In Francia funziona così...

Layez

de pota madre member
In questi ultimi anni ho avuto la fortuna di girare qualche comprensorio francese e ho notato alcune cose molto interessanti di cui vorrei discutere con voi. Qui in Italia si parla tanto di sicurezza, caschi obbligtori, arva-pala-sonda neccessari in fuoripista, multe, limiti di velocità ecc.. In Francia, in particolare in questa mia ultima esperienza ad Avoriaz ( :?mm :sbavsbav: :uuue: ), mi é saltato subito agli occhi che noi di skiforum eravamo gli unici ad avventurarci in fuoripista dotati di arva-pala-sonda... Le stesse guide che si incontravano in fresca non avevano la minima attrezzatura, neanche il casco. In park ragazzi di tutte le età (mediamente ad anni luce in bravura da chi gira qui, specialmente nel freestyle-ski) saltavano senza casco. Padri di famiglia con bambini di 10 anni si avventuravano a trifolare nei boschi con il sorriso stampato in faccia. Gli unici dotati di caso erano gli under 14.
A dispetto di tutto ciò la sensazione generale era che fosse tutto comunque più sicuro, più rilassato. I comprensori mediamente molto più grandi, le piste molto più larghe permettono agli sciatori di scendere in luoghi non sovraffolati. Le piste spesso non battute e cunettose o comunque mai tirate completamente a lucido impediscono di raggiungere velocità folli. Il fuoripista é incentivato dagli stessi operatori e costantemente monitorato con distaccamenti programmati. In park é sempre presente la motoslitta con la barella nel caso di infortuni. Nei luoghi dove arrivano almeno due seggiovie é presente un punto di soccorso (di cui purtroppo ho usufruito x una piccola tachicardia) in cui é presente personale numeroso e disponibile. Altra grande differenza é l'assoluta normalità del week end in cui le località vedono un aumento minimo delle presenze o addirittura una diminuzione (sabato il comprensorio di Avoriaz era deserto mentre il paese si riempiva x il ricambio settimanale).
La mia domanda finale é questa: é meglio imporre divieti generali, coercitivi e inapplicabili o lasciare la gente libera di scegliere come agire, ma in condizioni di sicurezza e relax fornite dalla stessa organizzazione?
 
son tutti matti....non a caso vengono in molti in italia a fare disastri che tant da noi i soccorsi non si pagano...da loro si!

spesso ne ho trovati in piemonte, fatti come culi, che discutevano coi finanzieri.... :shock:
 
Io sono d'accordo al 100 % con Layez su tutto. In Francia vedi in fuoripista bimbi di 4 anni, adulti di 60, tutti a ridere e scherzare. Non percepisci minimamente il pericolo. Noi siamo fissati su tutto: arvapalasonda anche sulla manovia se no sei un delinquente (e non uccidetemi perchè ce l'ho e se volete metto le foto), fattoni ovunque mentre lì lo sci più diffuso è il B2.
Es tipico a Roccaraso: ci sono solo 3 posti dove c'è il rischio slavine. Invece di far scendere le colate (perchè di questo si tratta o poco più) dopo le (poche) nevicate, ci sono 3-4 squadriglie di Forze dell'Ordine pronti a coglierti in castagna.
 
zobo ha detto:
Io sono d'accordo al 100 % con Layez su tutto. In Francia vedi in fuoripista bimbi di 4 anni, adulti di 60, tutti a ridere e scherzare. Non percepisci minimamente il pericolo. Noi siamo fissati su tutto: arvapalasonda anche sulla manovia se no sei un delinquente (e non uccidetemi perchè ce l'ho e se volete metto le foto), fattoni ovunque mentre lì lo sci più diffuso è il B2.
Es tipico a Roccaraso: ci sono solo 3 posti dove c'è il rischio slavine. Invece di far scendere le colate (perchè di questo si tratta o poco più) dopo le (poche) nevicate, ci sono 3-4 squadriglie di Forze dell'Ordine pronti a coglierti in castagna.

nn 6 l' unico zobo ad essere d' accordo con il Layez :clap: :clap: :clap: :clap:

ONORE ALLA FRANCIA, LI SI KE SANNO COME SI SCIA E COME C SI DEVE COMPORTARE!!!!!!!!!!!!!!!! :ad::ad::ad:

dobbiamo soltanto prendere esempio.......

ke palle tutti quei trifolatori xò :lol: :lol: :lol:
 
in francia sono così con in ogni cosa che fanno .... non so proprio se invidiarli....anzi

...la grandeur...

