kirama
Powder Ranger
K2 MADE'N AK Enemy
137 / 108 / 127 X 189 cm
L’anno scorso, folgorato da un ottimo week end con ai piedi un paio di Salomon scream AK Rocket noleggiato (impensabile sciare con gli Atomic SX11 in fuori pista), ho comprato un più “magro Salomon scream 10 Xhot; mi sono trovato bene ma…..ma non ero completamente soddisfatto, uno sci ottimo ma mi ha lasciato l’amaro in bocca per la minore galleggiabilità in fresca rispetto agli Ak Racket, molto più larghi e più lunghi.
Indi per cui, dopo tanto tempo a pensare, a leggere sui forum a cercare in internet su ebay e sui siti dei negozi online, a contrattare con Enrico, ad interrogare i negozianti ho deciso di “ALLARGARMI”.
Venerdì scorso, appena arrivato a La Thuile mi sono fiondato da Ornella sport dove senza alcun tentennamento ho preso finalmente i K2 MADE'N AK ENEMY (137 / 108 / 127 X 189 cm): già a vederli non montati e teneri in mano sono enormi, con gli attacchi, poi, lo sembrano ancora di più visto che “spariscono”.
Non stavo più nella pelle.
Fronte
Retro
Sabato la prova del nove
Come detto, quelle sopra sono state le mie uniche uscite con sci “larghi” ma 108 sotto i piedi è una misura di tutto rispetto... non vi nascondo che ero un po’ titubante… come andranno… ci manca solo che non riesca a governarli e cadere come un pirla davanti alla seggiovia.
E come mi aspettavo….
Calzo gli sci per prendere la seggiovia, la sensazione, sin da subito mi ha spaventato: con la neve ghiacciata e una mensola sotto i piedi, non sembra per nulla facile stare in piedi, la sensazione era che lo sci facesse perno sotto lo scarpone e ruotasse (leggermente) sotto il piede; è poi difficile fare presa di spigolo (da fermo) perché bisogna quasi alzare lo sci per far presa sulla lamina.
Comunque, inorgoglito dell’acquisto salgo in seggiovia; la prima sorpresa: non ci stanno sul poggia sci sono troppo larghi… pazienza.
Prima discesa: Chaz Dura sotto la seggiovia.
Di “polvere” manco l’ombra, solo neve iper tracciata e rotta, quindi dura.
Mi preparo a partire, la prova del fuoco: avrò fatto bene? saranno sci validi per me? li saprò condurre?
Detto fatto, un respiro e via e mi trovo alla partenza della seggiovia dove trovo finx.
…
…
…
Non ho avuto il tempo di pensare di partire e già ero arrivato: mai avuta tenta sicurezza nel tracciare un fuori pista già massacrato da altri ad una velocità mai tenuta prima.
Gli sci hanno risposto che è un piacere, qualsiasi ostacolo che hanno incontrato sulla pista, grumi di neve, tracce o altro, si sono fatti strada senza problema alcuno.
Delle bestie.
Delle vere e proprie bestie da combattimento.
Finx non crede ai suoi occhi quando mi vede arrivare… lui ha lasciato a casa i suoi sanuok…
Il trasferimento
Ci dirigiamo verso la 27 ed ecco la prova della stradina.
Per chi non lo sapesse, dall’arrivo di Chaz Dura bisogna andare verso sinistra e percorrere una stradina (saranno 500 mt larga come due gatti circa) che è sempre piena di gente.
Come si comporteranno?
Anche in pista i “bestioni” si sono comportati benissimo, molto stabili, reattivi e soprattutto veloci. Nulla da dire.
Prima di arrivare alla seggiovia di Belvedere per prendere la 27 vedo un po’ di fresca (tracciata il giorno prima da finx) e mi ci butto; finx cerca di fermarmi perchè sul traverso ci sono delle roccette affioranti e potrei rovinare gli sci nuovi.
Guardo gli sci
Guardo le roccette.
Guardo il pendio.
Guardo finx.
Andiamo!!!!
Se si devono rovinare tanto prima o poi capiterà (poi con un po’ di attenzione siamo passati indenni).
Qui la neve è più morbida e la goduria è al massimo; le punte stanno bene fuori dalla neve e non c’è alcun problema a governarli.
La "27"
Ovviamente è chiusa e già dai primi giri si capisce che la giornata si presenterà “affollata”; ad un certo punto c’era pure la coda per passare…
Ci buttiamo subito nel canalino tra le roccette dove alla mattina c’è un poco di neve fresca e più tardi ci saranno delle belle gobbe.
I “padelloni” si riconfermano degli ottimi sci non mi hanno deluso un solo attimo, si gestiscono che è un piacere e si riesce a sciare in ogni condizione di neve.
