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al mio segnale scatenate l'interno !
PROLOGO
Chiesi all'austriaco del negozio il prezzo degli sci invetrina. 400 €, rispose lui, un tipo segaligno dalla testa piccola e l'occhio azzurro, sulla trentina. Dentro di me, da buon italiano s.o.b (son of b....) pensai "guarda il crucco che mi rifila sci di quarta scelta !", ed anche "toh, il sempliciotto, quasi mi regala un paio di sci...". Allora abbozzai, e dissi: "Un buon prezzo...", e lui "Questi sci da gigante, non li vuole nessuno, o così o restano qui !" .
Bene ragazzi. Volete rimanere nella massa bruta e anonima di quelli che dicono di volersi "divertire" e che sciano con 5/10 cm meno della propria altezza, sciancrature generose in spatola e coda e centro largo ? Volete continuare ad illudervi di saper condurre perchè, con quelle misure, gli attrezzi vi portano a spasso come cagnolini al guinzaglio ? Continuate a comprarvi i vari front-race, allaround e blablabla e lasciate i gigante in negozio.
Volete invece avere un check up immediato delle vostre capacità e due scalpelli che dalla pietra grezza cavino lo Sciatore che è in voi ? Allora prendetevi un paio di iSpeed....
PRESENTAZIONE E COMMENTO
sciatore: 43 anni, sciato dai 3 ai 26 con continuità, ripreso tre anni fa con sci sciancrati
livello: e chi lo sa ? Con le lance da 200 cm ero bravetto, adesso è da un paio d'anni che bestemmio con gli sci "nuovi", ma onestamente credo di essere un argento avanzato e qualche volta qualcosina di più
forma fisica: discreta, 6.000 km di mbk/anno qualche tempo fa, da quando ho ripreso a sciare meno
misure: 177/8 cm h x 72 kg peso
sci: Head world cup iSpeed 175 cm (raggio 17 e qualcosa, 111-66-94) mod. 2009/10
attacchi: head ff 14
sci precedenti: fischer rc4 race c mod. 2006, 175 cm, raggio 17, (110-66-96)
luogo della prova: Turracher Hoehe, Carinzia, Austria
temperatura: - 5° / -10 °
neve: abbastanza morbida ma con fondo duro ed improvvise lastre di ghiaccio
PRIME IMPRESSIONI Visivamente lo sci è stupendo nella sua essenzialità, bianco/rosso/nero, con una superficie "zigrinata" di cui ci si accorge solo toccandoli. Li metto ai piedi per salire in seggiovia e in una decina di metri di pattinata mi colpisce la loro maneggevolezza: pesando assai più dei miei fischer front-race ed avendo letto peste e corna di questi attrezzi mi aspettavo di essere incatenato a due rotaie. Ma siamo solo all'inizio delle sorprese. La seggiovia mi scarica, impugno le racchette, sgancio gli attacchi per esser sicuro che sotto le suole non ci sia neve, li riaggancio, e mi fiondo senza tante paranoie sulla prima parte della pista, poco ripida ma piuttosto ghiacciata.
DISCESA Mi metto sullo spigolo e lo sci gira, e come gira ! Un altra piega e ancora meglio ”Ma chi ha detto che questo è uno sci difficile ?” penso . Ma dove ho letto di gente che dopo una giornata lo vuol vendere perchè troppo duro ? Ragazzi, credetemi, se proprio non si è nella fase di transizione tecnica dallo spazzaneve alle prime curve-cristiania la maneggevolezza di questo sci è impressionante....
Il pendio si fa ripido, faccio salire bene il ginocchio dell'interno e faccio presa sullo spigolo dell’esterno, ebbene...questi non sono sci, sono due bisturi: mi trovo già in velocità e tagliano quello che c'è in pista, cumuli, lastre...non sento un battito, una vibrazione, mi trovo insolitamente centrale, quando in tutte le uscite di quest'anno causa la neve durissima e ghiacciata dovuta alle temperature siberiane qui in Austria, ero sempre col sedere indietro per la tensione, e lo sci che incideva poco o nulla.
Evito un paio di ungheresi in settimana bianca alle prime armi e mi fermo, perchè non credo a tanta grazia ! Mi ributto giù per affrontare l'ultima parte della pista, un bel pendio abbastanza tosto che porta alla partenza della seggiovia: che dire ? Che la precisione di questi sci è chirurgica, che la naturalezza con cui mi pare di portarli dopo una pista è disarmante....mi pare di averci sempre sciato !