:roll: :roll:
 

.

secondo me non dobbiamo prendere TUTTO dalle cose che hai riportato: arva pala e sonda, sono una sicurezza, sempre, per cui sono laltri che dovrebbero imparare da noi.
per il resto molto di cui hai detto e' cultura sciistica. il fatto che in Italia si faccia molto sci in pista e poco free ride/Free style (sia con sci che con snow) e' un dato di fatto (e lo si vede anche nelle varie competizioni internazionali dove i francesi ottengono sempre dei bei risultati, non per fortuna ma per la competizione interna alla stessa nazionale dove i posti vengono sudati e vengono lasciati fuori dei campioni se non ottengono la qualifica).

mi sembra anche assurdo che facciano andare nel Park senza casco e poi abbiano persone pronte a raccoglierti nel caso ti spacchi la testa.... forse sarebbe meglio farti mettere il casco....

sono invece d'accordissimo sulle piste non battute come tavoli da biliardo.
disincentivano quelli che si sentono dei supermegafichidellosci a prendere le piste a tutta velocita', in piu' si migliora sicuramente la tecnica ed e' comunque piu' divertente!!
pollice alzato anche per il fuori pista con bimbi, ma qui ci si ricollega alla sicurezza ed alla pala-sonda-arva: sarebbe da pazzi fare fuoripista con bambini senza la minima sicurezza.

sicuramente c'e' sempre da imparare e migliorare pero' valuterei bene prima di "prendere" tutto il pacchetto.
 
Arvapalasonda sono una sicurezza e quindi è meglio averli. Siamo d'accordo. Ma se per fare i fuoripista più battuti e a portata non ce l'hai, non sei un delinquente. I maestri sono tutti pazzi a portare i bimbi nei boschetti senza arva? Il concetto di sci è più libero. Free Ride.
 
Assolutamente d'accordo all 100%, tutto è sereno a soprattutto non c'è nessuno in confronto all'Italia. vado a sciare in italia, piste sovraffollate, minuti e minuti di code ad ogni impianto, gente che urla, in coda vieni assalito, ed in questo la VL tiene il record da decine di ragazzi degli sci club che come barbari ti saltano sugli sci, superano tutta la coda, ti spintonano xchè devono salire prima sulla seggiovia...In Francia no, nò...Moltissimi posti grandi, anche le 3v se vogliamo tranne ValTho, tranne le due settimane di vacanze dei francesi, sono semideserte, non c'è nessuno...vai a Méribel, ci sono due o tre zone affollate, tra l'altro sono le zone dove c'è il park, hal pipe...poi basta...hai voglia di trovare un po' di tranquillità? benissimo, nessun problema, hai l'imbarazzo della scelta delle zone poco fraquentate, vuoi portare i bambini in zone meno affollate?Lo puoi fare, c'è coda(raro) ad un impianto??Non disperare, ce n'è quasi sempre uno di "riserva", nel senso di uno parallelo, od un percorso alternativo...
Sul lato piste, una volta erano veramente battute male, anzi, alcune mai battute...in questi ultimi anni c'è stato un enorme salto di qualità...sono stato più volte in 3v a gennaio, inizio febbraio,i mesi più secchi dell'anno(in teori, così ovrebbe essere, tranne la settimana che vado io che nevica tutti i giorni :wall: ) e le piste erano veramente dei biliardi, larghe, neve impeccabile...era un po' che non nevicava...ma lì a differenza che in italia, ti puoi lasciare andare, e prendere velocità, senza rischiare di inforcare qualcuno o venire investito, xchè non c'è nessuno...
Poi ci sono anche le due settimane di casino, a Tignes due anni fa, tre giorni, alta stagione in pieno...sì, un macello di gente...ma non mancavano comunque le piste deserte, nelle zone più "remote" ed isolate...e soprattutto mai (o quasi mai) code...un altro pianeta...
 
