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Discussione: Scialpinisti travolti da valanga in Val d'Anterselva: uno è l'ex campione di biathlon

  1. #1
    Senior Member Skifoso

    Unhappy Scialpinisti travolti da valanga in Val d'Anterselva: uno è l'ex campione di biathlon

    BOLZANO. Due scialpinisti altoatesini sono rimasti uccisi, travolti da una valanga caduta poco prima delle 15 a Passo Stalle, in Alta Val Pusteria, al confine con l'Austria. I loro corpi sono stati recuperati dai soccorritori. Sul posto sono intervenute le squadre del soccorso alpino di Anterselva e gli elicotteri della protezione civile e dell'Aiut Alpin Dolomites.

    Le due vittime sono Hubert Leitbeg, 46 anni di Anterselva e il suo cognato Lorenz Keim 43 anni, di Raun. Leitgeb aveva partecipato con la squadra azzurra di biathlon alle olimpiadi di Albertville 1992 e di Nagano 1998 e a quattro Mondiali (1988, 1995, 1996 e 1997). In Coppa del mondo aveva conquistato una vittoria (1994).

    La valanga è caduta attorno alle 15 sopra passo Stalle sulla cresta di confine tra Austria e Italia, in alta Val d'Anterselva , una laterale dell'Alta Pusteria molto nota per il biathlon. Aveva una lunghezza di mezzo chilometro e un fronte di 300 metri. Ha travolto anche un centinaio di alberi, almeno.

    4 febbraio 2012

    Scialpinisti travolti da valanga in Val d'Anterselva: uno è l'ex campione di biathlon Hubert Leitgeb | Alto Adige
    RIP...

  2. #1.5 ADS
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  3. #2
    Senior Member Skifoso
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    Mamma mia, in un posto che ho frequentato e che pare tanto idilliaco... E due del posto...
    Ocio ragazzi, ocio, se ci sono cascati loro che sono nati li'...

  4. #3
    Member Skifoso

    Predefinito

    RIP

    Mi sa che con una roba del genere c'ė poco da stare attenti.... Se non erro il bollettino dava di rischio 2. Difficile immaginare un distacco del genere.

  5. #4
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    Al corso che sto seguendo gli istruttori non si stancano mai di ripeterci che il bollettino da indicazioni generali, bisogna poi valutare sul posto di persona!

    Cosa che da esperti avranno fatto, ma errare è umano e purtroppo con le valanghe si sbaglia una sola volta!

    RIP

    pericolo 2>è un pericolo



  6. #5
    Member Skifoso

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    Citazione Originariamente scritto da skiss,skiss Vedi messaggio
    Al corso che sto seguendo gli istruttori non si stancano mai di ripeterci che il bollettino da indicazioni generali, bisogna poi valutare sul posto di persona!

    Cosa che da esperti avranno fatto, ma errare è umano e purtroppo con le valanghe si sbaglia una sola volta!

    RIP

    pericolo 2>è un pericolo


    Totalmente d'accordo, era solo una mia considerazione..io non avrei mai previsto un distacco del genere...tutto lì

  7. #6
    Senior Member Skifoso

    Predefinito

    Non c'è piu...
    Hubert Leitgeb




    (un gruppo di esperti sta indagando sul posto di tragedia come ha potuto sucedere: le temperature polare, il vento forte, la neve farinosa... ma loro non riusciranno far tornare le vite indietro)

  8. #7
    Senior Member Skifoso

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    "BOLZANO. Una valanga ha travolto in alta val Venosta un gruppo di scialpinisti. Secondo le prime informazioni, la slavina si è abbattuta nei pressi del rifugio Sesvenna su quattro escursionisti che però sono riusciti a liberasi dalle masse nevose. Nessuno di loro sarebbe ferito in modo serio. Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino di Malles, i carabinieri e un elicottero del 118.

    6 febbraio 2012"
    da altoadige.gelocal.it

  9. #8
    Senior Member Skifoso

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    Feldthurnser überlebt vier Stunden unter Lawine / Lokal / Chronik im Überblick / Artikel / Home - stol.it - Suedtirol Online mit Nachrichten, Bildern und Videos - in tedesco: ancora una valanga ha travolto un sciatore-escursionista, è stato sotto la neve (30 cm sopra la testa) per 4 (!) ore dalle 10 fino le 14, la famiglia ha chiamato i soccorritori perche l'uomo di 39 anni non ha tornato a casa per il pranzo alle 12. E' proprio fortunato - aveva l'aria per respirare intorno se, non aveva nessun arva o come si chiama... ha gridato da soto la neve sentendo i movimenti di soccorritori vicino, non è ferrito.

