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Sciando in conduzione non riesco a regolare la velocità su piste pendenti, perchè?
Ciao a tutti, volevo qualche consiglio su questo mio problema.
Scio in conduzione senza problemi su piste rosse, ma quando mi trovo davanti una rossa (quasi nera), o una nera, le prime 2 o 3 curve le faccio in maniera ottimale, eseguendo tutta la curva in conduzione, dopo inizio a prendere velocità e per paura dopo metà curva tendo a chiuderla derapando, in modo che posso rallentare, ho provato e riprovato con vari esercizi ma proprio non riesco..............premesso che adesso sto per andare in settimana bianca e prenderò un istruttore privato, avete qualche consiglio da darmi ????????????????????????????????????????????????
grazie a tutti!!!!!!!!!
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21-01-2012 10:39 AM
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Prova chiudere di più le curve. Pensa al fatto che se curvi fino a puntare verso monte ti fermi anche senza "derapare".
Non guardare la pista nell'"assieme" finisce che hai sempre gli sci nel verso della discesa e se conduci sempre è ovvio che la velocità aumenti.
Prova a percorrere la discesa curva dopo curva, ovvero regola la tua velocità ad ogni curva chiudendo di più o di meno le curve e tieni in conto che su pendenze maggiori le forze centrifughe sono maggiori e potrebbero darti la percezione di velocità elevate anche se non lo sono.
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Sculacciapapere DOC
Skifoso
E' normale.
Dipende intanto da quanto, ognuno di noi, sa far girare uno sci.
Uno sci da 18m, uno bravo, lo riesce a far girare in 12m su un muro di rossa.....uno meno bravo con uno SL da 14m, riesce a mala pena ad arrivare a 13.
Quindi sul fattore "chiudere la curva" dipende dalla qualità dello sciatore, dal tipo di sci e dalla potenza fisica.
Se poi, nonostante una buona tecnica, uno non riesce a mantenere una velocità costante in conduzione è normale su alcuni muri.
Se te guardi il gigante a Solden o Gran Risa vedrai gli atleti che, prima di entrare in curva su alcuni muri, mettono gli sci di traverso per controllare la velocità. (Simoncelli è molto visibile in questo)
SoldenGiganteM251009 Blardone - YouTube
Se te vedi che non riesci a mantenere una velocità sicura puoi benissimo fare altri archi più corti....oppure metti anche te gli sci di traverso ad inizio curva.
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è il problema del 99% degli sciatori,la sciancratura ti fa credere di saper sciare,anche bene magari,ma non è così.
Una cosa è buttare dentro le ginocchia (tibie parallele e tutto quel che volete) e lasciare che lo sci faccia tutto,altra cosa e far fare allo sci ciò che vuoi tu,che può voler dire anche avere un po' di indirizzamento di piede,che vuol dire deformarlo (e quindi diminuire il raggio di curva) etc etc etc
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secondo me se conduci inevitabilmente vieni giù fortissimo, la sciata condotta è molto pulita e si fa favvero poco attrito. Sulle forti pendenze si rischia di prendere troppo il via, a me personalmente non piace la velocità e infatti i muri ripidi li scendo sempre serpeggiando quindi derapando parecchio 
Tra l'altro a me piace tantissimo serpentina e cortoraggio, la cunduzione la riservo a pendii più docili
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Originariamente scritto da
virtuality5
Prova chiudere di più le curve. Pensa al fatto che se curvi fino a puntare verso monte ti fermi anche senza "derapare".
Non guardare la pista nell'"assieme" finisce che hai sempre gli sci nel verso della discesa e se conduci sempre è ovvio che la velocità aumenti.
Prova a percorrere la discesa curva dopo curva, ovvero regola la tua velocità ad ogni curva chiudendo di più o di meno le curve e tieni in conto che su pendenze maggiori le forze centrifughe sono maggiori e potrebbero darti la percezione di velocità elevate anche se non lo sono.
Grazie x il consiglio...devo sciare di più guardando meno la pista, comunque dedicherò una settimana su questo problema, e con un buon maestro spero di risolvere almeno in parte!
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Originariamente scritto da
fioccodineve
E' normale.
Dipende intanto da quanto, ognuno di noi, sa far girare uno sci.
Uno sci da 18m, uno bravo, lo riesce a far girare in 12m su un muro di rossa.....uno meno bravo con uno SL da 14m, riesce a mala pena ad arrivare a 13.
Quindi sul fattore "chiudere la curva" dipende dalla qualità dello sciatore, dal tipo di sci e dalla potenza fisica.
Se poi, nonostante una buona tecnica, uno non riesce a mantenere una velocità costante in conduzione è normale su alcuni muri.
Se te guardi il gigante a Solden o Gran Risa vedrai gli atleti che, prima di entrare in curva su alcuni muri, mettono gli sci di traverso per controllare la velocità. (Simoncelli è molto visibile in questo)
SoldenGiganteM251009 Blardone - YouTube
Se te vedi che non riesci a mantenere una velocità sicura puoi benissimo fare altri archi più corti....oppure metti anche te gli sci di traverso ad inizio curva.