Cambio versante, altro pendio piuttosto ripido ma assai largo: ormai non me ne frega più niente, non penso alla luce, che è scarsa e piena di chiaroscuri, non penso ai pini cembri a bordo pista, mi curo solo che non ci siano altri sciatori davanti a me e lascio andare i bolidi: traccio belle curve condotte attraversando l'intera larghezza della pista con tutta scioltezza, vedo l'arrivo dell'altra seggiovia e attacco con una serie di curve filanti in scodinzolo. Voilà ! Ok, non c'era un granchè di pendenza, alla fine...eppure gli sci sembrano leggerissimi...
Arrivo in cima, e comincio con un po' di serpentina, e cortoraggio sul ripido, c'è ghiaccio - non verde, come direbbe De Chiesa, ma c'è - ....gli sci ruotano sul perno del bastoncino come un torero con il suo manto rosso, salgono sulla pendenza, e via con un’altra curva (ma qui uno sciatore più in gamba potrebbe fare di meglio, io non ho ancora ben assimilato il cortoraggio condotto, non riesco a stare molto sugli spigoli lavorando poco di piede e caviglia e credo di spazzolare parecchio: anche qui un bella sorpresa, comunque, essendo lo sci poco sciancrato di coda, spazzola che è un piacere....).
Su un’altra pista decido di sfidare la sorte: super-conduzione sul ripido, muro abbastanza lungo, nessuno in pista: velocità per me notevole, tendo le braccia in avanti e accompagno con esse i curvoni.... incollato a terra, nessuna sbavatura.
Mi fermo qui con il racconto di questa prima giornata, per non tediarvi troppo, e mi spiace se non vi ho deliziati con dettagli tecnici, ma non ho il retroterra teorico di un Baldaxski o la sapienza sui materiali di un Drey, per cui ho solo trascritto le mie impressioni. Probabilmente avevo degli sci sottodimensionati rispetto al mio livello (o forse snervati), parlo dei Fischer, ed oggi veramente mi pare che l’abito faccia il monaco.
Peraltro oggi ho sciato dopo una settimana di lavoro, sveglia alle 6 e tre ore d’auto, per cui non ero al massimo. Nei prossimi giorni li spingerò di più e vi saprò dire (anche in relazione alla “querelle” sulla misura: 175 o 180?).
Dimenticavo una cosa: mai stretti gli scarponi come mi è capitato oggi, piede e plastica con questi sci devono essere un blocco unico.
Chiesi all'austriaco del negozio il prezzo degli sci invetrina. 400 €, rispose lui, un tipo segaligno dalla testa piccola e l'occhio azzurro, sulla trentina. Dentro di me, da buon italiano s.o.b (son of b....) pensai "guarda il crucco che mi rifila sci di quarta scelta !", ed anche "toh, il sempliciotto, quasi mi regala un paio di sci...". Allora abbozzai, e dissi: "Un buon prezzo...", e lui "Questi sci da gigante, non li vuole nessuno, o così o restano qui !" .
Bene ragazzi. Volete rimanere nella massa bruta e anonima di quelli che dicono di volersi "divertire" e che sciano con 5/10 cm meno della propria altezza, sciancrature generose in spatola e coda e centro largo ? Volete continuare ad illudervi di saper condurre perchè, con quelle misure, gli attrezzi vi portano a spasso come cagnolini al guinzaglio ? Continuate a comprarvi i vari front-race, allaround e blablabla e lasciate i gigante in negozio.
Volete invece avere un check up immediato delle vostre capacità e due scalpelli che dalla pietra grezza cavino lo Sciatore che è in voi ? Allora prendetevi un paio di iSpeed....
PRESENTAZIONE E COMMENTO
sciatore: 43 anni, sciato dai 3 ai 26 con continuità, ripreso tre anni fa con sci sciancrati
livello: e chi lo sa ? Con le lance da 200 cm ero bravetto, adesso è da un paio d'anni che bestemmio con gli sci "nuovi", ma onestamente credo di essere un argento avanzato e qualche volta qualcosina di più
forma fisica: discreta, 6.000 km di mbk/anno qualche tempo fa, da quando ho ripreso a sciare meno
misure: 177/8 cm h x 72 kg peso
sci: Head world cup iSpeed 175 cm (raggio 17 e qualcosa, 111-66-94) mod. 2009/10
attacchi: head ff 14
sci precedenti: fischer rc4 race c mod. 2006, 175 cm, raggio 17, (110-66-96)
luogo della prova: Turracher Hoehe, Carinzia, Austria
temperatura: - 5° / -10 °
neve: abbastanza morbida ma con fondo duro ed improvvise lastre di ghiaccio
PRIME IMPRESSIONI Visivamente lo sci è stupendo nella sua essenzialità, bianco/rosso/nero, con una superficie "zigrinata" di cui ci si accorge solo toccandoli. Li metto ai piedi per salire in seggiovia e in una decina di metri di pattinata mi colpisce la loro maneggevolezza: pesando assai più dei miei fischer front-race ed avendo letto peste e corna di questi attrezzi mi aspettavo di essere incatenato a due rotaie. Ma siamo solo all'inizio delle sorprese. La seggiovia mi scarica, impugno le racchette, sgancio gli attacchi per esser sicuro che sotto le suole non ci sia neve, li riaggancio, e mi fiondo senza tante paranoie sulla prima parte della pista, poco ripida ma piuttosto ghiacciata.
