Ieri sera mi dico: metto la sveglia, se poi mi alzo, vado.
Mi alzo. Presto e velocemente, strano... Ma fuori piove, e spero che anche a S. Martino sia arrivato giù qualcosa.
Colazione, zaino, garage. la macchina era già pronta con gli sci su, dato che avevo pensato di andare ieri ma poi ero stanca e alla fin fine l'attesa (con l'occhio al bollettino...) ha pagato: come il cinese che stava sul fiume per veder passare il cadavere del nemico, ho atteso paziente lo sfogo dei trifolatori (almeno due, pare...) che ieri si sono lanciati in Tognola.
Quando si ragiona di libidine bisogna anche sapersela prendere calma, no? 8--)
Arrivo al parcheggio della cabinovia, dopo un viaggio fatto tutto sotto la pioggia, che è diventata fiocchi solo sopra Fiera; la mia sarà la settima/ottava macchina che arriva; nevica bene, e ci sono solo alcuni sciatori, apparentemente fauna da pista, che si preparano.
Vado su appena gli ovetti cominciano a girare, e vedo che ancora non è sceso nessuno; solo verso la fine scorgo le prime due persone che tracciano la pista, dove a occhio ci saranno un 15 cm di neve fresca. Vedo anche i primi che si avviano verso i boschetti, dove mi dirigo anch'io nemmeno due minuti dopo.
La cresta da percorrere per arrivare al bosco è dura e sotto c'è ghiaccio blu (che bellezza aver trovato finalmente un paio di sci con delle signore lamine!), ma ancora il vento non ha soffiato via lo strato di neve superficiale; esco prima del punto dal quale sono usciti i primi sciatori, mi attira di più e poi tanto la zona la conosco... Una sorpresa: affondo fino alle ginocchia, le tracce del giorno prima sono ben coperte e non sento il fondo; faccio le prime curve tra i larici e proseguo, verso la prima stradina che taglia il pendio dove questo si fa un po' più ripido e il bosco un po' più fitto.
La neve è morbida e tanta
ed è un po' come essere in giostra: arrivo in fondo e risalgo per un altro giro, un altro giro, un altro giro...
Ho fatto un tentativo verso la Cigolera ma c'era troppo vento e pessima visibilità, che a me fa venire il mal di mare, quindi sono tornata indietro alla svelta.
Passo così praticamente tutta la mattinata, andando a cercare i punti dove con WM mi ero divertita di più e riuscendo a ritrovarne parecchi; in alcuni non c'era ancora passato nessuno e posso chiaramente vedere che durante la notte deve aver nevicato parecchio: anche se sono piccoletta e ho gli sci abbastanza larghi vado giù per un mezzo metro buono!
Verso metà mattina le tracce fresche cominciano a infittirsi e vedo più spesso altre persone tra le piante: credo che diversi sciatori se la siano presa comoda, dubbiosi sul da farsi. Li ritrovo poi alla partenza della cabinovia, zaini, sci larghi e diamir; noto che qualcuno mi osserva, forse gli fa un po' strano vedere una donna che scia fuoripista per i fatti suoi; d'altronde ho anche un buon maestro,:wink: che non mi forza ma nemmeno mi spiana troppo la strada, e quindi nei posti che conosco riesco anche ad arrangiarmi.
Verso l'una ho cominciato ad accusare un po' di stanchezza... le corsette dei giorni precedenti e il sonno arretrato hanno iniziato a farsi sentire, così ho preferito chiudere in bellezza (e poi essendo da me non mi pareva il caso di rischiare inutilmente qualcosa) facendo un ultima discesa e vend... ehm REGALANDO 8--) il giornaliero a un tavolaro che stava arrivando per farsi il pomeriggio.
C''è da dire che in cima alla Tognola, col passare delle ore, il vento soffiava sempre più forte: a metà giornata la cresta sopra i boschi era quasi totalmente ghiacciata, la neve volata via. Il bosco era riparato e allora sono rimasta quasi sempre lì.