Finx mi dice che sollevo tanta di quella polvere con le code che sembra che esploda ad ogni curva… e me ne accorgo vista la quantità di neve che vedo scendere da dietro con la coda dell’occhio…
Il pianetto in fondo alla 27 che la collega alle piste battute, dove con altri sci bisognava spingere, ora lo faccio ad una velocità tale che riesco pure a fare qualche curvettina; le punte degli sci sono sempre fuori che sembrano voler controllare dove vanno.
La "7"
Via sul muro della 7 (è uno spettacolo la mattina quando non ci passa nessuno) e ci buttiamo in fuori pista un po’ misti, a dire la verità, visto il vento che c’è stato.
A tratti la neve è morbida. a tratti costosa e ventata: non mi interessa, ci passo sopra e la trituro come se nulla fosse.
Ad un certo punto ci troviamo di fianco ad altri con sci da pista che fanno molta fatica a fare le curve: il classico della neve ventata, uno sci sprofonda, l’altro rimane fuori e tu sei lì in mezzo alla curva a gambe larghe pregando di non cadere.
Tutto questo con i miei nuovi “padelloni” non succede più; le curve si susseguono una dietro l’altra senza soluzione di continuità.
SPETTACOLO
Passiamo così la mattinata divertendoci come dei matti.
Il pomeriggio: "la direttissima"
Dopo mangiato non possiamo tralasciare la direttissima: sono venuti dall’est per tracciarla e noi la lasciamo intonsa?
Ci mancherebbe altro!!!
La neve è già stata tutta “trifolata” quindi si presenta compatta, rotta ed in fondo crostosa e ventata.
Ora ho la possibilità di provare i nuovi sci su un gran pendio senza ostacoli e senza gente.
Una sola parola: IMPRESSIONANTI
Gli sci rispondo bene, curvano dove voglio io (cosa che con i vecchi sci non capitava), non sentono la differenza tra i tipi di neve: riescono a trasmetterti grande sicurezza.
Siamo riusciti a farci due giri completi e l’ultimo siamo passati dal muro finale della due, una lastra di ghiaccio liscia (arrivo di discesa libera) di un centinaio di metri…. nessun problema anche in questa situazione si sono dimostrati attimi sci.
ATTENZIONE
Non sono sci facili da portare, non sono sci per tutti: bisogna avere tecnica e gambe, se ti distrai e li lasci andare, ti lasci trasportare, cominciano a comandare loro ed è difficile governarli.
Grazie e chi mi ha sopportato questo week end.
137 / 108 / 127 X 189 cm

L’anno scorso, folgorato da un ottimo week end con ai piedi un paio di Salomon scream AK Rocket noleggiato (impensabile sciare con gli Atomic SX11 in fuori pista), ho comprato un più “magro Salomon scream 10 Xhot; mi sono trovato bene ma…..ma non ero completamente soddisfatto, uno sci ottimo ma mi ha lasciato l’amaro in bocca per la minore galleggiabilità in fresca rispetto agli Ak Racket, molto più larghi e più lunghi.
Indi per cui, dopo tanto tempo a pensare, a leggere sui forum a cercare in internet su ebay e sui siti dei negozi online, a contrattare con Enrico, ad interrogare i negozianti ho deciso di “ALLARGARMI”.
Venerdì scorso, appena arrivato a La Thuile mi sono fiondato da Ornella sport dove senza alcun tentennamento ho preso finalmente i K2 MADE'N AK ENEMY (137 / 108 / 127 X 189 cm): già a vederli non montati e teneri in mano sono enormi, con gli attacchi, poi, lo sembrano ancora di più visto che “spariscono”.
Non stavo più nella pelle.
Fronte

Retro

Sabato la prova del nove
Come detto, quelle sopra sono state le mie uniche uscite con sci “larghi” ma 108 sotto i piedi è una misura di tutto rispetto... non vi nascondo che ero un po’ titubante… come andranno… ci manca solo che non riesca a governarli e cadere come un pirla davanti alla seggiovia.
E come mi aspettavo….
Calzo gli sci per prendere la seggiovia, la sensazione, sin da subito mi ha spaventato: con la neve ghiacciata e una mensola sotto i piedi, non sembra per nulla facile stare in piedi, la sensazione era che lo sci facesse perno sotto lo scarpone e ruotasse (leggermente) sotto il piede; è poi difficile fare presa di spigolo (da fermo) perché bisogna quasi alzare lo sci per far presa sulla lamina.
Comunque, inorgoglito dell’acquisto salgo in seggiovia; la prima sorpresa: non ci stanno sul poggia sci sono troppo larghi… pazienza.
Prima discesa: Chaz Dura sotto la seggiovia.
Di “polvere” manco l’ombra, solo neve iper tracciata e rotta, quindi dura.
Mi preparo a partire, la prova del fuoco: avrò fatto bene? saranno sci validi per me? li saprò condurre?
