07 Apr 07 - Neve fu. Ordinaria follia quasi estiva (Alagna)

Mac751

Old school supporter
Brevissimi come sempre gli accordi e i momenti di indecisione organizzativa, eccomi assieme alla Giuli diretto verso Alagna. Le foto del giovedì sono golose, golosissime. Sappiamo che ha fatto caldo, parecchio. Ma troppo?
Beh, sì, troppo. Lo scopriremo dapprima arrivando in paese e poi verificando le condizioni della neve, nella maggior parte dei casi sostanzialmente pessime. Pochi i tratti trovati di vero e piacevolissimo firn. Spiace che l'unico lungo tratto piacevole la giuli se lo sia saltato per esasperazione dopo la trifola più che primaverile dell'Olen.

Ma andiamo con ordine.

1) Canale dell'aquila da Indren
2) Canyon Leisch
3) Canale Mamo
4) Cibo, Olen e dintorni

Adesso arriva qualche foto, prima una doccia urgente.
 
1) Canale dell'Aquila

Premessa per chi non è della zona: canale tra le rocce con pendenza max 35°, poco impegnativo con buone condizioni atmosferiche e di neve, dalla facile individuazione

Giunti in quel di Alagna, anche un filino troppo tardi, l'obiettivo è uno solo: P.ta Indren, ovviamente. Una mezzoretta di attesa certo non ci scoraggia, e quindi eccoci nell'ottima waiting room. Addio funivia, è stato un piacere.


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In una giornata così è facile perdersi nella vista che la Punta Indren offre sulla Valle del Lys. In centro si vedono molto bene Gran Paradiso e Grivola.
Tracce sulla diretta Indren verso Gressoney e uno dei due ex skilift (ruderi) estivi.

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Tracce scialpinistiche verso la zona di Forcella Bors e l'alta valle dell'Aquila.

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Perchè la scelta di partire dal banale canalino dell'Aquila preso da Indren? Non è questione di prima discesa, ma credo che per la Giuli, neofita - ahilei - della zona fosse una delle immancabili discese caratteristiche.
Comunque il lungo traverso per avvicinarsi alla zona del Canale lascia intuire buone condizioni non appena si esce dalle tracce, però ci sono pochi margini per variare in questa parte (un po' più sotto già di più) e quindi andiamo verso l'imbocco del corto e non difficile canale.

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Ecco qui la giuli dentro alla frequentatissima canala...

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Alpe Endre da dentro il canale

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Neve non tremenda anche se molto mossa nella parte più stretta. Il vallone di Endre al mattino è abbastanza sciabile, anche se la parte finale è decisamente più brutta e con neve molto faticosa, a grani duri su fondo molto tendente al marcio.
Buona invece - come detto - la parte alta (attorno ai 3000m, te credo...) peraltro in vago firn.


...segue...
 
2) Canyon Leisch

Premessa per chi non è pratico della zona: itinerario difficile, lontano dagli impianti e poco frequentato, soggetto a frequenti valanghe specie dai pendii sulla destra con neve non assestata. Stretto e ripido.

Prima mattana della giornata.
Il Canyon parte basso, sui 2400m, per chiudere attorno ai 1850. Questo vuol dire che i dubbi sul tipo di neve aumentano, e anche sulla effettiva possibilità di giungerne a capo senza togliere troppo gli sci, conoscendone gli angusti passaggi.
D'altronde il primo tratto invoglia con qualche traccia (ormai non recentissima) ben individuata. Purtroppo però anche qui la neve si è modificata rapidissimamente per colpa del gran caldo e del gran sole e se prima dell'ingresso nel Canyon è ancora ancora godibile, nella parte più stretta e difficile diventa decisamente poco sciabile.

Le tracce che dal rientro sull'alpe Gabiet indicano l'imbocco del Canyon. La mia traccia è quella lì, poco individuata, sulla sinistra. Purtroppo si è formata la crosticina che non fa godere troppo.

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Una cosa fa valere lo sforzo in questo itinerario: l'ambiente, incredibile.

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Ed ecco la discesa che si imbuta nel Canyon...

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La Giuli appena entrata nella parte ripida (l'immagine schiaccia molto, occhio)

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Ambiente da sogno!