Ripartita, zero traffico, casa, relax, divano, 1 lt di tè e notebook a scaldare i quadricipiti
...Ma tutto il tritello di Garmont??? Io non l'ho visto!
Mi alzo. Presto e velocemente, strano... Ma fuori piove, e spero che anche a S. Martino sia arrivato giù qualcosa.
Colazione, zaino, garage. la macchina era già pronta con gli sci su, dato che avevo pensato di andare ieri ma poi ero stanca e alla fin fine l'attesa (con l'occhio al bollettino...) ha pagato: come il cinese che stava sul fiume per veder passare il cadavere del nemico, ho atteso paziente lo sfogo dei trifolatori (almeno due, pare...) che ieri si sono lanciati in Tognola.
Quando si ragiona di libidine bisogna anche sapersela prendere calma, no? 8--)
Arrivo al parcheggio della cabinovia, dopo un viaggio fatto tutto sotto la pioggia, che è diventata fiocchi solo sopra Fiera; la mia sarà la settima/ottava macchina che arriva; nevica bene, e ci sono solo alcuni sciatori, apparentemente fauna da pista, che si preparano.
Vado su appena gli ovetti cominciano a girare, e vedo che ancora non è sceso nessuno; solo verso la fine scorgo le prime due persone che tracciano la pista, dove a occhio ci saranno un 15 cm di neve fresca. Vedo anche i primi che si avviano verso i boschetti, dove mi dirigo anch'io nemmeno due minuti dopo.
La cresta da percorrere per arrivare al bosco è dura e sotto c'è ghiaccio blu (che bellezza aver trovato finalmente un paio di sci con delle signore lamine!), ma ancora il vento non ha soffiato via lo strato di neve superficiale; esco prima del punto dal quale sono usciti i primi sciatori, mi attira di più e poi tanto la zona la conosco... Una sorpresa: affondo fino alle ginocchia, le tracce del giorno prima sono ben coperte e non sento il fondo; faccio le prime curve tra i larici e proseguo, verso la prima stradina che taglia il pendio dove questo si fa un po' più ripido e il bosco un po' più fitto.
La neve è morbida e tanta
Ho fatto un tentativo verso la Cigolera ma c'era troppo vento e pessima visibilità, che a me fa venire il mal di mare, quindi sono tornata indietro alla svelta.
Passo così praticamente tutta la mattinata, andando a cercare i punti dove con WM mi ero divertita di più e riuscendo a ritrovarne parecchi; in alcuni non c'era ancora passato nessuno e posso chiaramente vedere che durante la notte deve aver nevicato parecchio: anche se sono piccoletta e ho gli sci abbastanza larghi vado giù per un mezzo metro buono!
Verso metà mattina le tracce fresche cominciano a infittirsi e vedo più spesso altre persone tra le piante: credo che diversi sciatori se la siano presa comoda, dubbiosi sul da farsi. Li ritrovo poi alla partenza della cabinovia, zaini, sci larghi e diamir; noto che qualcuno mi osserva, forse gli fa un po' strano vedere una donna che scia fuoripista per i fatti suoi; d'altronde ho anche un buon maestro,:wink: che non mi forza ma nemmeno mi spiana troppo la strada, e quindi nei posti che conosco riesco anche ad arrangiarmi.
Verso l'una ho cominciato ad accusare un po' di stanchezza... le corsette dei giorni precedenti e il sonno arretrato hanno iniziato a farsi sentire, così ho preferito chiudere in bellezza (e poi essendo da me non mi pareva il caso di rischiare inutilmente qualcosa) facendo un ultima discesa e vend... ehm REGALANDO 8--) il giornaliero a un tavolaro che stava arrivando per farsi il pomeriggio.
C''è da dire che in cima alla Tognola, col passare delle ore, il vento soffiava sempre più forte: a metà giornata la cresta sopra i boschi era quasi totalmente ghiacciata, la neve volata via. Il bosco era riparato e allora sono rimasta quasi sempre lì.
Ripartita, zero traffico, casa, relax, divano, 1 lt di tè e notebook a scaldare i quadricipiti
...Ma tutto il tritello di Garmont??? Io non l'ho visto!