  10. #9
    Senior Member Skifoso

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    Citazione Originariamente scritto da Maxima Vedi messaggio
    Feldthurnser überlebt vier Stunden unter Lawine / Lokal / Chronik im Überblick / Artikel / Home - stol.it - Suedtirol Online mit Nachrichten, Bildern und Videos - in tedesco: ancora una valanga ha travolto un sciatore-escursionista, è stato sotto la neve (30 cm sopra la testa) per 4 (!) ore dalle 10 fino le 14, la famiglia ha chiamato i soccorritori perche l'uomo di 39 anni non ha tornato a casa per il pranzo alle 12. E' proprio fortunato - aveva l'aria per respirare intorno se, non aveva nessun arva o come si chiama... ha gridato da soto la neve sentendo i movimenti di soccorritori vicino, non è ferrito.
    C'è anche in italiano «Sepolto dalla neve, pensavo di morire» | Alto Adige
    un caso unico per "quanto riguarda la scienza (Andreas Pfattner, «l'uomo dei record», è stato già contattato dai ricercatori dell'Istituto di medicina d'emergenza di montagna che elaborano i dati e studiano le curve di sopravvivenza a livello internazionale degli uomini sotto le valanghe dal centro di Ginevra tramite l'Eurac di Bolzano. E' la prima volta che un uomo sopravvive ad una slavina, a quelle condizioni e quelle temperature). In media, infatti, le probabilità di sopravvivenza si aggirano tra i 18, massimo 35 minuti. Si è arrivato in un altro caso a due ore e sette minuti. Si trattava di uno scialpinista della val Sarentino. Ma quattro ore non era mai successo. Andreas è stato ricoverato in ipotermia dopo il recupero, ma ieri è già potuto tornare a casa..."


  11. #10
    cacciatore di FMRDP Skifoso

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    Citazione Originariamente scritto da Maxima Vedi messaggio
    C'è anche in italiano «Sepolto dalla neve, pensavo di morire» | Alto Adige
    un caso unico per "quanto riguarda la scienza (Andreas Pfattner, «l'uomo dei record», è stato già contattato dai ricercatori dell'Istituto di medicina d'emergenza di montagna che elaborano i dati e studiano le curve di sopravvivenza a livello internazionale degli uomini sotto le valanghe dal centro di Ginevra tramite l'Eurac di Bolzano. E' la prima volta che un uomo sopravvive ad una slavina, a quelle condizioni e quelle temperature). In media, infatti, le probabilità di sopravvivenza si aggirano tra i 18, massimo 35 minuti. Si è arrivato in un altro caso a due ore e sette minuti. Si trattava di uno scialpinista della val Sarentino. Ma quattro ore non era mai successo. Andreas è stato ricoverato in ipotermia dopo il recupero, ma ieri è già potuto tornare a casa..."

    giornalai! potrebbero evitare di scrivere minchiate tanto per far sensazione.....

    Ticinonews - 'Quadri è rimasto sepolto vivo per dieci ore'

  12. #11
    Senior Member Skifoso

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    Citazione Originariamente scritto da op1976 Vedi messaggio
    giornalai! potrebbero evitare di scrivere minchiate tanto per far sensazione.....

    Ticinonews - 'Quadri è rimasto sepolto vivo per dieci ore'
    D'accordo, ho sentito la radio ieri, dicevano qualcosa di un sopravvisuto dopo 24 ore ( (una vecchia ha visto sul recinto la scritta di 5 lettere , ha cercato a lungo e dietro e sotto e intorno , non ha trovato niente - e anche cosi sono le mass media , vorrei trovare un giorno articoli dell'Istituto di medicina d'emergenza di montagna - magari parole di loro sull'argomento sono piu sensate).

  13. #12
    Senior Member Skifoso

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    Citazione Originariamente scritto da Maxima Vedi messaggio
    vorrei trovare un giorno articoli dell'Istituto di medicina d'emergenza di montagna - magari parole di loro sull'argomento sono piu sensate).
    Il cuore batteva sotto la valanga | Alto Adige

    BOLZANO. L'istinto di sopravvivenza del nostro corpo spesso ci frena davanti a dei pericoli. Noi "prendiamo nota" e decidiamo se essere o meno prudenti. Altre volte, invece, è il corpo stesso a dover decidere. Succede in casi estremi. Succede senza che il nostro cervello ne prenda atto.

    Ed è successo ad uno scialpinista altoatesino, travolto da una valanga. Il caso risale a qualche anno fa e si concluse in modo tragico: l'alpinista - sepolto per 4 ore e 13 minuti - era morto. Cosa c'entra l'istinto all'auto-conservazione? La vittima è morta proprio mentre veniva recuperata dalla neve. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Eurac: sorprendenti le ricerche concluse da poco, che sono diventate immediatamente un caso scientifico.

    «Il cuore dell'uomo - conferma Hermann Brugger, direttore dell'Istituto di medicina d'emergenza in montagna - è andato in arresto cardiaco al momento del disseppellimento. Lo scialpinista aveva le vie aeree libere e una cavità respiratoria davanti a naso e bocca. Ma era in arresto cardiaco. I soccorritori lo hanno trasportato a valle, dove venne constata la morte. Ma la vittima aveva una fascia toracia collegata ad un cardiofrequenzimetro. Segnava dati "strani" e quindi tutto il materiale ci è stato inviato». E i dati elaborati hanno lasciato i ricercatori senza parole: «Il suo cuore ha battuto per 4 ore e 13 minuti. Ribadisco: si è fermato proprio nel momento del disseppellimento», spiega Brugger, insieme al suo vice Giacomo Strapazzon.

    Ma come è possibile una cosa simile? Secondo i ricercatori il corpo ha cercato fino all'ultimo di salvare il salvabile. E' andato in ipotermia. Si sono abbassate al minimo ed indispensabile le attività vitali. Gli organi più importanti da proteggere: il cuore e il cervello. Ma perché il cuore dello scialpinista si è fermato proprio mentre veniva salvato? «Basta che il corpo venga spostato di poco per mischiare il sangue ancora caldo, attorno al cuore e al cervello, con quello freddo nel resto del corpo. Questo ha fatto fermare il cuore».

    La scoperta è stata pubblicata sulle pagine di "Circulation", la principale rivista di medicina cardiovascolare a livello mondiale. Una storia di montagna trattata dai ricercatori dell'Eurac per farla conoscere alla comunità scientifica, a beneficio di medici, soccorritori e delle vittime di incidenti di valanga. Un caso che conferma la validità delle linee guida internazionali sul trattamento dei pazienti travolti da valanga.

    «Fa emergere una lezione fondamentale da cui non è possibile prescindere nel trattamento degli incidenti di questo tipo - sottolinea Brugger -. Una vittima di seppellimento da valanga in arresto cardiaco ma con le vie aeree libere e una cavità respiratoria dovrebbe essere sempre rianimata e riscaldata. Il suo cuore potrebbe essersi fermato da poco e quindi la rianimazione e il riscaldamento in una clinica specializzata potrebbe farlo ripartire. La vittima in questione ha perso quasi subito coscienza. Ma il suo corpo ha cercato di resistere fino all'ultimo. Non sappiamo se ce l'avrebbe fatta, se rianimato immediatamente. Però da oggi sappiamo che bisogna tentare fino all'ultimo».

  14. #13
    Senior Member Skifoso

  15. #14
    Senior Member Skifoso

    Predefinito

    A Tirolo adesso basta solo schiacciare un buttoncino di smartphone per chiedere aiuto di soccorritori:

    In futuro per i soccorritori sarà più semplice localizzare le vittime di incidenti in montagna con l'aiuto di un'applicazione per smartphone, sviluppata in Tirolo. Con questo programma si può contattare automaticamente, senza dover parlare, la sala di controllo del Tirolo, che accerta in tempo reale il punto esatto dell'incidente. In questo modo si evitano lunghe ricerche che spesso possono pregiudicare l'esito dell'intero intervento. "Con il nuovo servizio, che si può scaricare gratuitamente, - dice il vice governatore del Tirolo, Anton Steixer alla presentazione della nuova applicazione a Innsbruck - il Tirolo compie un ulteriore passo in avanti nell'ambito della sicurezza".

    14 marzo 2012

  16. #15

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