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intendevo dire , come nelle immagini che allego che la pressione sullo sci inizia dal frame 0.27 ........non prima
Harald Harb in Mega Mo, it's so slow, it's Mega! - YouTube
forse mi son spiegato male
ciao
ma che la pressione arrivi li fausto è chiaro...
però dal secondo 18 al 27 dobbiamo essere noi a creare pressione...se no gli sci non si caricano nel primo quarto di curva..
come fare???
come fa HH allungando al massimo le sue leve!!!!!
Allora, intanto grazie che rispondi, perchè dopo aver passato tutto il giorno a parlar di sci , al posto
tuo parlerei di altro .! Siamo d'accordo su tutto , quello che volevo dire io, parlando da allievo e che
quando dico morbido intendevo dire rilassato , nel senso che non comincio a premere subito sullo sci
ma inizio il ribaltamento partendo dalla gamba interna, senza pensare troppo ad altro , ne tantomeno
a premere, è ovvio che del carico c'è, il mio peso se non altro, ma comincio a "dare pressione" un pò
dopo rispetto a quello che mi è stato sempre insegnato.....ultima lezione primi di dicembre,Faloria...
non so se mi spiego, ma anche Valerio (Piancavallo 18 gennaio) è d'accordo,....non pensare a
premere ma solo ad angolare ......poi dopo in base a tante varianti gestiremo la pressione e tutto
quello che viene da fare. Su questa idea io ho trovato dei benefici, probabilmente perchè interpretavo
male quello che mi era stato detto dai tuoi colleghi( delle nostre parti)), fatto sta che sul duro ghiacciato va molto
meglio... e per me è gia tantissimo.(forse premevo troppo...)
Cito i video di H.H. solo per comodità e perchè toccano a modo loro l'argomento.poi io non lo conosco ma
leggendo i suoi blog e le risposte che da in giro mi pare uno che ci capisce...come molti altri naturalmente.
Poi ripeto io sono un allievo e faccio il maestro di un altro sport, qui leggo, chiedo e imparo.
Te ne posto un altro che va a pennello, dal minuto 2,17 al minuto 2.34...... quello che vedi è quello che intendo dire,
per te sarà ovvio e scontato, per me non lo era. Mandi e buon lavoro
Fausto Udine
Ski Harald Harb, Practice 9, Expert Short Turns and Carving, "flexing into the turn" - YouTube
Mi permetto (senza la dovuta ed approfondita esperienza questo voglio ribadirlo) di far presente quelle che sono le basi del PMTS e che già di per se chiariscono alcuni punti su cui si continua a discutere e sui quali non si dovrebbe, in quanto i due sistemi, quello tradizionale ed il PMTS, differiscono per “postulato”.
Prima di tutto nel sistema tradizionale si focalizza su come fare una curva.
In PMTS sul “rilascio" cioè su come ribaltare lo sci.
Questa è la prima grande differenza e non è poco. La curva è quella cosa che viene dopo la release, la si può chiudere di più, di meno, condurre perfettamente (lock turn) oppure con un po’ di brushing però viene sempre dopo il rilascio che è una cosa fondamentale.
Come notato da christiania guardando lo sci di HH, in PMTS non ci sono movimenti di avanti/interno perché l’avanti viene creato con una retroazione dei piedi, mentre il movimento del corpo viene fatto lateralmente per ribaltare lo sci.
Il rilascio degli sci avviene rilassando i muscoli delle gambe e ACCORCIANDOSI, questo consente di sfruttare al meglio l’energia accumulata e la forza di gravità per proiettarsi all’interno della nuova curva. Nel primo terzo di curva avrò gli sci già angolati che conducono e questo consente un controllo maggiore della velocità nel carving con una posizione del corpo “up/side down. Il primo intento nella fase di rilascio è quello di restare in equilibrio sugli sci e dare angolo mentre si esegue la retroazione.
Di seguito la gamba esterna con il peso in prevalenza posizionato sopra, inizierà ad estendersi ma solo per seguire la traiettoria della curva, non per proiettare il corpo all’interno della stessa, mentre la gamba interna continua a scorciarsi. Pertanto l’azione di allungamento della gamba esterna avrà bisogno di molta meno potenza che nel sistema tradizionale dove deve eseguire anche un’azione attiva per spingere il corpo verso l’avanti.