Siete troppo ESTEROFILI.
In Italia ci saranno cose negative, ma non ditemi che in Francia e tutto rose e fiori, gia questi francesi si sbrodolano da soli manca che gli diamo una mano anche noi.
So anch io che l Italia va a rotoli, non ditemi che da noi non esistono posti tranquilli, ordinati e quantaltro. Ciao
 
Layez ha detto:
In questi ultimi anni ho avuto la fortuna di girare qualche comprensorio francese e ho notato alcune cose molto interessanti di cui vorrei discutere con voi. Qui in Italia si parla tanto di sicurezza, caschi obbligtori, arva-pala-sonda neccessari in fuoripista, multe, limiti di velocità ecc.. In Francia, in particolare in questa mia ultima esperienza ad Avoriaz ( :?mm :sbavsbav: :uuue: ), mi é saltato subito agli occhi che noi di skiforum eravamo gli unici ad avventurarci in fuoripista dotati di arva-pala-sonda... Le stesse guide che si incontravano in fresca non avevano la minima attrezzatura, neanche il casco. In park ragazzi di tutte le età (mediamente ad anni luce in bravura da chi gira qui, specialmente nel freestyle-ski) saltavano senza casco. Padri di famiglia con bambini di 10 anni si avventuravano a trifolare nei boschi con il sorriso stampato in faccia. Gli unici dotati di caso erano gli under 14.
A dispetto di tutto ciò la sensazione generale era che fosse tutto comunque più sicuro, più rilassato. I comprensori mediamente molto più grandi, le piste molto più larghe permettono agli sciatori di scendere in luoghi non sovraffolati. Le piste spesso non battute e cunettose o comunque mai tirate completamente a lucido impediscono di raggiungere velocità folli. Il fuoripista é incentivato dagli stessi operatori e costantemente monitorato con distaccamenti programmati. In park é sempre presente la motoslitta con la barella nel caso di infortuni. Nei luoghi dove arrivano almeno due seggiovie é presente un punto di soccorso (di cui purtroppo ho usufruito x una piccola tachicardia) in cui é presente personale numeroso e disponibile. Altra grande differenza é l'assoluta normalità del week end in cui le località vedono un aumento minimo delle presenze o addirittura una diminuzione (sabato il comprensorio di Avoriaz era deserto mentre il paese si riempiva x il ricambio settimanale).
La mia domanda finale é questa: é meglio imporre divieti generali, coercitivi e inapplicabili o lasciare la gente libera di scegliere come agire, ma in condizioni di sicurezza e relax fornite dalla stessa organizzazione?


E TU COSA SEI UN CLOWN DEL CIRCO TOGNI :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz:
 
PACCIANI ha detto:
Layez ha detto:
In questi ultimi anni ho avuto la fortuna di girare qualche comprensorio francese e ho notato alcune cose molto interessanti di cui vorrei discutere con voi. Qui in Italia si parla tanto di sicurezza, caschi obbligtori, arva-pala-sonda neccessari in fuoripista, multe, limiti di velocità ecc.. In Francia, in particolare in questa mia ultima esperienza ad Avoriaz ( :?mm :sbavsbav: :uuue: ), mi é saltato subito agli occhi che noi di skiforum eravamo gli unici ad avventurarci in fuoripista dotati di arva-pala-sonda... Le stesse guide che si incontravano in fresca non avevano la minima attrezzatura, neanche il casco. In park ragazzi di tutte le età (mediamente ad anni luce in bravura da chi gira qui, specialmente nel freestyle-ski) saltavano senza casco. Padri di famiglia con bambini di 10 anni si avventuravano a trifolare nei boschi con il sorriso stampato in faccia. Gli unici dotati di caso erano gli under 14.
A dispetto di tutto ciò la sensazione generale era che fosse tutto comunque più sicuro, più rilassato. I comprensori mediamente molto più grandi, le piste molto più larghe permettono agli sciatori di scendere in luoghi non sovraffolati. Le piste spesso non battute e cunettose o comunque mai tirate completamente a lucido impediscono di raggiungere velocità folli. Il fuoripista é incentivato dagli stessi operatori e costantemente monitorato con distaccamenti programmati. In park é sempre presente la motoslitta con la barella nel caso di infortuni. Nei luoghi dove arrivano almeno due seggiovie é presente un punto di soccorso (di cui purtroppo ho usufruito x una piccola tachicardia) in cui é presente personale numeroso e disponibile. Altra grande differenza é l'assoluta normalità del week end in cui le località vedono un aumento minimo delle presenze o addirittura una diminuzione (sabato il comprensorio di Avoriaz era deserto mentre il paese si riempiva x il ricambio settimanale).
La mia domanda finale é questa: é meglio imporre divieti generali, coercitivi e inapplicabili o lasciare la gente libera di scegliere come agire, ma in condizioni di sicurezza e relax fornite dalla stessa organizzazione?