Grazie dal video si capisce benissimo quello che volevi dirmi.....un po il video mi consola, se alle brutte lo fa pure lui allora nn sto messo così male......
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Originariamente scritto da
Andrea3281
è il problema del 99% degli sciatori,la sciancratura ti fa credere di saper sciare,anche bene magari,ma non è così.
Una cosa è buttare dentro le ginocchia (tibie parallele e tutto quel che volete) e lasciare che lo sci faccia tutto,altra cosa e far fare allo sci ciò che vuoi tu,che può voler dire anche avere un po' di indirizzamento di piede,che vuol dire deformarlo (e quindi diminuire il raggio di curva) etc etc etc
Vero!!!!!!!!!!!!
Ma ce la metterò tutta per migliorare.....poi a fine febbraio posterò un paio di video, uno su pendenza leggera e uno su un bel muretto e vediamo tutti i difetti!!!
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Originariamente scritto da
Stefano-Mini
secondo me se conduci inevitabilmente vieni giù fortissimo, la sciata condotta è molto pulita e si fa favvero poco attrito. Sulle forti pendenze si rischia di prendere troppo il via, a me personalmente non piace la velocità e infatti i muri ripidi li scendo sempre serpeggiando quindi derapando parecchio

Tra l'altro a me piace tantissimo serpentina e cortoraggio, la cunduzione la riservo a pendii più docili

Neanche a me piace la velocità, è raro che corro, infatti è proprio per questo che voglio imparare a condurre regolando la velocità a mio piacimento.
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Io sono rientreato nel mondo dello sci dopo moooooolti anni di assenza ed ho provato la settimana scorsa per la prima volta i carving...
Devo dire che agli inizi mi è ritornata automatica la serpentina (o scodinzolo, il vostro old style) e non ho avuto grossi problemi, poi ho lasciato andare di più e cercato di ampliare il raggio delle curve (anche copiando da altri)....ok....Però....quando la pista è ad esempio stretta, molto stretta, magari con un lato esposto, oppure un tratto molto ripido ed affollato, devo dire che alcune domanda me le sono poste:
come si possono fare curve ampie in conduzione e a velocità moderata? Mi sembra che accorciare il susseguirsi di curve e cercare di rallentare implichi anche un certo spazzolamento del posteriore....secondo me (ecco....adesso la sparo) la vecchia tecnica in certe situazioni può tornare utile....o no???????
Ammetto e vi confesso che per ora continuerò a sciare da autodidatta del carving, però la prox. stagione mi prenderò un maestro....
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Originariamente scritto da
Il tano
quando la pista è ad esempio stretta, molto stretta, magari con un lato esposto, oppure un tratto molto ripido ed affollato, devo dire che alcune domanda me le sono poste:
come si possono fare curve ampie in conduzione e a velocità moderata? Mi sembra che accorciare il susseguirsi di curve e cercare di rallentare implichi anche un certo spazzolamento del posteriore....
Infatti in una situazione del genere stai parlando di curve che si chiamano "christiania arco ampio", cioe' ben eseguite, ma un po' pilotate o "spazzolate" come dici tu..la velocita' e' abbastanza sostenuta, ma sottocontrollo e piuttosto costante in tutta la curva
invece nel caso in cui ci fossero le condizioni per condurre (pista non trafficata, fondo uniforme ecc) secodo me la risposta di virtuality e' perfetta

Originariamente scritto da
virtuality5
Prova chiudere di più le curve. Pensa al fatto che se curvi fino a puntare verso monte ti fermi anche senza "derapare".
Non guardare la pista nell'"assieme" finisce che hai sempre gli sci nel verso della discesa e se conduci sempre è ovvio che la velocità aumenti.
Prova a percorrere la discesa curva dopo curva, ovvero regola la tua velocità ad ogni curva chiudendo di più o di meno le curve e tieni in conto che su pendenze maggiori le forze centrifughe sono maggiori e potrebbero darti la percezione di velocità elevate anche se non lo sono.
aggiungo che in conduzione la velocita' e' meno costante che nel christiania, perche' se scii veramente in conduzione, avrai una fase di inizio curva con forte accelerazione e una fase finale dove man mano che risali a monte la velocita' diminuisce. La percezione di carico e di centrifuga, come giustamente dice virtuality, e' piu' forte dopo la meta' della curva, paradossalmente quando la velocita' sta gradualmente diminuendo
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Infatti è la sensazione che avevo io di velocità e controllo, nonostante gli sci non fossero all'altezza. Dopo 5 giorni di sci consecutivi cominciavo a prendere più confidenza...
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Originariamente scritto da
fioccodineve
Uno sci da 18m, uno bravo, lo riesce a far girare in 12m su un muro di rossa.....uno meno bravo con uno SL da 14m, riesce a mala pena ad arrivare a 13.
Quindi sul fattore "chiudere la curva" dipende dalla qualità dello sciatore, dal tipo di sci e dalla potenza fisica.
E' vero ...allora per chiarire a CIAFARDA .. la grande differenza tra i due sciatori che Fiocco ha ipotizzato e' che quello bravo crea tanta inclinazione ad inizio curva e sfrutta lo sci come vuole, appunto dai 18 metri dello sci puo' ottenere anche una curva molto piu' chiusa es. di 12metri
lo sciatore meno bravo non ha il coraggio di inclinarsi tanto ad inizio curva, lo sci non incide bene la neve e si deforma poco, la curva si allunga...
succede addirittura a ragazzini di sci club non ancora bravi tecnicamente quando si riscaldano con sci da slalom in campo libero...partono con le prime tre curve simulando uno slalom e finiscono la discesa che fanno curve lunghissime