Lo sci si deformerà in seguito alla forza peso dello sciatore e da come quest’ultimo si sarà posizionato sopra gli sci (più avanti o più indietro) a seguito della retroazione appena eseguita.
Altra grossa differenza: l’azione di ribaltamento dello sci deve avvenire in maniera tale da essere esente da forze rotazionali così da evitare qualsiasi “skidding” (non so come tradurre…) diciamo slittamento trasversale in particolar modo delle code. E questa comunque non è una cosa semplice da ottenere quanto meno all'inizio per un neofita che proviene dal sistema tradizionale.
Comunque l’importante è cercare di “rilasciare” lo sci tenendolo su di una traiettoria il più diritta possibile fino a che non sarà piatto sulla neve. L’ingresso nella nuova curva segue il cambio di lamina. E’ chiaro che se eseguo un’azione di avanti/interno in distensione avrò sempre una componente rotazionale applicata agli sci nel momento in cui inizio il rilascio.
Vorrei riportare di seguito un pensiero di HH in merito proprio alla distensione ad inizio curva facendo presente che l'High C part of the arc per HH è la parte alta della curva:
"In real situations, in the high C part of an arc, if you slow down angle creation and begin to extend the outside leg before the ski is locked, you will begin a brushing action. By extending the outside leg I mean only slightly stronger then maintaining contact. Extending should occur after high C. If you extend immediately after engaging you will immediately need to twist. Brushing can be controlled through the rest of the arc easily as long as you don't twist (or even rotate slowly) the body toward the ski's direction. Make sure you are solid in your counteracting and counter balanced movements."
Specifico che qui stava parlando di come fare una curva "Brushing" e non un carving puro. Ma il discorso di "Distensione" è equivalente.
Ultima modifica di sgarrozzo; 05-02-2012 alle 08:04 PM.
bravo, come quando ascoltavo qualche guru e pensavo..."ecco volevo dire proprio così".....però confermo che funziona eccome, inoltre l'inpegno muscolare
è decisamente minore e quindi si riesce a reggere la giornata intera, specie se le piste sono molto impegnative. Ma tanto mi sà molti non saranno d'accordo....
il fatto è semplice...se a fine curva mi concentro a tener "pressione" sull'esterno non rilascerò mai in modo corretto..
però che se ne dica l'avanti interno anche HH lo realizza... altrimenti sarebbe sempre sulle code a ogni inizio curva...
è corretto ricercare molta lateralità a inizio curva ma è anche fondamentale trovare "la sponda" sullo sci che da interno diventa esterno!!!
Giusto Fausto, questa è una delle poche cose che ho avuto modo di verificare prima di rompermi. Riuscivo a fare un'intera Ventina a Cervinia con un passo veloce ed un sacco di curve senza fermarmi mai pur avendo solo un'infarinata del tutto. E questo non mi riusciva quasi mai neppure 15 anni fa. Quelle poche volte che sono riuscito a tirare giù fino in fondo (dopo essermi allenato bene in estate) quando arrivavo alla funivia se avessi messo due o tre paia di uova al tegamino sulle cosce le avrei cotte in 3 o 4 minuti al massimo e quanto sudore!
Guarda non posso che confermare, sono tornato adesso da un 3 orette di curve sul monte Zoncolan (Friuli) a parte il freddo
polare, io scio con impegno ma la fatica è decisamente minore.Certo fare sempre le cose giuste non è facile e ci devi pensare..
appena trovo un pò di ripido via che mi alzo e poi giù a schiacciare....poi mi fermo mi do una racchetta in testa e riprovo a fare
ordine......
Purtoppo te sai che io posso risponderti solo in base a quel poco che ho fatto e a qualche nozione teorica. Mi fa piacere che il discorso ti interessi e che tu cerchi di discernerlo al meglio. Ora non dico che questi movimenti "tu vada ad insegnarli" e lo evidenzio tra virgolette, ma certo puoi provarli e pertanto farti un'idea personale in merito meglio di tanti altri.
Alla velocità da me provata la parte alta della curva in PMTS non la definirei "istintivamente" come effetto sponda. Mentre distendendo normalmente questo paragone mi sembra proprio azzeccato. E' chiaro che senti gli sci tagliare, ma non ci spingi contro forte. Devo dire che nei tratti più pendenti non ho avuto movimenti fluidi ed anche io ho un pò mischiato, perchè non è semplice fare qualche cosa al contrario di come avevi sempre fatto. Non so la sensazione che dà sul ghiaccio perchè contrariamente a Fausto non ho proprio avuto modo di provare e comunque quel poco che ho fatto sempre con curve di medio raggio.
Normalmente in pista HH scia sempre portando il peso sull'interno a fine curva. Se te guardi bene al rallentatore vedrai che lo sci esterno, che diventa il nuovo interno, viene sempre alleggerito fino al distacco da terra. Infatti qualche volta si può vedere una lieve apertura di punta, ma non sullo sci a monte caricato, bensì su quello a valle.
Realizzando l'avanti/interno con questo metodo si perde in realtà la definizione di un movimento che procede di pari passo sia verso l'interno che verso l'avanti della curva, in quanto in fase di cambio realizzi si l'avanti, però tutto quello che ti occorre. Mentre il ribaltamento dello sci, cioè l'interno, continua lungo tutto l'arco della curva, così come continui a tenere indietro il piede interno.
si ma quello che volevo far passare è che umts... gps.. xkzproevolution o come diavolo si chiami a me sembra davvero niente di nuovo...
cioè queste cose che leggo qui son le stesse cose che si insegnano per fruttare al meglio gli sci....
ma già da tempo!!!!
Io non ho la conoscenza “storica” di proprio tutti i movimenti così come si sono succeduti nell’evoluzione dello sci e soprattutto di quello agonistico, però a lume di naso mi sembra di poterti dare ragione. In effetti anche secondo me HH ha scoperto l’uovo di colombo. Dirlo così in effetti può sembrare un po’ irrispettoso e magari non tiene conto di quello che anche lui come allenatore nazionale può averci messo di suo ma tanti movimenti erano già lì.
E’ anche vero che a livello di allenatori nazionali ci sono discordanze su come gestirne alcuni, in particolar modo l’inclinazione e soprattutto a livello giovanile. Però lasciando perdere questi discorsi che non portano fieno in cascina per quello che riguarda lo sci amatoriale la domanda che io mi sono posto per la prima volta quando ho avuto tra le mani uno dei suoi libri è stata:
- Provare a sciare così può migliorare la mia tecnica ed il mio modo di sciare?
La sensazione che ho avuto leggendolo (ed io non conoscevo HH n’è la sua storia) è stata positiva.
E la cosa fondamentale è stata che quando ho provato a trasferire quello che avevo letto su pista la sensazione che ho avuto è stata ancora più positiva. Ecco perché ho deciso di continuare su questa strada sperando di potermi rimettere gli sci il prossimo anno. Certo non per andare più forte ma, per quanto riguarda il sottoscritto, per sciare meglio, spendendo meno energie e con meno sforzo, soprattutto delle ginocchia.
Domanda: ma perchè bisogna andar a cercare i video degli americani prendendoli per riferimento?
Apparte che gli americani per riferimento non vanno presi per niente, ma per lo sci siamo in Italia e abbiamo il Demo ski team che tutte le volte da la paga a tutti i paesi del mondo!
Guardiamoci i video italiani!
Il fatto è che sul tubo di video didattici non ce ne sono poi molti, e quindi si finisce su HH, cui almeno va dato il merito di averne messi parecchi. Comunque trovo il discorso interessante, anch'io son sempre più convinto che per sfruttare efficacemente gli sci sciancrati non esista il solo avanti-interno. Ma per il momento son solo percezioni personali, che non sempre riesco a replicare, e che comunque non riuscirei a spiegare, almeno per ora....
naturalmente ti riferisci al mondo dello sci..... Magari ci fossero dei video didattici di qualcuno
sapiente che spendesse un pò di tempo a farne...a parte il buon Valerio Malfatto è difficile trovare
qualcosa, non dico sul tubo ma anche confezionato da acquistare per imparare sempre di più.
In questo l'Haraldo , come altri , qualcosa ha fatto, nel bene o nel male. Per il resto stiamo ancora
aspettando.....
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