E TU COSA SEI UN CLOWN DEL CIRCO TOGNI :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz: :skicol: :viulenz:
Non ho ben capito cosa intendi dire...
Per quanto riguarda l'Italia, io non ne ho parlato negativamente...
Ho solo descritto la situazione che ho trovato in Francia che io per una serie di motivi preferisco.
Sicuramente i comprensori francesi possono non piacere a tutti
 
__RicHard ha detto:
piano_b ha detto:
ONORE ALLA FRANCIA, LI SI KE SANNO COME SI SCIA E COME C SI DEVE COMPORTARE!!!!!!!!!!!!!!!! :ad::ad::ad:
Non sei mai stato in coda agli impianti di Tignes...
;)

scusa ma se la tua idea della francia sciistica si riduce a tignes forse nn è neanke il caso ke t risponda. :D
 
Layez ha detto:
In questi ultimi anni ho avuto la fortuna di girare qualche comprensorio francese e ho notato alcune cose molto interessanti di cui vorrei discutere con voi. Qui in Italia si parla tanto di sicurezza, caschi obbligtori, arva-pala-sonda neccessari in fuoripista, multe, limiti di velocità ecc.. In Francia, in particolare in questa mia ultima esperienza ad Avoriaz ( :?mm :sbavsbav: :uuue: ), mi é saltato subito agli occhi che noi di skiforum eravamo gli unici ad avventurarci in fuoripista dotati di arva-pala-sonda... Le stesse guide che si incontravano in fresca non avevano la minima attrezzatura, neanche il casco. In park ragazzi di tutte le età (mediamente ad anni luce in bravura da chi gira qui, specialmente nel freestyle-ski) saltavano senza casco. Padri di famiglia con bambini di 10 anni si avventuravano a trifolare nei boschi con il sorriso stampato in faccia. Gli unici dotati di caso erano gli under 14.
A dispetto di tutto ciò la sensazione generale era che fosse tutto comunque più sicuro, più rilassato. I comprensori mediamente molto più grandi, le piste molto più larghe permettono agli sciatori di scendere in luoghi non sovraffolati. Le piste spesso non battute e cunettose o comunque mai tirate completamente a lucido impediscono di raggiungere velocità folli. Il fuoripista é incentivato dagli stessi operatori e costantemente monitorato con distaccamenti programmati. In park é sempre presente la motoslitta con la barella nel caso di infortuni. Nei luoghi dove arrivano almeno due seggiovie é presente un punto di soccorso (di cui purtroppo ho usufruito x una piccola tachicardia) in cui é presente personale numeroso e disponibile. Altra grande differenza é l'assoluta normalità del week end in cui le località vedono un aumento minimo delle presenze o addirittura una diminuzione (sabato il comprensorio di Avoriaz era deserto mentre il paese si riempiva x il ricambio settimanale).
La mia domanda finale é questa: é meglio imporre divieti generali, coercitivi e inapplicabili o lasciare la gente libera di scegliere come agire, ma in condizioni di sicurezza e relax fornite dalla stessa organizzazione?

Siamo alle solite! Gli altri sono più bravi, lo skipass te lo regalano, le piste sono vuote, gli impianti da favola, le piste bellissime, le regazze te la danno solo a guardarle, si mangia da Dio, gli alberghi non costano niente, etc. etc. Scusate dov'è questo posto? No perchè visto che da noi la gente non sa sciare, lo skipass costa una fortuna, le piste sembrano la tangenziale di Milano alle 8 di mattina, gli impianti sono vecchi e lenti, non ne trovi una sola disposta a dartela, si mangia da skifo e ti inculano ad ogni baita, gli alberghi sono carissimi etc. etc. invito tutti quanti a trasferirci là! Dai su ragazzi siamo seri! I francesi ci cagano in testa anche quando abbiamo ragione da vendere e noi sempre a dire quanto sono bravi e meglio di noi. Ma sei mai stato a Tignes? Con che comprensori italiani paragoni quelli in cui sei stato? La sicurezza è per te comunque un optional? Preparare bene le piste (per quelli come me che ci vanno) è un difetto? Esiste una classifica europea che abbia stabilito quali sono gli sciatori migliori (intesa come popolazione) facendo un rapporto numero di abitanti/sciatori? Come mai allora sulle nostre piste trovi gente di tutta Europa (dall'Olanda alla Polonia, dalla Croazia alla Russia, etc.)? Scusate lo sfogo e le parole ma non ne posso più di sentire dire che siamo sempre il buco del CULO DEL MONDO!
 
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