Questo libro racconta le vicende dei soldati che hanno partecipato alla Prima Guerra Mondiale nel territorio delle Dolomiti. Il libro racconta quella guerra mettendo l'uomo al centro della narrazione, il singolo uomo, con i suoi diari, le sue sofferenze ed i suoi sentimenti.
Il libro è corredato da foto a colori la maggior parte delle quali ancora inedite (prima della pubblicazione del libro) che provengono da archivi fino ad allora sconosciuti.
Libro molto toccante che aiuta a comprendere la grandezza e l'irrazionalità dei disastri avvenuti durante la Grande Guerra.

Michael Wachtler e Günther Obwegs non vogliono in questo libro descrive per l'ennesima volta i settori del fronte o le date della cosiddetta “Grande Guerra” che è stata combattuta nelle Dolomiti, ma si propongono di mettere l’uomo al centro della narrazione, il singolo uomo con i suoi diari, le sue sofferenze e i suoi sentimenti. Il libro contiene anche sensazionali “foto a colori” scattate sul fronte austro-italiano durante la prima Guerra Mondiale. Questi documenti, rinvenuti di recente, sono opera del fotografo ceco Richard Synek, che colorava a mano le lastre di vetro e dopo la guerra le mostrò al pubblico durante i suoi giri di conferenze.
Uomini che improvvisamente hanno dovuto crearsi l’immagine di un nemico, pur non avendo mai neppure pensato di poter uccidere qualcuno. Si tratta di una serie di destini individuali che finiscono per comporre un tutto unico: uomini che si sfinivano attraversando altissime pareti di neve, o che rischiavano la vita a causa delle valanghe perché non c’era altra scelta, quelli erano gli ordini e senza il loro aiuto dei compagni si sarebbero trovati a morire di fame e di sete. Gli autori non vogliono giudicare o condannare, ma semplicemente ricostruire una serie di memorie che consentano di comprendere meglio quanto è accaduto. Una più approfondita valutazione del passato ci aiuterà a mettere anche il futuro in una prospettiva più appropriata.
Gli orrori della guerra sono ancora più strazianti se vengono visti attraverso gli occhi di un uomo, di un soldato consapevole di avere pochissime possibilità di sopravvivere a quella giornata, di un soldato che assiste alla morte di un compagno dilaniato dagli spari o dalle esplosioni.
Le guerre vengono decise a tavolino, i Generali spostano migliaia di soldati da un luogo all’altro decidendo il destino di uomini semplici che rimarranno per sempre sconosciuti alla storia. La capacità di soffrire e di patire ci rende più umani e ci consente di capire meglio la nostra interiorità. La prima Guerra Mondiale ci ha lascito documenti che testimoniano di un evento bellico di una tecnica e di una brutalità senza precedenti. Queste immagini ci colpiscono come se si riferissero ad eventi appena accaduti.
Talvolta le immagini sono molto più significative di tante parole e di queste il libro ne contiene più di 400. Michael Wachtler e Günther Obwegs raccontano la guerra con immagini e cronache di grande impatto emotivo. Il lettore si troverà incalzato dalla narrazione di fatti che rappresentano in ultima analisi la quintessenza del vivere umano. La maggior parte delle immagini sono inedite e provengono da archivi che erano rimasti fino ad oggi sconosciuti.
Review inserita da Fabio il 25/8/09.
Ultima modifica 25/8/09 vista 818 volte. Ultima visita 9/2/12
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