DISCESA Mi metto sullo spigolo e lo sci gira, e come gira ! Un altra piega e ancora meglio ”Ma chi ha detto che questo è uno sci difficile ?” penso . Ma dove ho letto di gente che dopo una giornata lo vuol vendere perchè troppo duro ? Ragazzi, credetemi, se proprio non si è nella fase di transizione tecnica dallo spazzaneve alle prime curve-cristiania la maneggevolezza di questo sci è impressionante....
Il pendio si fa ripido, faccio salire bene il ginocchio dell'interno e faccio presa sullo spigolo dell’esterno, ebbene...questi non sono sci, sono due bisturi: mi trovo già in velocità e tagliano quello che c'è in pista, cumuli, lastre...non sento un battito, una vibrazione, mi trovo insolitamente centrale, quando in tutte le uscite di quest'anno causa la neve durissima e ghiacciata dovuta alle temperature siberiane qui in Austria, ero sempre col sedere indietro per la tensione, e lo sci che incideva poco o nulla.
Evito un paio di ungheresi in settimana bianca alle prime armi e mi fermo, perchè non credo a tanta grazia ! Mi ributto giù per affrontare l'ultima parte della pista, un bel pendio abbastanza tosto che porta alla partenza della seggiovia: che dire ? Che la precisione di questi sci è chirurgica, che la naturalezza con cui mi pare di portarli dopo una pista è disarmante....mi pare di averci sempre sciato !
Cambio versante, altro pendio piuttosto ripido ma assai largo: ormai non me ne frega più niente, non penso alla luce, che è scarsa e piena di chiaroscuri, non penso ai pini cembri a bordo pista, mi curo solo che non ci siano altri sciatori davanti a me e lascio andare i bolidi: traccio belle curve condotte attraversando l'intera larghezza della pista con tutta scioltezza, vedo l'arrivo dell'altra seggiovia e attacco con una serie di curve filanti in scodinzolo. Voilà ! Ok, non c'era un granchè di pendenza, alla fine...eppure gli sci sembrano leggerissimi...
Arrivo in cima, e comincio con un po' di serpentina, e cortoraggio sul ripido, c'è ghiaccio - non verde, come direbbe De Chiesa, ma c'è - ....gli sci ruotano sul perno del bastoncino come un torero con il suo manto rosso, salgono sulla pendenza, e via con un’altra curva (ma qui uno sciatore più in gamba potrebbe fare di meglio, io non ho ancora ben assimilato il cortoraggio condotto, non riesco a stare molto sugli spigoli lavorando poco di piede e caviglia e credo di spazzolare parecchio: anche qui un bella sorpresa, comunque, essendo lo sci poco sciancrato di coda, spazzola che è un piacere....).
Su un’altra pista decido di sfidare la sorte: super-conduzione sul ripido, muro abbastanza lungo, nessuno in pista: velocità per me notevole, tendo le braccia in avanti e accompagno con esse i curvoni.... incollato a terra, nessuna sbavatura.
Mi fermo qui con il racconto di questa prima giornata, per non tediarvi troppo, e mi spiace se non vi ho deliziati con dettagli tecnici, ma non ho il retroterra teorico di un Baldaxski o la sapienza sui materiali di un Drey, per cui ho solo trascritto le mie impressioni. Probabilmente avevo degli sci sottodimensionati rispetto al mio livello (o forse snervati), parlo dei Fischer, ed oggi veramente mi pare che l’abito faccia il monaco.
Peraltro oggi ho sciato dopo una settimana di lavoro, sveglia alle 6 e tre ore d’auto, per cui non ero al massimo. Nei prossimi giorni li spingerò di più e vi saprò dire (anche in relazione alla “querelle” sulla misura: 175 o 180?).
Dimenticavo una cosa: mai stretti gli scarponi come mi è capitato oggi, piede e plastica con questi sci devono essere un blocco unico.
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