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Si va verso la fine del Canyon, con un'impestata parte terminale.

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Vero, Giuli?

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Qui è brutta la neve oh, ma quando è buona...

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Bene che sia finito, le articolazioni stavano soffrendo... una volta usciti è comunque sempre una bella soddisfazione. Qui la Giuli toglie un attimo gli sci per un paio di passaggi sull'erba prima della reimmissione sul vallone del Moos.

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NB la Giuli fino a poche settimane fa rimaneva ancorata al Canalone di Madesimo o poco più. Ora affronta e affronterà i primi passi sui canali e addirittura sul quasi ripido!!


...segue...
 
3) Canale Mamo

Premessa MOLTO IMPORTANTE per chi non fosse pratico della zona: itinerario estremamente difficile. Ripido canale a 45° con terminale anche più ripida. SOLO PER SCIATORI ESPERTI. Terreno di sci ripido. Itinerario all'ombra. Individuazione non semplice.

Perchè fare l'Aquila, ci chiedevamo prima. Un buon motivo è verificare l'innevamento dello Stolemberg, dei canali di Endre e degli itinerari dei Piloni della cabinovia. Beh, l'Endre sembra scendibile, quindi salgo per l'imbocco di quello centrale, sicuramente più complesso di quello a sinistra. Chi è più esperto può riferire anche su quello che si prende un pochino più in alto, che mi sembra tosto.
Salgo. Faccio il singolare perchè qui imbocco i primi metri del canale notando una vaga titubanza della Giuli, che poi si ricrede subito e imbocca.

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La faccenda, specie senza il polverone che tutti bramiamo, è decisamente seria.

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Fantastica la Giuli che mentre scendo qualche metro senza farsi vedere si accende una sigaretta sulla terminale a 50°. Ammetterà solo giù che lo scarico di tensione era necessario.

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E poi parte!! Poche curve e poi c'è un pezzo di scaletta scivolata. Purtroppo anche volendo la traccia presente non ci permette molte manovre differenti. Comunque in alcuni tratti la larghezza del canale non supera i 240-250 cm e ha una 40ina di cm completamente ghiacciati sulla destra. Da dove è scattata questa foto qualcosa si può fare. Prima no.

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La Giuli ha tempo per salutare il Powder West e io per fotografare nonostante la pendenza non tranquillizzante, che ribadisco non deve ingannare. Non è mai sotto i 45° se non all'uscita.

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Qui si può curvare ma lo vedete quel sentierino ghiacciato sulla sinistra?? Non è amico, sappiatelo.

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Io sono ormai verso l'uscita sui pendii dello Stolemberg. Solo negli ultimi metri il canale allarga leggermente.

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Zoommata sul versante opposto della valle, dove si rivede il canalino dell'Aquila. Tutto un altro pianeta.

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Ed ecco la nostra discesa, schiacciatissima, da lontano.

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Qui la neve era accettabile solo in alto sulla terminale. Dentro al canale di sciabile molto poco, a meno che non siate veri fenomeni, altrimenti si "rema" fino a giù. All'uscita buon firn per raggiungere le tracce di rientro sul Gabiet.

Complimenti Giuli!!

..segue..
 
4) Cibo, Olen e rammarico

Innanzi tutto si mangia e si beve, perchè con le temperature di oggi (sopra 0°C anche a P.ta Indren e ai Salati, sui 15°C Alagna), e soprattutto con il solleone quasi estivo, ormai energie e idratazione sono a livelli non consoni al fabbisogno.
Polenta, salsiccette e torta per entrambi, più litri di liquidi.
E il viso della Giuli, all'uscita dal rif. Vigevano, appare decisamente ritemprato.

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L'idea è scendere per l'Olen e poi puntare l'ultima Indren per fare la Balma, l'altra classica da far testare alla Giuli.
Scendiamo, ovviamente sul firn (un po' pesante) sulla sinistra della classica fuoripista.

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L'Olen è inguardabile. Lo taglio da tutte le parti per cercare qualcosa di sciabile e trovo giusto qualche buon passaggio tra i sassi dove le tracce sono pochissime. Sulla classica costa destra si soffre, non si scia.
Per la Giuli è un momento amaro, il ginocchio le suggerisce di non forzare.
Questo le costerà (e mi spiace) quando non mi seguirà in un lungo tratto di giardinetto privato. Qui, dopo le sofferenze e rapportato alle condizioni generali di neve del comprensorio, è goduria.