Detto fatto, un respiro e via e mi trovo alla partenza della seggiovia dove trovo finx.
…
…
…
Non ho avuto il tempo di pensare di partire e già ero arrivato: mai avuta tenta sicurezza nel tracciare un fuori pista già massacrato da altri ad una velocità mai tenuta prima.
Gli sci hanno risposto che è un piacere, qualsiasi ostacolo che hanno incontrato sulla pista, grumi di neve, tracce o altro, si sono fatti strada senza problema alcuno.
Delle bestie.
Delle vere e proprie bestie da combattimento.
Finx non crede ai suoi occhi quando mi vede arrivare… lui ha lasciato a casa i suoi sanuok…
Il trasferimento
Ci dirigiamo verso la 27 ed ecco la prova della stradina.
Per chi non lo sapesse, dall’arrivo di Chaz Dura bisogna andare verso sinistra e percorrere una stradina (saranno 500 mt larga come due gatti circa) che è sempre piena di gente.
Come si comporteranno?
Anche in pista i “bestioni” si sono comportati benissimo, molto stabili, reattivi e soprattutto veloci. Nulla da dire.
Prima di arrivare alla seggiovia di Belvedere per prendere la 27 vedo un po’ di fresca (tracciata il giorno prima da finx) e mi ci butto; finx cerca di fermarmi perchè sul traverso ci sono delle roccette affioranti e potrei rovinare gli sci nuovi.
Guardo gli sci
Guardo le roccette.
Guardo il pendio.
Guardo finx.
Andiamo!!!!
Se si devono rovinare tanto prima o poi capiterà (poi con un po’ di attenzione siamo passati indenni).
Qui la neve è più morbida e la goduria è al massimo; le punte stanno bene fuori dalla neve e non c’è alcun problema a governarli.
La "27"
Ovviamente è chiusa e già dai primi giri si capisce che la giornata si presenterà “affollata”; ad un certo punto c’era pure la coda per passare…
Ci buttiamo subito nel canalino tra le roccette dove alla mattina c’è un poco di neve fresca e più tardi ci saranno delle belle gobbe.
I “padelloni” si riconfermano degli ottimi sci non mi hanno deluso un solo attimo, si gestiscono che è un piacere e si riesce a sciare in ogni condizione di neve.
Finx mi dice che sollevo tanta di quella polvere con le code che sembra che esploda ad ogni curva… e me ne accorgo vista la quantità di neve che vedo scendere da dietro con la coda dell’occhio…
Il pianetto in fondo alla 27 che la collega alle piste battute, dove con altri sci bisognava spingere, ora lo faccio ad una velocità tale che riesco pure a fare qualche curvettina; le punte degli sci sono sempre fuori che sembrano voler controllare dove vanno.
La "7"
Via sul muro della 7 (è uno spettacolo la mattina quando non ci passa nessuno) e ci buttiamo in fuori pista un po’ misti, a dire la verità, visto il vento che c’è stato.
A tratti la neve è morbida. a tratti costosa e ventata: non mi interessa, ci passo sopra e la trituro come se nulla fosse.
Ad un certo punto ci troviamo di fianco ad altri con sci da pista che fanno molta fatica a fare le curve: il classico della neve ventata, uno sci sprofonda, l’altro rimane fuori e tu sei lì in mezzo alla curva a gambe larghe pregando di non cadere.
Tutto questo con i miei nuovi “padelloni” non succede più; le curve si susseguono una dietro l’altra senza soluzione di continuità.
SPETTACOLO
Passiamo così la mattinata divertendoci come dei matti.
Il pomeriggio: "la direttissima"
Dopo mangiato non possiamo tralasciare la direttissima: sono venuti dall’est per tracciarla e noi la lasciamo intonsa?
Ci mancherebbe altro!!!
La neve è già stata tutta “trifolata” quindi si presenta compatta, rotta ed in fondo crostosa e ventata.
Ora ho la possibilità di provare i nuovi sci su un gran pendio senza ostacoli e senza gente.
Una sola parola: IMPRESSIONANTI
Gli sci rispondo bene, curvano dove voglio io (cosa che con i vecchi sci non capitava), non sentono la differenza tra i tipi di neve: riescono a trasmetterti grande sicurezza.
Siamo riusciti a farci due giri completi e l’ultimo siamo passati dal muro finale della due, una lastra di ghiaccio liscia (arrivo di discesa libera) di un centinaio di metri…. nessun problema anche in questa situazione si sono dimostrati attimi sci.
ATTENZIONE
Non sono sci facili da portare, non sono sci per tutti: bisogna avere tecnica e gambe, se ti distrai e li lasci andare, ti lasci trasportare, cominciano a comandare loro ed è difficile governarli.
Grazie e chi mi ha sopportato questo week end.