sono d'accordo con puccio.
facendo apnea ho provato emozioni di liberta'impossibili da capire sulla terra ferma,si sciolgono i pensieri e stai li',sotto un muro d'acqua fluttuante in un liquido che molto ha in comune con la nostra apnea di nove mesi.
quando non eravamo ancora coscienti,liberi da ogni pensiero.anche il pensiero coscente costringe e ci rende dipendenti,positivo o negativo che sia...
uno stato di liberta' pura la sento quando per pochi minuti entro in mare e mi immergo per quei pochi minuti alla ricerca di una pace interiore,chiudo gli occhi e non penso.
cito Pelizzari:
""Da 0 a 100 metri e poi ancora piů giů, a precipizio negli abissi: le pulsazioni rallentano, il corpo svanisce, ogni sensazione galleggia dentro nuove forme. Resta soltanto l'anima. Un lungo tuffo nell'anima che sembra assorbire l'universo. Ogni volta risalire č una scelta: sono io che torno a riappropriarmi della mia dimensione umana, metro dopo metro, per venire di nuovo alla luce. Spesso mi chiedono cosa c'č da vedere laggiů. Forse l'unica risposta possibile č che non si scende in apnea per vedere, ma per guardarsi dentro. Negli abissi cerco il mio io. E' un'esperienza mistica, ai confini col divino. Sono immensamente solo con me stesso, ma č come se mi portassi dentro tutta l'essenza dell'umanitŕ. E' il mio essere umano che supera il limite, che si cerca fondendosi col mare, che si immerge in se stesso e si ritrova."
pelizzari e delfino