che si apre come burro, farò il resto della salita con un rampante solo.
Poco dopo arriviamo all'imbocco del primo canale, quì carichiamo gli sci in spalla e mettiamo i ramponi. Fa abbastanza freddo, ma sbucati in cima al canale c'è il sole che ci scalda e una stupenda vista sulla val di Solda, facciamo una breve sosta e poi si riparte.
Poco dopo rimettiamo gli sci ai piedi per arrivare fin sotto il bivacco Lombardi, con dei passaggi sotto seracconi stupendi. Ci si ritoglie gli e si si fa un piccolo passaggio su roccette. Siamo ormai a 3400m e si vede in lontanaza la cima e la Nord dove scorgiamo due impavidi scalatori che la stanno risalendo: sembrano due puntini su di uno scivolo immenso di ghiaccio impressionante.
Si continua spalleggiando fin sopra la calotta terminale dove si arriva attraverso un piccolo passaggio su verglass. Da qui una dolce ma inesorabile salita ci porta sci ai piedi fiono in vetta.
Stupendo,siamo sui 3905m del ORTLER, ce l'abbiamo fatta, ce l'ho fatta, son proprio contento anche per come sono arrivato su, relativamente fresco.
Vista pressochè infinita a 360°, il mio Sguardo però cade sulla stupenda nord del Konig Spitze, osservandola, mi chiedo come abbia fatto Valeruz a scenderla con gli sci, boh l'è mat.
Angelica era in vetta ormai da 50min, ma vista la giornata soleggiata e senza vento non ha avuto prob. ad aspettarci.
Si parte per la lunga discesa tra ghiacciai e seracchi, troviamo sempre bella neve. Solo un passaggio è un po' ostico, quello di verglass, il resto tutto bello e divertente. Al Borletti festeggiamo con una fresca Radler. Poi la parte più faticosa della gita, arrivare alla macchina sci in spalla e tanto caldo.
Andrea_Powder_Fiocca
Alla prossima
Un po' di foto per raccontare questa stupenda impresa.
Partenza santuario Tre Fontane 1605m
Rif. Borletti 2188m
Paolo primo canale
seracchi sotto il biv. Lombardi
seraccate sulla nord +vetta
Traverso sotto la calotta terminale
piccolo passaggio su verglass