Originariamente scritto da
CIAFARDA
Ciao a tutti, volevo qualche consiglio su questo mio problema.
Scio in conduzione senza problemi su piste rosse, ma quando mi trovo davanti una rossa (quasi nera), o una nera, le prime 2 o 3 curve le faccio in maniera ottimale, eseguendo tutta la curva in conduzione, dopo inizio a prendere velocità e per paura dopo metà curva tendo a chiuderla derapando, in modo che posso rallentare, ho provato e riprovato con vari esercizi ma proprio non riesco..............premesso che adesso sto per andare in settimana bianca e prenderò un istruttore privato, avete qualche consiglio da darmi ????????????????????????????????????????????????
grazie a tutti!!!!!!!!!
quindi, partendo dal ragionamento di Fiocco, ammesso di avere condizioni per buttarsi in conduzione su una rossa o nera, tecnicamente e' importantissimo dopo la prima curva, quando cominci ad avere una certa velocita', entrare nella successiva con tantissima inclinazione, in modo che gli sci lavorino subito a chiudere e rimanere nell'arco di curva che ti eri proposto, altrimenti se ci molli, lo sci tende ad allungare sempre piu' e prendere velocita'
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Originariamente scritto da
Andrea3281
è il problema del 99% degli sciatori,la sciancratura ti fa credere di saper sciare,anche bene magari,ma non è così.
Una cosa è buttare dentro le ginocchia (tibie parallele e tutto quel che volete) e lasciare che lo sci faccia tutto,altra cosa e far fare allo sci ciò che vuoi tu,che può voler dire anche avere un po' di indirizzamento di piede,che vuol dire deformarlo (e quindi diminuire il raggio di curva) etc etc etc
è quello che mi dice anche a me l'allenatore. Tutto è nato da una mia domanda. A volte sento che lo sci parte e va in conduzione (remetto che scio con un solo sci e un attrezzo particolare e che non ho sensibilità alle gambe e bacino, quindi per me non è facile capire se sono in conduzione o derapata, ma sento che lo sci "aggancia") ma non riesco poi a passare in derapata. Altre volte invece dalla conduzione riesco a ripassare in derapata. Chiedendogli come è possibile questa difficoltà la risposta è stata: quando vai volontariamente in conduzione riesci a togliertici, quando è "un caso" è lo sci che comanda e tu non riuscirai mai a togliertici. Da qui abbiamo fatto esercizi proprio su questo e in effetti quando comando io la conduzione piego lo sci e decido io anche la velocità, anche in conduzione. Il tutto sta nel non farsi portare dallo sci ma nel comandarlo.
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Originariamente scritto da
Stefano-Mini
secondo me se conduci inevitabilmente vieni giù fortissimo, la sciata condotta è molto pulita e si fa favvero poco attrito. Sulle forti pendenze si rischia di prendere troppo il via, a me personalmente non piace la velocità e infatti i muri ripidi li scendo sempre serpeggiando quindi derapando parecchio

Tra l'altro a me piace tantissimo serpentina e cortoraggio, la cunduzione la riservo a pendii più docili

Cito questa risposta perchè mi sembra la più concreta tra noi comuni mortali....tutti con lo stesso
problema. Nel lungo percorso che ancora dovrai affrontare ti linko questa tip del vecchio Harald Harb
di cui si è già discusso su questo forum...nella speranza che il tuo inglese sia sufficiente. Non è la via
maestra ma sicuramente un modo quick per sopravvivere in certe situazioni e su certe piste...d'altra
parte paghiamo un giornaliero profumatissimo e vorremmo sciare in tranquillità. Spesso , a me è capitato
recentemente di trovare una giornata di ghiaccio e pista già di suo molto ripida...e c'era solo quella...che
fai non scii e torni in baita ? Siccome il nostro fisico non è sempre al top ne sempre possiamo avere gambe
super o attrezzi preparati al top, in qualche modo devi sopravvivere alla situazione e magari divertirti lo
stesso.
Ski Practice (Feature 1): Road to Carving, Expert Skiing Quick Tips: Harald Harb Lessons - YouTube
fai attenzione alle sue parole....in particolare dal minuto 3.44 al minuto 4.25
ripeto non è la chiave e può sembrare banale e scontato,...ma sicuramente è un pic-
collo tassello del puzzle... senza nulla togliere alle parole e alle risposte dei vari maestri
che intervengono......
mandi biel
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