e.frapporti ha detto:
OK dare le notizie, fanno stare in guardia.
Non generalizziamo però. Io ieri ho fatto una skialp in val Ridanna (vicino vipiteno) su Cima d'Incendio (o qualcosa di simile) 2446 mt con discesa sul versante nord su pendii di 35 - 40° per i primi 300 mt di dsl. Dopo attenta valutazione da perte degli istruttori del corso SA1 siamo scesi e vi assicuro che la stabilità era ottima e la consistenza della neve era semplicemente POWDER con mezzo cm. di crosticina da vento morbida in superfice (con lo snowboard neanche la sentivo). Qualcuno è addirittura caduto e non si è mosso niente! A fine discesa gli istruttori dicevano che se fossimo tornati in vetta avremmo potuto tracciare alla grande anche i pendii di 40°:sbavsbav:, ma ormai era tardi.
Insomma il pericolo va sempre valutato localmente e gridare "emergenza valanghe su tutto l'arco alpino" come fanno i giornalisti è solo sensazionalismo

rrr:
NON sono daccordo...tuttavia, con il corso SA1, è un altra cosa, generalmente il gruppo è numeroso e gi istruttori dovrebbero aver acquisito una certa esperienza nel valutare le condizioni del manto...Certo che, andar a fare uscite con pendenze incanalate di oltre 40° (forca rossa del Pelmo) con esposizione a NORD dove la neve richiede parecchio tempo per il consolidamento...
Buona norma sarebbe non superare i 25°-30° con pericolo 3...
Io sabato ho fatto una skialp MS da tristezza dopo aver visto che davano tali condizioni...poi sono il primo a dire che l' incidente può capitare sempre ed ovunque anche se si prendono 1000 precauzioni, quindi non me la sento di puntare il dito su di nessuno, certo che, scusate l'esempio stupido e banale, è come viaggiare in auto a 100 KM/h oppure a 200 KM/h...i rischi aumentano!!! :think: