e.frapporti ha detto:Il mio istruttore del corso SA1 mi ha detto che due suoi amici (gente "forte" in montagna , che fa cose toste) hanno provato la split ma dopo due escursioni hanno capito che non valeva la pena (pesante, larga, macchinosa, impracisa, insicura per via della sciancratura asimmetrica in modalità sci ...) e l'hanno venduta.
Ora usano, e si trovano bene, gli sci corti, quelli da 140 cm. che poi si dividono in due per il trasporto su zaino e, se ho capito bene, hanno la soletta predisposta per la salita (tipo "pelli" integrate). Quindi, stando alla loro esperienza, sembra che questo potrebbe essere il miglior compromesso per gli sonwboarder incalliti.
Io nella gita di domenica scorsa ho osservato 2 "colleghi" allievi che avevano la split: li ho visti proprio male. C'è da dire che era solo la prima volta che la usavano quindi sono curioso di vedere come andrà in futuro.
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seba ha detto:sentito l'amico ha una burton split 165 nuova di quest'anno a 370 euri
..senza pelli,piastre e rampanti voilè
..che bisogna ordinarsi per conto proprio dalla voilè in USA
le piastre voilè dovrebbero costare sui 150 euro e un'altra 60 euro per i ramp..per le pelli stesso iter che per gli sci
se t'innteressa ti giro in pm il tel
che lo giro al mio amico snowboarder!e.frapporti ha detto:Secondo me il vero problema non è la tavola in spalla (domenica 750 mt sono filati via come l'olio) ma avere qualcosa sotto i piedi che ti garantisca una giusta galleggiabilità. In fresca con le ciaspole sprofondi il doppio rispetto agli sci.
Comunque in questo periodo sono tutto orecchi, nel senso chè sto' raccogliendo più informazioni possibili prima di prendere decisioni su come affronterò la montagna in futuro per cui mi fa molto piacere che tu mi dica schiettamente come la pensi. Le opinioni di chi ha esperienza diretta come te pesano molto. Grazie
powder ha detto:andre però non puoi prendere come esempio ricki che dimontagna ripida a praticamente esperienza zero!!!
è vero che adesso persono che conosco che fanno grandi dislivelli con la tav son passati alle split, ma per gli anni prima e son tanti andavano sempre via con ciaspe e ramponi e si son fatti dislivelli più che considerevoli, basta allenarsi alla fine.
il problema può essere dove ci son lunghi sviluppi piatti di avvicinamento che con le ciaspe sono una balla ma sul ripido vavia di ramponi a vai su dritto.
Andrea
luca ha detto:powder ha detto:andre però non puoi prendere come esempio ricki che dimontagna ripida a praticamente esperienza zero!!!
è vero che adesso persono che conosco che fanno grandi dislivelli con la tav son passati alle split, ma per gli anni prima e son tanti andavano sempre via con ciaspe e ramponi e si son fatti dislivelli più che considerevoli, basta allenarsi alla fine.
il problema può essere dove ci son lunghi sviluppi piatti di avvicinamento che con le ciaspe sono una balla ma sul ripido vavia di ramponi a vai su dritto.
Andrea
Concordo,
il problema delle ciaspe sono su gite con sviluppi notevoli
peggio ancora su ghiacciaio dove aumenta il rishio di cadere in un crepaccio
ma ti assicuro che sulle forcelle strette e ripide vai anche meglio che con i fat.