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Mi spiace, Giuli. Queste foto non le avevi viste...

Comunque questa variante non ci consentirà di salire a Indren per pochi secondi di ritardo. Ma eravamo stanchi, poco male. Rimediamo con genepy alle Pisse.
Ma nella testa frulla un'idea...
Sì, il rientro su alagna dalla bidonvia e dalla balma non è completo, c'è da scarpinare. Ma quanto? Chi può valutare i danni del sole nelle ultime ore? Ci confrontiamo con diversi locals, alla fine non riteniamo sicuro l'arrivo alle Piane. E allora niente, non si fa e si scende in cabina. Peccato, perchè fino alla Casera Lunga è quasi garantita buona neve e pochissime tracce.

Alla fine la pioggia che ci sorprenderà pesantemente in Alagna ci dimostra che non era da farsi, saremmo stati in quel momento in piena scarpinata alle Piane...

Che dire? Giornata da ricordare nonostante la neve pessima. Ci siam fatti una buona tintarella mista a qualche bell'itinerario, che vogliamo di più in un Aprile di una stagione che tutti danno come terrificante? 8--)

Grande Giuli!
 

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Bel documentario ma con una neve così (l'appellativo neve in questo caso è un complimento) avrei preferito il mare... :lol: .
Gite di skialp a parte penso proprio che polvere è finita..... :wall:
 
Bravo Mac :clap: :clap: :clap: questi sono i reportage che mi paice leggere. Chiaro ed esplicativo. Proprio ben fatto.

E bravi anche per la scelta di affrontare i freerides con neve non buona. Chi l'ha detto che serve per forza la powder, il freeride si fa anche e forse sopratutto per l'ambiente unico e selvaggio che si trova lontano dalle piste e dagli impianti (almeno per me è così)

Grandi Mac e Giuli :clap: :clap: :clap: spero che in futuro ci si possa incontrare :wink:
 
Grazie Emmanuele, sicuramente ci si beccherà! :wink:
 
Complimenti!!!Reportage chiaro e esplicativo anche per chi non conosce la zona!
...certo con questo caldo la neve è quella che è, ma voi avete tenuto alto il nome del powder west anche in queste condizioni!Bravi!!!...e Buona Pasqua!
 
ragazzi il forum sta crescendo come qualità dei report:
ieri mi sono rifatto gli occhi e il cuore con quello di emanuele da avoriaz, oggi questo davvero bello e preciso di mac :clap: :clap:
comunque il canale di endre mette davvero paura...
 
:clap: :clap: :clap:
Complimenti, grandi freeriders nel cercare i passaggi più impegnativi anche in condizioni non proprio invitanti... chapeau! :pIACERE:
Soprattutto alla giuli che mi sembra di capire sia una novizia a questo genere di fuoripista "estremo"... ri-chapeau :pIACERE:
 
Peccato Mac e Giuli non aver sciato insieme!
Comunque complimenti x il reportage e le discese :clap:
Di certo avete trovato condizioni molto migliori di quelle di Colere :uuue:
Spero che l'anno prossimo si possano organizzare delle sortite in compagnia :B:
 
Bel report e complimenti alla Giuli visto l'inizio da freerider... certo che giovedi era tutta un'altra musica :wink:
 
Eh sì Shane... la speranza era che fosse rimasto qualcosina ma non ci si può lamentare!!

@Layez: già, pensa che oggi un paio di miei amici della montagna provavano ancora a vedere a Colere cos'era rimasto ma mi sa che gli è andata malino.... a Selvino si potevano fare bellissime passeggiate a piedi, invece!! Tranquillo che si scierà assieme il prima possibile!

Grazie agli altri che han fatto complimenti! :D
 
bellissimo report e bravissima giuli.....
unica considerazione: con il riscaldamento globale, tutto quello che è esposto al sole frigge in tempi molto più brevi del solito. in aprile poi.....
mi sembra che si debba assolutamente puntare alle esposizioni a nord
 
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