Verrà costruita una centrale nucleare nella tua regione...

Domanda scritta nel testo del messaggio

  • Partecipo e protesterò attivamente

    Voti: 31 45.6%
  • Partecipo ma in modo defilato senza convinzione

    Voti: 1 1.5%
  • Non partecipo, mi fido delle istituzioni, ma rispetto chi ci andrà

    Voti: 10 14.7%
  • Non partecipo e non capisco come mai ci sia una protesta

    Voti: 26 38.2%

  • Votatori totali
    68

Fabio

Member
Staff Forum
Si è deciso che nella tua regione verrà costruita una centrale nucleare.
E' distante dai 50 ai 200 km da casa tua.
Per il primo sabato del mese prossimo viene organizzato un corteo di protesta contro la decisione.
Che fai?
Sondaggio sopra.
 
io sono in predicato di averla a 40 km in linea d'aria da casa mia (montalto di castro)...sinceramente la mia critica più che sull'aspetto tecnico-sicurezza è sull'aspetto economico dell'operazione...da quanto mi è sembrato di capire costi nell'ordine delle decine di miliardi di euro per produrre un 10 % dell'energia italiana
 
io sono in predicato di averla a 40 km in linea d'aria da casa mia (montalto di castro)...sinceramente la mia critica più che sull'aspetto tecnico-sicurezza è sull'aspetto economico dell'operazione...da quanto mi è sembrato di capire costi nell'ordine delle decine di miliardi di euro per produrre un 10 % dell'energia italiana

Mi autocito da un vecchio post:
Con 6 miliardi di euro si costruisce una centrale da 1 GigaWatt per produrre con i pannelli fotovoltaici l'equivalente gigawatt bisognerebbe spendere 60 miliardi di euro trascurando poi il "dove li metti" (coprono una superficie pari alla Campania), trascurando poi che durano solo 20 anni con rendimento decrescente,i costi di smaltimento,...
 
Quello che non mi convince del nucleare è che non elimina il problema della dipendenza del nostro paese dall'estero.

Oggi sono il petrolio e il gas, e chi ce li ha ci tiene stretti per le palle. Domani sarà l'uranio, e chi ce l'ha ci terrà stretti per le palle per il prossimo secolo.

Forse era bene puntare sul nucleare 50 anni fa, quando le fece la Francia (e lo stava per fare pure l'Italia, ma l'Eni ci si mise di mezzo...) e l'uranio non era ancora così prezioso.

Penso che un piano energetico nazionale sia necessario, e che come prima risorsa debba prevedere il risparmio energetico. Qualcosa in realtà si è già fatto (ora in Italia si consumano meno risorse fossili rispetto a 35 anni fa, all'epoca dello shock petrolifero), ma molto, moltissimo, resta ancora da fare.
 
(e lo stava per fare pure l'Italia, ma l'Eni ci si mise di mezzo...)

:shock:
Mi sono perso qualche cosa?
In Italia le centrali le avevamo ma poi è stato votato un referendum che non ne permetteva la costruzione di nuove e i nostri politici per andare dietro alla massa hanno pensato bene di chiudere anche quelle in esercizio e costruzione.
Non mi sembra sia stato un problema di Eni
 
Voto opzione tre tendente al quattro: sono bresciano e la centrale c'era a 60 km da casa mia (Caorso), mai dato fastidio.
 
Votato 4 , anche se avrei paura nel caso venisse costruita con i criteri di appalto itagliani .... se ce le costruissero i tedeschi sarebbe moooooolto meglio.
Auf wiedersen :MUCCA
 
Decisione priva di senso

Si decide di investire risorse ingenti per comprare tecnologia obsoleta dai francesi, cosa ci restera' dopo ? scorie e impianti da manuntenere senza troppe competenze. Avrebbe avuto senso investite la stessa quantita' di soldi per sviluppare in loco della tecnologia che avrebbe potuto servire allo stesso scopo e che avrebbe potuto creare sviluppo (vedi il solare di Rubia che andra' a fornire energia in Spagna perche' da noi non interessava nessun politico).

Mi chiedo quando in Italia per una volta si fara' la cosa giusta. A proposito, le rinnovabili in Germania hanno superato il nucleare ..
 
Votato.

Allo stato attuale quanti governatori delle regioni sarebbero favorevoli?
Il Furmigun ha già specificato che la Lombardia non ne ha bisogno (?!?), anche Galan non era favorevole (Zaia non saprei)

Altra domanda: in quante regioni del sud si potrebbe costruire?
Considerando rischio idrogeologico, rischio sismico e conformazione territoriale? Un esempio su tutti: la Calabria. Anche su questo aspetto c'è il rischio che si crei un'ulteriore disparità tra regioni meridionali e regioni settentrionali.
 
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